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Prendono il via gli ottavi di finale, al Cincinnati Open 2026, e il tennis italiano è ancora in corsa con due elementi, che scenderanno entrambi in campo oggi.

Prima sarà Flavio Cobolli a incaricarsi della sfida più difficile, ovvero quella contro Rafa Jodar. Quindi, in tarda serata, Lorenzo Musetti cercherà il suo quarto di finale in questo torneo contro il portoghese Jaime Faria.

Cincinnati Open 2026: gli italiani in campo nel day 8

Il settimo Masters 1000 della stagione vive oggi gli ottavi di finale, in un’edizione del Cincinnati Open un po’ zoppa ma comunque di alto livello, resa ancora più appassionante dalla presenza di due italiani tra i migliori 16 giocatori del torneo.

Vediamo nel dettaglio i match e relativi orari, prima di analizzarli uno per uno.

PARTITACAMPOORARIO
Rafa Jodar – Flavio CobolliP&G Center Court17:00 🇮🇹
Jaime Faria – Lorenzo MusettiTony Trabert Stadium 322:30 🇮🇹

Jodar-Cobolli

Ad oggi, Rafa Jodar è il giocatore che ha disputato più partite nel 2026: ben 63, di cui 49 vinte. L’unico ad andargli vicino è Sascha Zverev, che ne ha disputato 58. “Vabbè, non ha neanche 20 anni”, potrebbe obiettare qualcuno di voi. Vero, come però è anche vero che il tennis attuale è massacrante e i giocatori si infortunano con frequenza allarmante.

Tutto questo per dire che oggi Jodar affronta Flavio Cobolli per la prima volta in carriera, negli ottavi di finale del Cincinnati Open 2026. E lo affronta da favorito anche piuttosto netto, nonostante Flavio sia due posizioni più avanti in classifica (n.9 vs n.11).

Sia chiaro, Jodar ha potenzialità da top assoluto e il suo status di favorito è motivato, ma è il caso di fare attenzione alla gestione delle risorse da parte del teenager spagnolo, gestione fin qui un po’ dissennata.

Rafa è arrivato con la lingua penzoloni alla semifinale di Montreal e anche all’esordio di Cincinnati ha rischiato moltissimo, contro uno Shapovalov poi infuriatosi per la storia delle stringhe delle scarpe di Jodar, che si rompono con una frequenza allarmante, secondo alcuni anche sospetta. Che fosse o meno un mezzuccio, lo stop per cambiare i lacci alle scarpe ha consentito a Jodar di recuperare da una evidente difficoltà fisica e vincere il match. Intendiamoci, ha vinto con colpi da fenomeno, ma è altrettanto evidente che il ragazzo stia tirando un bel po’ la corda del dispendio fisico. Nel turno seguente, Jodar ha lasciato appena tre giochi a Tabilo, mentre Cobolli dall’altra parte faticava.

Appunto, Flavio ha vinto due match non in fotocopia, ma abbastanza simili. Blockx era ed è molto stimato dagli addetti ai lavori e infatti ha messo in grossa difficoltà l’italiano, ma il fatto che “Cobbo” sia comunque riuscito a vincere è un segnale non banale.

Pur senza essere predestinato come il suo rivale odierno, Cobolli è un giocatore i cui limiti non sono ancora definiti ed è in costante miglioramento, nonostante sia subissato di critiche ad ogni sconfitta. Parliamo di un giocatore che ha fatto finale al Roland Garros e due quarti di finale consecutivi a Wimbledon: ribadirlo serve, finché c’è troppa gente che se ne dimentica.

Faria-Musetti

Poco più di 24 ore di riposo, per Lorenzo Musetti, dopo l’impegno a dire il vero agevole del terzo turno. La resistenza opposta da Michael Zheng è stata inferiore alle previsioni, dunque Lorenzo arriva a questo ottavo di finale nel migliore dei modi possibili: dopo due partite buone per scaldare i muscoli e ri-acclimatarsi all’agonismo.

Dall’altra parte ci sarà un tennista giovane e in continua evoluzione, come Jaime Faria. Non a caso, il portoghese è nel suo best ranking di 79° giocatore al mondo e l’outlook sembra in netta ascesa. Si tratta di un giocatore nato su terra battuta, che però ha capito presto come allargare la propria competitività anche a superfici più rapide. A Cincinnati è entrato in tabellone tramite le qualificazioni, sconfiggendo Brooksby al 1° turno e la controfigura di Shelton al secondo (l’americano era un po’ allo stremo dopo la vittoriosa campagna di Montreal), prima di prevalere al tie-break del terzo nella battaglia di 3° turno contro Adam Walton.

Faria arriva dunque al match con 7 ore e 44 minuti di gioco nelle gambe, mentre Musetti ha giocato appena 2:39 totali. Il fattore fisico potrebbe incidere in caso di match che si allunga, ma i progressi che ha lasciato intravedere Musetti potrebbero essere sufficienti a disporre del suo avversario in un tempo ragionevole.