Un altro, quasi l’ennesimo, dentro o fuori della stagione, ché quella della Juve non sembra davvero composta da altro. I bianconeri affronteranno domenica sera il Napoli ed è più di uno scontro diretto: è intanto Conte che ritorna a Torino e lo fa contro Spalletti, è poi l’ultima chiamata scudetto e chissà se per entrambe. Per la Juventus di sicuro, considerata la distanza di 10 punti da quest’Inter che non riesce a fermarsi; per gli azzurri sì, potrebbe, considerata poi le difficoltà con cui si sta portando avanti la stagione e in particolare quella europea.
E allora, ecco che la sfida assume contorni differenti, più marcati, e per gli spettatori persino più belli. In particolare per quelli di fede juventina: con Spalletti sono cambiate tante cose, ma a modificarsi più delle altre è l’aspettativa attorno alla squadra bianconera. Ora piace, diverte. E soprattutto vince. Il Napoli non partirà con tutti i favori del pronostico.
Chi potrebbe giocare
La Juve intanto non cambierà in virtù del match: Spalletti ha in mente di confermare il 4-2-3-1 che tante soddisfazioni gli sta dando. Anche gli uomini sono praticamente sempre gli stessi, nonostante le tante partite e pure ravvicinate. Così, davanti a Di Gregorio ci va di nuovo Kalulu, terzino a destra, con Cambiaso sul lato opposto. Bremer e Kelly in mezzo, mentre Locatelli e Thuram saranno la coppia sì di centrali, però di centrocampo. Conceiçao e Yildiz sugli esterni offensivi e McKennie a ridosso di David. Così potrebbe restare fuori Miretti, che pure il Napoli aveva cercato a lungo sul mercato.
Del resto, un giocatore così agli azzurri manca eccome. E a Torino potrebbe rivedersi Vergara nel ruolo di trequartista aggiunto, sulla stessa linea di Elmas e alle spalle di Hojlund. Lobotka guida un centrocampo a due con McTominay, Di Lorenzo e Spinazzola sugli esterni, davanti alla difesa a 3 composta da Beukema–Buongiorno–Juan Jesus. E gli altri? Conte ha perso per infortunio sia Rrahmani che Politano. De Bruyne è lontano dal rientro e Lukaku partirà solamente dalla panchina.
Juve, si riaprono i giochi con una vittoria
L’occasione per i bianconeri è, insomma, ghiotta. Non solo il momento propizio per Spalletti e i suoi, ma anche la possibilità di affrontare un Napoli decimato dagli infortuni, che non riesce a uscire dalle difficoltà di una stagione che sembra mettere costantemente alla prova Antonio Conte e i suoi. E a proposito del tecnico: si aspetta un colpo di mercato, così come Spalletti, che per la super sfida dello Stadium non avrà il centravanti ma una buona possibilità di lavorarci subito dopo.
Vincendo, per la Juve, potrebbero davvero riaprirsi i giochi del campionato. Non solo: potrebbe avvicinarsi sensibilmente proprio agli azzurri, con cui non sarebbe inverosimile la lotta per il quarto posto fino all’ultima giornata. Entrambe avranno un occhio di riguardo per la partita della Roma: sarà domenica, e contro il Milan. Dunque si può recuperare punti e un po’ a prescindere.
La doppia occasione del Napoli
Per il Napoli, a prescindere dalle assenze, è un’opportunità però senza pari. Perché vincendo non solo andrebbe a rinforzare la zona Champions, ma finirebbe per rilanciare le ambizioni scudetto e per allontanare definitivamente Spalletti da quest’ultima corsa. Non servirebbero fare tanti calcoli, serve invece tenere duro: dopo la Juve, gli azzurri affronteranno una gara decisiva di Champions, e poi in campionato Fiorentina e Genoa prima del nuovo scontro diretto con la Roma. In bocca al lupo.
Di sicuro, Conte avrebbe voluto giocarsela con qualche uomo in più, magari pure in arrivo dal mercato: Antonio aspettava un attaccante e invece ha ancora in rosa Lucca; dovrà lasciar partire Lang e il sostituto non si è però visto a Castel Volturno. Gli animi sono inquieti. E arriva la Juve, non un avversario qualsiasi.


