La macchina organizzativa di Wimbledon 2026 si è rivelata finora pressoché perfetta, anche grazie al meteo clemente. Si arriva così al day 3 pronti per il secondo turno che inizierà dalla parte alta del tabellone. E ad aprirlo ci sarà ancora una volta Jannik Sinner, dopo la discreta paura vissuta nell’esordio contro Kecmanovic.
Analizziamo in profondità questo Sinner-Borges e gli altri incontri principali della giornata.
Jannik Sinner, missione ritmo
Come già accaduto diverse volte nel recente passato, appare ormai chiaro che Jannik Sinner ci abbia abituato troppo bene. A furia di record e di vittorie consecutive, si rischia di far passare delle imprese strabilianti come quasi normali, al punto che ogni minima difficoltà sembra segnale di una crisi incipiente. La realtà è molto più complessa, così come vincere le partite ad altissimi livelli non è mai banale come potrebbe sembrare.
Le difficoltà incontrate contro Miomir Kecmanovic, che appena due anni fa aveva raccolto appena 7 giochi sempre da Jannik a Wimbledon, si spiegano con una certa desuetudine dall’agonismo. Il malore accusato contro Juanma Cerundolo a Parigi era probabilmente l’apice di una stanchezza generale, dopo tre mesi vissuti con l’acceleratore pigiato a tavoletta.
Lo stop totale fino a Wimbledon, senza tappe di avvicinamento, era in tal senso un rischio calcolato. Jannik non è il solo, né tantomeno il primo, a saltare a piè pari i tornei di preparazione allo slam londinese. Per dirne uno, Novak Djokovic lo ha fatto diverse volte e in quattro occasioni ha poi trionfato a Wimbledon.
Dunque, una certa desuetudine all’agonismo era da mettere in conto, oltretutto giocando in un Campo Centrale ancora vergine e probabilmente molto più scivoloso della media.
Si spiegano così alcuni ritardi di Jannik in risposta e negli spostamenti laterali, solitamente punti di forza del suo gioco.
Wimbledon 2026: Sinner-Borges, cosa aspettarci
Il prossimo avversario di Sinner è Nuno Borges, ventinovenne portoghese n.48 ATP con un high di 30, raggiunto un paio d’anni fa. Come dice in maniera abbastanza fedele alla realtà la sua classifica, si tratta di un giocatore che ha la sua dimensione proprio in questa “dorata mediocrità”. Parliamo di un ottimo incontrista ma capace di creatività e di frequenti variazioni. La terra battuta è certo il suo contesto preferito, sull’erba ha un bilancio negativo ma il braccio dalla buona qualità lascia immaginare del potenziale almeno in parte inespresso.
Contro Kecmanovic, Sinner si è difeso con il servizio. In tal senso, i 31 ace e l’89% di punti ottenuti con la prima di servizio sono le migliori notizie possibili. il cammino di Wimbledon è lungo e potersi sorreggere sulla battuta nei momenti più caldi o difficili è un viatico obbligato.
Borges non sarà ovviamente parente nemmeno alla lontana, del grande scrittore argentino Jorge Luis. Nuno potrebbe però essere di grande aiuto a Sinner per ritrovare tutte le sue certezze, quella sorta di Aleph tennistico in cui sembrava in grado di prevedere ogni scenario possibile. Nei racconti di Borges, l’Aleph era un luogo in cui si trovavano tutti i luoghi del mondo, visti da ogni possibile prospettiva. Trasferendo questa idea su un campo da tennis, sembra proprio riflettere la grande capacità di Jannik di tenere tutto sotto controllo e prepararsi a ogni scenario.
Sinner-Borges, tutte le info
| INCONTRO | CAMPO | ORARIO |
|---|---|---|
| Jannik Sinner – Nuno Borges | Campo Centrale | 14:30 |
Sinner è 1-0 nei precedenti, un unico confronto giocato ormai quattro anni fa circa, al Sofia Open sul sintetico indoor. Il match finì 6-4 6-2 per il ventunenne Sinner, praticamente senza storia.
Altri match di cartello nel day 3 di Wimbledon 2026: Tsitsi-Nole da non perdere
| INCONTRO | CAMPO | ORARIO |
|---|---|---|
| Stefanos Tsitsipas – Novak Djokovic | Campo Centrale | 19:00 |
Nel programma del centrale, la chiusura è riservata a Tsitsipas-Djokovic, partita che nel 2021 era stata finale del Roland Garros. Al tempo sembrava un primo passo verso un possibile passaggio di consegne, invece di lì a poco piombarono i due nuovi fenomeni, Alcaraz e Sinner. Oggi Tsitsi è l’ombra del bel giocatore che avevamo ammirato, anche se al primo turno contro Hugo Gaston ne abbiamo ammirato una versione concentrata e ottima come non capitava da tanto. Il pensiero che ciò dipenda anche dalla rottura con il papà Apostolos, perlomeno sul ruolo di coach. Si tratta dell’ennesimo licenziamento del padre da parte del figlio, e finora sono tutti rientrati dopo al massimo qualche mese. Vedremo se stavolta sarà un distacco professionalmente definitivo, o se ci sarà questa sorta di coazione a ripetere da parte del greco.
Djokovic è stato invece il solito Nole dei primi turni Slam, con qualche pausa ma in totale controllo. Wu qualche insidia la presentava, come avversario, ma alla fine il campione serbo l’ha condotta in porto, come da previsioni.


