Assente dai campi di tennis dal trionfo di Wimbledon, Jannik Sinner ha comunicato che rientrerà solo a fine anno, nel Six Kings Slam in programma a Riad. Nel frattempo ha perso il primo posto nel ranking ATP. L’altoatesino ripartirà con Magnus Norman al suo fianco come allenatore.
Sinner ha scelto l’Arabia per ricominciare
Ha tentato in tutti i modi Jannik Sinner di essere presente per il finale di stagione. Il suo rientro era fissato in un primo momento in occasione del Masters 1000 di Shanghai a ottobre, ma l’altoatesino ha dovuto comunicare il forfait. Scenario che si è ripetuto qualche settimana più tardi, quando ha dovuto sciogliere gli ultimi dubbi anche su un’ipotetica presenza alle Nitto ATP Finals di Torino, annunciando a malincuore che non potrà difendere il titolo conquistato nelle ultime due edizioni davanti al pubblico italiano.
Sinner tornerà a calcare i campi da gioco solamente il prossimo 27 dicembre, nel Six Kings Slam, ricchissimo torneo a esibizione che comprende alcuni dei più grandi tennisti, ma che non assegna punti validi per la classifica, che nel frattempo ha un nuovo padrone. Si tratta di Alexander Zverev, che proprio in questi giorni ha spodestato il campione azzurro, sceso dal trono dopo quasi due anni consecutivi, per la precisione da 95 settimane. Proprio il tedesco sarà uno degli altri 5 partecipanti. Con loro Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Taylor Fritz e Alex De Minaur.
Il 2026 di Sinner, fra trionfi e infortuni
“Il corpo è l’unico avversario che non posso battere”. Poche parole per spiegare il motivo della lunga assenza. Le prime avvisaglie c’erano state nel match di secondo turno al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo, con Sinner che era letteralmente crollato quando era sul punto di vincere, subendo una clamorosa rimonta su cui nessuno, compreso lo stesso argentino avrebbe scommesso un centesimo.
Un calo fisico fin troppo evidente, che l’ha costretto a prendersi una pausa, per prepararsi a Wimbledon, torneo che poi è riuscito a vincere, prima di fermarsi di nuovo e questa volta fino al termine della stagione, tormentato dai problemi al ginocchio che non gli hanno dato tregua.
Nella prima parte del 2026 Sinner era stato una macchina quasi perfetta, perdendo solo due incontri fino al Roland Garros. La semifinale con Novak Djokovic agli Australian Open e il quarto di finale a Doha contro Jakub Mensik. Poi una striscia di 5 Masters 1000 di fila vinti, a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma. Per un bilancio di 44 vittorie e 3 sconfitte, 6 tornei conquistati sui 9 disputati.
Gli obiettivi per il 2027 e il cambio di allenatore
Dopo la parentesi araba, Sinner punterà dritto all’Australia, con l’obiettivo di arrivare in buona forma a Melbourne, per il primo Slam del nuovo anno, che avrà luogo dal 13 al 27 gennaio. Prima di prendere parte agli Australian Open, che ha già vinto due volte, l’altoatesino prenderà parte a un altro torneo, probabilmente Brisbane, per testare la sua condizione.
La speranza è quella di vedere un Sinner rigenerato dopo la lunga assenza, anche se almeno inizialmente non gli si potranno chiedere miracoli, vista appunto l’inattività di diversi mesi. Al suo fianco non ci sarà più Darren Cahill, che dopo 4 anni pieni di trionfi ha terminato la sua collaborazione per sua stessa scelta. Il nuovo allenatore di Sinner sarà lo svedese Magnus Norman, che ha guidato Stanislas Wawrinka alla conquista di 3 Slam dal 2014 al 2016. L’elvetico tra l’altro ha appena appeso la racchetta al chiodo, giocando la sua ultima partita professionistica a Basilea lo scorso 27 ottobre, perdendo con Jiri Lehecka.


