Prende il via domani, per concludersi soltanto il 13 settembre, lo US Open 2026 che si presenta con un’edizione tra le più indecifrabili degli ultimi anni, almeno nel singolare maschile.
Carlos Alcaraz riuscirà a essere subito competitivo dopo quasi 5 mesi di stop? Novak Djokovic avrà le forze per approfittare di eventuali passi falsi dello spagnolo? Sascha Zverev saprà dimostrare di essere davvero un giocatore nuovo? E perché non dovrebbe esserci un nuovo re?
Cerchiamo di capire la particolarissima situazione che ha condotto a questo torneo, con un’analisi dei tabelloni e delle chance relative.
US Open 2026: Alcaraz, il polso, i dubbi e un back-to-back che sarebbe leggendario
14 aprile 2026: battendo Otto Virtanen 6-4 6-2, Carlos Alcaraz si qualifica per il secondo turno dell’ATP 500 Barcellona. Nessuno poteva immaginare che quel match sarebbe stato l’ultimo giocato da Carlos Alcaraz, che proprio contro il finlandese si era procurato un infortunio al polso rivelatosi poi tenosinovite, un’infiammazione della membrana che avvolge il polso. Si tratta di un problema fisico serissimo, per un tennista. Juan Martin Del Potro aveva avuto qualcosa di simile al polso sinistro, quello usato per il rovescio bimane. Out dieci mesi una prima volta, andò sotto i ferri per ben tre volte. Parliamo, tuttavia, di un giocatore con una storia clinica già importante e fragilità purtroppo notevoli. Alcaraz ha una fisicità molto più solida, ma il suo problema è al polso destro, sollecitato tantissimo per le frustate che Carlitos dà ai suoi dritti, rendendoli imprevedibili e ancora più potenti.
Il problema è apparso subito serio e la rinuncia al Roland Garros è stata immediata, seguita a stretto giro da quella a Wimbledon. Si nutrivano prudenti speranze per lo US Open, ma quando lo spagnolo ha dato forfait a Montreal e Cincinnati, in tanti hanno iniziato a pensare che la scelta potesse essere di saltare anche lo US Open. Invece, abbastanza a sorpresa, il 20 agosto scorso è arrivata la conferma: Carlos giocherà lo US Open.
In base a quanto dichiarato dal suo team, c’è ottimismo sulle reazioni del polso a un’intensità crescente degli scambi, soprattutto negli ultimi allenamenti tenuti contro l’amico e rivale Holger Rune, a sua volta fermo da tantissimo per una lesione al tendine d’Achille. Una cosa è l’allenamento agonistico, però, un’altra è la partita vera. Infatti è proprio qui, che risiedono i maggiori dubbi riguardo alla competitività di Alcaraz fin da subito. Ovviamente, nel momento in cui lo spagnolo dichiara di partecipare, non lo fa certo con l’obiettivo dei quarti di finale, o di vincere più partite possibili. Se ti chiami Carlos Alcaraz Garfia, allo US Open ci vai con un solo obiettivo.
Qualora ci riuscisse, Alcaraz centrerebbe un record di quelli davvero pazzeschi: essere il primo a vincere lo US Open senza aver partecipato a nessun torneo di preparazione all’evento, ovvero i due Masters 1000: Montreal/Toronto e Cincinnati. Da quando esistono i Masters 1000, ovvero dal 1990, non ci è riuscito nessuno.
Il tabellone di Carlos Alcaraz
I media spagnoli stanno un po’ mettendo le mani avanti, definendo in termini apocalittici il tabellone sorteggiato dal loro beniamino. Qui ne abbiamo un esempio:
Che sia o meno definibile come “cuadro de la muerte”, certamente Carlitos non ha avuto molta fortuna stavolta. Safiullin al primo turno è uno dei peggiori avversari possibili, considerando che sarà il rivale che lo tiene a battesimo dopo il lungo stop. Il russo è un lunatico, può battere chiunque se si è svegliato dal lato giusto e tira molto forte. Ci sono sicuramente avversari migliori, per riassaggiare l’agonismo dopo quasi 5 mesi. Saranno infatti trascorsi circa 140 giorni, dall’ultimo match ufficiale di Carlos Alcaraz. Ultimo match ufficiale in singolare, senza considerare il doppio misto giocato allo US Open in coppia con Serena Williams.
Dando per scontato che Faria e Brooksby sono insidie relative che non costituirebbero alcun problema per un Alcaraz in condizioni decenti, ciò vale anche per Arnaldi, o meglio per l’Arnaldi con un problema al piede che potrebbe a sua volta anche dare forfait. I dolori potrebbero iniziare dagli ottavi, ad esempio con un Tommy Paul in buona forma e che sul duro lo ha battuto due volte su cinque. Ma soprattutto preoccupano i quarti, contro due giocatori vicini al top della condizione come Ben Shelton e Arthur Fils.
Per la semifinale, i nomi più accreditati sono Djokovic, Medvedev e Rublev, ognuno con punti interrogativi sulla testa. Tuttavia, se riuscisse ad arrivare fin qui, Alcaraz sarebbe già in condizione di fare l’impresa.
US Open 2026: gli ottavi teorici del singolare maschile
Come sempre, abbiamo estrapolato dal tabellone sorteggiato giovedì scorso gli scontri teorici che si avrebbero agli ottavi di finale, se in ogni match vincesse il giocatore con la classifica migliore.
Parte alta del tabellone
- Alexander Zverev (1) vs Lorenzo Musetti (13)
- Rafa Jodar (12) vs Alex de Minaur (6)
- Felix Auger-Aliassime (3) vs Learner Tien (14)
- Taylor Fritz (9) vs Flavio Cobolli (5)
Parte bassa del tabellone
- Daniil Medvedev (7) vs Frances Tiafoe (11)
- Brandon Nakashima (16) vs Novak Djokovic (4)
- Ben Shelton (8) vs Arthur Fils (10)
- Alexander Bublik (15) vs Carlos Alcaraz (2)
10 italiani in tabellone: il percorso possibile di ciascuno
Con i tre emersi dalle qualificazioni, sono ben 10 i tennisti italiani presenti nel tabellone principale. Analizziamo i possibili percorsi di tutti, in ordine di classifica.
Flavio Cobolli (testa di serie n.5)
Flavio si presenta per la prima volta così in alto nel seeding di uno Slam, grazie al best ranking che si è guadagnato con un ultimo anno sfolgorante (due quarti Wimbledon, finale Roland Garros, prima semifinale Masters 1000). Vediamo il suo possibile cammino in sintesi:
| TURNO | AVVERSARIO |
|---|---|
| 1° turno | Francisco Comesana |
| 2° turno | Nishesh Basavareddy o Tristan Schoolkate |
| 3° turno | Alexander Blockx (o Juncheng Shang) |
| Ottavi | Taylor Fritz (o Francisco Cerundolo, o Jan-Lennard Struff) |
| Quarti | Felix Auger-Aliassime (o Learner Tien, o Jakub Mensik) |
| Semifinale | Alexander Zverev (o Alex de Minaur, o Rafa Jodar, o Lorenzo Musetti) |
| Finale | Carlos Alcaraz (o Novak Djokovic, o Daniil Medvedev o Ben Shelton) |
Comesana è un esordio fisicamente probante, Blockx è stato già affrontato e battuto (soffrendo) a Cincinnati, mentre per Fritz molto dipende dalle condizioni del ginocchio dell’americano. I quarti sono ancora una volta possibili, per il resto, molto dipenderà dalla vena di un giocatore incredibile, i cui limiti non sono ancora noti.
Lorenzo Musetti (testa di serie n.13)
Vediamo subito anche il percorso ipotetico del toscano, prima di commentarlo:
| TURNO | AVVERSARIO |
|---|---|
| 1° turno | Arthur Fery |
| 2° turno | Corentin Moutet |
| 3° turno | Luciano Darderi (o Valentin Royer, o Dalibor Svrcina) |
| Ottavi | Alexander Zverev |
| Quarti | Alex de Minaur (o Rafa Jodar) |
| Semifinale | Felix Auger-Aliassime (o Flavio Cobolli, o Taylor Fritz, o Learner Tien) |
| Finale | Carlos Alcaraz (o Novak Djokovic, o Daniil Medvedev o Ben Shelton) |
Dopo alcune prestazioni incoraggianti, c’è curiosità di vedere a che punto della progressione soprattutto atletica sarà Lorenzo Musetti, che è stato a lungo limitato da problemi muscolari. Se Lollo sta bene, il primo (e grosso) problema sarebbe per lui solo Sascha Zverev.
Luciano Darderi (testa di serie n.21)
Ed eccoci a Luciano Darderi, terza testa di serie azzurra nello US Open 2026:
| TURNO | AVVERSARIO |
|---|---|
| 1° turno | Harry Wendelken |
| 2° turno | Valentin Royer |
| 3° turno | Lorenzo Musetti |
| Ottavi | Alexander Zverev |
| Quarti | Alex de Minaur (o Rafa Jodar) |
| Semifinale | Felix Auger-Aliassime (o Flavio Cobolli, o Taylor Fritz, o Learner Tien) |
| Finale | Carlos Alcaraz (o Novak Djokovic, o Daniil Medvedev o Ben Shelton) |
Luciano ha optato per una gestione un po’ disinvolta dei suoi impegni, giocando forse troppo (è a quota 50 partite nel 2026). La speranza è che ne abbia a sufficienza per fare un buon percorso, almeno fino al possibile derby con Musetti nel terzo turno.
Matteo Arnaldi (testa di serie n.31)
L’ultima testa di serie italiana ha un problema al piede sinistro, dopo aver patito una microfrattura da stress al destro, ma sarà sicuramente al via, con questo tabellone:
| TURNO | AVVERSARIO |
|---|---|
| 1° turno | James Duckworth |
| 2° turno | Adam Walton (o Yibing Wu) |
| 3° turno | Carlos Alcaraz |
Ci siamo fermati al terzo turno perché, nel caso in cui il sanremese riuscisse a battere Alcaraz, ne prenderebbe il posto in tabellone. Tuttavia, i dubbi sulla salute dell’italiano sono al momento consistenti. Arrivare al confronto con Alcaraz sarebbe già un successo.
Matteo Berrettini
Il primo italiano non testa di serie è Matteo Berrettini, come sempre non fortunatissimo nei sorteggi…
| TURNO | AVVERSARIO |
|---|---|
| 1° turno | Stan Wawrinka |
| 2° turno | Novak Djokovic |
| 3° turno | Tomas Etcheverry (o Martin Landaluce) |
| Ottavi | Brandon Nakashima (Andrey Rublev) |
| Quarti | Daniil Medvedev (o Frances Tiafoe) |
| Semifinale | Carlos Alcaraz |
| Finale | Alexander Zverev |
Dopo non averlo mai affrontato durante tutta una carriera, Matteo incrocia le racchette con Stan Wawrinka per il secondo Slam consecutivo. La speranza è che servano meno dei cinque set occorsi nel primo turno di Wimbledon. Abbiamo riportato tutto il possibile percorso per far capire la pazzesca difficoltà che rappresenterebbe, per “The Italian Hammer”, arrivare fino in fondo. A 30 anni, Matteo non ha perso la speranza, e nemmeno noi. Ma sarà durissima.
Lorenzo Sonego
Il trentunenne torinese è stato il più sfortunato di tutti, avendo pescato subito la testa di serie numero 1 al primo turno: Alexander Zverev. Il brutto è che Sonny è riuscito a vincere soltanto due dei quattordici set disputati in carriera contro il tedesco, che conduce 6-0 nei precedenti.
Mattia Bellucci
Il mancino lombardo se la vedrà con il qualificato ungherese Piros, per poi misurarsi contro Taylor Fritz al secondo turno. Uno scontro affascinante, in cui l’azzurro avrebbe chance consistenti se l’americano non fosse al meglio.
I qualificati: Federico Cinà, Francesco Passaro e Andrea Guerrieri
Sono tre, infine, i giocatori italiani passati attraverso il torneo di qualificazione. Federico Cinà dovrà vedersela contro un rivale di gran livello come Alex Michelsen, mentre a Francesco Passaro è andata leggermente meglio, visto che affronterà Jesper de Jong. Quanto ad Andrea Guerrieri, ventottenne emiliano che ha centrato la prima qualificazione in carriera al tabellone principale di uno Slam, ha pescato malissimo: il suo avversario sarà Alex de Minaur, un po’ in crisi ma pur sempre testa di serie numero 6.
US Open 2026, dove vederlo in TV e streaming
Lo US Open rimane l’unico torneo del Grande Slam visibile in chiaro, grazie all’accordo pluriennale stipulato dal presidente FITP Angelo Binaghi con la USTA, la federazione statunitense che organizza il torneo e che, nel 2022, aveva deciso di spacchettare i diritti. Per il terzo anno consecutivo, pertanto, lo US Open sarà visibile in Italia in diretta e in chiaro su SuperTennis (canale 64 del digitale terrestre, 212 del boquet Sky), ma anche in streaming su SuperTenniX (app gratuita per i tesserati FITP, in abbonamento a 1,99€/mese per i non tesserati).
Inoltre, per via di un accordo globale della FITP con Sky, il torneo verrà anche trasmesso in simulcasting sul popolare network, ovviamente per abbonati alla piattaforma. I canali di riferimento principali saranno Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno. Per lo streaming, invece, sarà disponibile su Now TV e Sky Go.


