Con l’European Poker Tour di Montecarlo in avvicinamento (30 aprile – 10 maggio 2026), si torna a parlare della tappa più “glamour” e ricercata del tour. Non a caso il Principato di Monaco ha ospitato per 12 stagioni consecutive, dal 2005 al 2016, quello che allora si chiamava Grand Final EPT.
Della storia di questo appuntamento molto speciale abbiamo già parlato in tre precedenti “story”: la prima copre gli anni d’oro, la seconda gli anni “difficili”, la terza il periodo della rinascita a metà tra pre e post-pandemia.
Non torneremo quindi a raccontare la storia dell’EPT di Montecarlo in questo articolo, ma l’effetto nostalgia richiede comunque un dazio. In questo caso si tratta di una mano giocata nel lontano 2005, prima stagione EPT, che ha il sapore di un poker strano rispetto a quello di oggi: un vero e proprio poker d’altri tempi.

La mano “inciriminata” si svolge quando il torneo è ancora lontano dalla fase calda. Manca una giornata prima di raggiungere lo scoppio della bolla a quota 27 giocatori in the money su 221 iscritti (ricordiamo che il torneo era ancora in modalità freezout, cioè niente re-entry).
L’azione prende il via con il limp da utg dell’americano Withers: in mano ha A♥K♣. Cominciamo bene, si potrebbe dire, ma lo spettacolo è appena iniziato, il meglio deve ancora venire.
All’immediata sinistra di Withers agisce il canadese Brent Easton, il quale “spilla” A♣A♠ e si limita al call! Tocca allo svedese Ken ‘The Top Hat’ Lennaard (ancora in attività e 1,4 milioni vinti fino ad oggi) che chiama con J♣10♦. Si adeguano in sequenza: il francese Atlani (8♣3♣), il ben noto Tony “G” Guoga (Q♦9♥), Greg “Fossilman” Raymer, campione del mondo un anno prima, che ha in mano 10♠3♠, il danese Ballo 9♣2♣ e infine il russo Yevgeny Kafelnikov, il quale chiude il giro chiamando con K♥3♥.
8 giocatori attivi al flop su 8 seduti al tavolo: più family pot di così è davvero rarissimo, anche per quel periodo; oggi invece è proprio impensabile.
Le prime tre carte del board sono: 5♣8♠10♣. SB, BB e UTG fanno check, fino a Easton che punta 2k con gli Assi. Lennaard rilancia a 4k, forte della coppia di 10 presa al flop. Atlani invece si chiama fuori, nonostante abbia flush draw e coppia di 8. Out anche Tony G, ma non Raymer: call per lui, imitato da Ballo in flush draw.
Il fold finale di Kafelnikov permette alla dealer di girare il 2♠ al turn. A questo punto sono in quattro a contendersi il piatto. Inizia Ballo, da Small Blind, che fa check. Easton ne approfitta per bettare altre 5mila chip. Lennaard chiama, seguito da Raymer e dal giocatore danese.
Si passa al river, un 6♠ che completa il progetto a picche di Greg Raymer. L’azione è identica a quella vista al turn, con la differenza che il campione americano va all-in, agendo da ultimo: triplo instant fold e piattone che finisce nello stack di Fossilman.
E’ andata proprio così. La prova è nel video YouTube che trovate qui.
Immagine di testa screeshot YouTube.