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La terza settimana delle World Series Of Poker 2026 ha portato finora il totale dei tornei conclusi a quota 31, mentre altri cinque braccialetti verranno assegnati nel weekend.

Nel frattempo, la presenza dei giocatori italiani a Las Vegas è aumentata e sono arrivati altri itm. Mario Colavita, già runner-up nel The Closer 2024 e ottavo nel Monster Stack dello scorso anno, ha realizzato l’in the money italiano più prezioso degli ultimi giorni, accompagnato da un altro piazzamento a premio. Domenico Gala ha aggiunto altri due itm negli stessi eventi di Colavita.

Il resto – nomi famosi, vittorie significative, mani da rivedere – sono nel report delle giornate 10 e 11 giugno.

Domenico Gala (credits WSOP)

Cominciamo dal terzo braccialetto in carriera per Bryce Yockey, primo nell’evento #27: $10.000 Dealer’s Choice Championship (163 entries). Il pro americano, specialista di Omaha e Mixed Games, ha così riscattato i due assalti falliti al terzo titolo WSOP. Il primo nel 2024, quando si era arreso a Daniel Negreanu nel $50.000 Poker Players Championship; il secondo nel PPC 2019, quando una monster bad beat lo aveva eliminato al quarto posto. Sintetizzandola: Josh Arieh – poi runner-up del torneo – aveva bisogno di una “combo” pazzesca per poter battere Yockey nella fase di 2-7 triple draw, così poco probabile da essere ribattezzata da Nick Schulmanla bad beat che mette fine a tutte le bad beat.” Quella mano è entrata nella storia delle WSOP: un tarlo nella memoria di Bryce Yockey, ma ora di sicuro molto meno fastidioso!

Bryce Yockey con il terzo braccialetto WSOP (foto via PokerNews)

A proposito di Daniel Negreanu, il sette volte vincitore di un braccialetto WSOP è stato protagonista di una grande deep run in un torneo low buy-in: il #28, $600 No Limit Hold’em/Pot Limit Omaha – Deepstack 8-Handed che ha registrato 3.332 entries. Il canadese ha chiuso all’ottavo posto ($24.347), realizzando il suo terzo itm e il primo final table di questa edizione, dopo il 20° posto nel $10.000 No Limit 2-7 Draw Lowball Championship e il 9° nel torneo di heads-up. La vittoria finale è andata allo statunitense Kenneth Gregory ($204.140) che in hu ha sconfitto il connazionale Maurice Hawkins, attuale primatista del circuito WSOP con 21 anelli catturati. In questo torneo c’è anche l’itm di Alessio Isaia, 101° per $1.815.

Ieri i riflettori delle WSOP erano però puntati su Santhosh Suvarna. Il businessman indiano, ora dedito principalmente al poker, ha aggiunto un altro capitolo a una carriera già ricca di trofei vincendo l’evento #29: $50.000 High Roller No-Limit Hold’em (167 entries). Suvarna, attuale leader della All Time Money List del suo Paese, ha conquistato il suo terzo braccialetto WSOP, diventando il primo giocatore indiano a raggiungere questo traguardo in eventi live. Il successo gli ha consegnato un premio di 1.992.870 dollari, ma nelle sue dichiarazioni post-vittoria il giocatore ha sottolineato soprattutto il valore del braccialetto, definendo il trionfo “un sogno” e uno dei momenti più emozionanti della sua carriera.

Santhosh Suvarna (credits WSOP via PokerNews)

Ma se Suvarna può a buon diritto festeggiare, non altrettanto felice è stato il percorso del top pro russo Artur Martirosian. Reduce dalla bella vittoria nel $25.000 High Roller Six Handed No-Limit Hold’em, Martirosian si è cimentato anche nel 100k High Roller, ma la fortuna gli ha voltato le spalle in maniera clamorosa: ha perso due volte con gli assi in mano!

La prima vede l’apertura di Christopher Nguyen (hijack), seguita dalla tribet pesante di Martirosian (BB). L’azione torna al tedesco che va all-in e il russo completa chiamando. Showdown: K♠Q♠ di Nguyen vs A♠A♣ di Martirosian. Board 5♠2♠7♥K♥ al turn, poi il river aggiunge la Q♦ per la doppia coppia di Nguyen.

L’azione del secondo round è abbastanza simile. Il torneo è in “bolla piena” quando Teun Mulder apre da hijack e poi chiama lo shove di Martirosian. Showdown: A♥A♣ contro J♠10♠ dell’olandese. Board: 8♦Q♥6♥6♣9♦, scala a incastro chiusa al river da Mulder!

Nell’evento #30, $1.500 Limit Hold’em (7-Handed) da 510 iscrizioni, si è imposto il tedesco Dennis Weiss, al suo terzo braccialetto WSOP per un payout di 133.704 dollari. I precedenti due erano tornei di PLO. Weiss è stato molto sincero nelle dichiarazioni post vittoria, ammettendo di aver avuto una gran fortuna. Più volte è stato a un passo dall’eliminazione con pochissimi bui rimasti.

Mi sono trovato molto shortstack alla fine del Day 2 ma sono riuscito a evitare l’eliminazione in due occasioni.” Al final table “ho ricevuto gli Assi quando mi erano rimasti circa 3 bui” e da lì è risalito di nuovo. Si è salvato in fase 3-handed a scapito di Ronnie Bardah (lo ricordate contro Miss Finlandia?): 99 vs 77 e sul board scendono altri due 7, poker per Weiss! In heads-up Weiss ha chiuso il conto con 9-8 vs A7: nelle cinque carte comuni ci sono un 9 e un 8, doppia coppia che consegna al tedesco titolo e $133.704. Nice run!

Infine, gli itm italiani ai quali abbiamo fatto riferimento all’inizio. Mario Colavita ha iniziato con un 106° posto ($2.329) nell’evento #31, $1.000 + 500 No Limit Hold’em – Super Turbo Bounty (2.103 entry), vinto dal player USA Michael Holtz. Domenico Gala si è invece fermato in 280a posizione ($1.882).

Colavita ha poi realizzato un’ottima performance nell’evento #32, $3.000 No Limit Hold’em, chiudendo al 12° posto per 28.484, dopo aver perso l’all-in decisivo contro il greco Christos Argyriadis (K8 vs Q9, tutto offsuited, e 9♦ al flop). Di nuovo Domenico Gala ha fatto coppia di itm con Colavita: è arrivato 99° e ha incassato $6.329. Il Day 3 di questo torneo si è concluso con sette giocatori in lizza per il primo posto. Al comando c’è l’istrionico Jean-Robert Bellande, alla ricerca del suo secondo braccialetto WSOP.

Immagine di testa: Mario Colavita (credits WSOP via PokerNews)



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