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Esser lì no, non è un traguardo. Semmai è la certezza, per il Bologna, che sia lì per un motivo. E un motivo pure bello importante. Eccoci qui: quarti di finale di Europa League: i rossoblù, dopo aver eliminato in due partite clamorose la Roma di Gasperini, adesso si godono il viaggio, pur avendo la consapevolezza di dover alzare ulteriormente il proprio livello. E allora, sfida diretta – la prima delle due – al Dall’Ara, contro chi, quella coppa, punta proprio a vincerla: tocca affrontare l’Aston Villa.

Andata giovedì 9 aprile, il ritorno il 16 a Birmingham. Sarà una gara per cuori forti ma anche per chi non ha smesso di sognare dopo stagioni a dir poco incredibili da parte dei felsinei. In campionato, con gli alti e i bassi, il Bologna viaggia a quota 45 punti: ne ha vinte 3 nelle ultime 5, però pure perse 2. Regna l’incostanza.

Chi gioca e chi no

Certo, un po’ di problemi sono arrivati pure per gli infortuni. A proposito: per la partita con il Villa, Italiano recupererà Odgaard, ma dovrà fare a meno di quattro giocatori chiave: Dallinga non c’è, Dominguez nemmeno, a sinistra out Lykogiannis e Skorupski è fuori. Sohm è favorito a centrocampo, mentre Orsolini dovrebbe partire nuovamente dalla panchina.

Nel 4-3-3 dell’ex allenatore della Fiorentina, spazio a Ravaglia tra i pali, Joao Mario e Miranda sugli esterni, Heggem e Lucumi centrali. Moro con Freuler e Sohm in mezzo, Bernardeschi e Rowe saranno gli esterni d’attacco e Castro invece il centravanti.

Lato Aston Villa? Il Dibu tra i pali sarà un osso duro, il resto del 4-2-3-1 si comporrà con Cash e Digne sugli esterni, Konsa e Torres centrali. Onana e Douglas Luiz i due di centrocampo, McGinn e Buendia gli esterni d’attacco con Rogers a supporto di Watkins. Emery se la giocherà così.

Le possibilità per il Bologna

La domanda che si pone ognuno: ma il Bologna ha davvero possibilità? Sì. Certo che le ha. Però… però deve fare due partite di livello assoluto, pressoché perfette. I rossoblù non possono permettersi svarioni durante la partita come capitato più volte in campionato. Chiaro che l’Europa sia un’altra storia, qualcosa di molto diverso (ed episodico), però certe ingenuità sono facilmente ripetibili. E serve una sterzata.

Molto dipenderà anche da come si riuscirà a frenare la qualità centrale del Villa: da Luiz a Buendia, passando per la vena realizzativa di Watkins: i pericoli sono ovunque. Ed Emery è specialista della competizione.

L’Aston Villa è tornata grandissima

Ecco: a Birmingham abbondano le certezze, consolidate nel tempo e nei percorsi fatti in questi anni. I Villains sono quarti in classifica ma non vivono un momento splendido: sono reduci da una vittoria, che a sua volta non arrivava da 4 partite.

Anzi: nelle ultime 4 sfide, l’Aston Villa ha totalizzato ben tre sconfitte. E per la Champions deve comunque giocarsela con il Chelsea (a 6 punti), tenendo d’occhio il Brentford, invece a 8. Anche il Liverpool insegue: è a quota 49 punti.

Dove si gioca la partita

Sembrerà turpiloquio, ma il Bologna non se la giocherà all’italiana: con ogni probabilità sarà lì a fronteggiare face to face l’Aston Villa, perché Italiano ha indicato esattamente quello. E perché l’obiettivo raggiunto con questo quarto di finale è stato ottenuto esattamente in questo modo.

Dove si giocherà la partita? Nelle qualità dei singoli. Rowe e Bernardeschi per il Bologna; Buendia e McGinn per il Villa. Che cercherà di tenere duro in Italia per poi guadagnarsi il passaggio in Inghilterra.