Camila Giorgi

Australian Open: le pagelle degli italiani dopo il 2° turno

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Qualche tempo fa ci lanciavamo nelle previsioni sul tennis italiano per il 2023, sia per il singolare maschile che per quello femminile. Oggi, quando il primo slam dell’anno ha superato la boa dei primi due turni, possiamo avere i primi verdetti. Verdetti che non possono che essere provvisori, ma che possono aiutarci a farci un’idea migliore sulle prospettive dei nostri atleti.

Ecco allora le nostre pagelle azzurre dopo i primi due turni dell’Australian Open 2023, con diverse sorprese sia fra i promossi che tra i bocciati.

Australian Open: la situazione degli italiani prima del 3° turno

Si diceva dei 12 atleti azzurri presenti nel Main Draw dell’Australian Open 2023, equamente distribuiti fra il singolare maschile e quello femminile. Al secondo turno ne abbiamo portato appena 3, che diventano 2 al terzo turno. Nella fattispecie parliamo di Jannik Sinner e Camila Giorgi. Andiamo a capire cosa è successo con le pagelle per tutti e 12 i tennisti italiani presenti a Melbourne.

Le pagelle

Jannik Sinner: voto 7

Intendiamoci subito: gli avversari affrontati sono quelli che sono. Kyle Edmund è lontanissimo da quel bel giocatore capace di arrivare al numero 14 al mondo. Il britannico ci sta provando, ma le sue ginocchia martoriate dagli infortuni mostrano ben più dei 28 anni anagrafici. Per ragioni diverse anche Tomás Martín Etcheverry non può essere considerato un banco di prova di quelli seri. Però Jannik si è presentato tirato a lucido, con il suo nuovo tennis che non sembra più da mettere tra virgolette: più varianti al gioco, più smorzate e un atteggiamento sempre giusto. Il risultato è non solo 6 set vinti e 0 persi, ma nemmeno una mezza occasione lasciata ai rivali. Ora c’è Fucsovics, che lo ha battuto a Wimbledon 2021 ma questo sembra un Sinner molto, molto diverso.

  • 1° turno: Sinner b. Edmund 64 60 62
  • 2° turno: Sinner b. Etcheverry 63 62 62

Camila Giorgi: voto 7

Pur con carriera e prospettive nettamente diverse, vale in parte il discorso fatto per Sinner. Camila ha affrontato due avversarie inferiori, Pavlyuchenkova per via di una condizione fisica precaria e Schmiedlova che aveva passato un turno per la cattiva giornata di Martina Trevisan. Però Camila stavolta non sembrava affatto una pin-up prestata casualmente al tennis come spesso le capita: la marchigiana ha aggredito ogni palla, mostrando il meglio del suo repertorio. Quando arriva con i piedi ben piantati per terra, l’azzurra è capace di un tennis fatto di tanti colpi vincenti. Contro Belinda Bencic vedremo quanto è “vera” questa splendida Camila Giorgi dei primi due turni.

  • 1° turno: Giorgi b. Pavlyuchenkova 60 61
  • 2° turno: Giorgi b. Schmiedlova 64 63

Lucrezia Stefanini: voto 7

Il voto più alto tra gli azzurri eliminati va senz’altro a Lucrezia Stefanini. La 24enne toscana ha superato un turno nella prima partecipazione in vita sua a un tabellone principale del Grande Slam. La tedesca Tatjana Maria (già Malek) è tennista non giovanissima ma appena l’estate scorsa era semifinalista a Wimbledon. La vittoria in 3 set vale pertanto moltissimo, e potrà dare a Lucrezia l’entusiasmo per continuare a provarci nel circuito. Gracheva si è dimostrata ancora troppo per lei, ma onestamente non le si poteva chiederle di più.

  • 1° turno: Stefanini b. Maria 36 75 64
  • 2° turno: Gracheva b. Stefanini 63 61

Mattia Bellucci: voto 6,5

Altra promozione nonostante una sconfitta. Come Lucrezia Stefanini, anche Mattia Bellucci ha superato le qualificazioni, approdando per la prima volta in carriera al main draw di uno Slam. E l’inizio è stato folgorante, come del resto si aspettava chi conosce questo 21enne varesino, o comunque lo aveva visto giocare. Estroso come capita ai mancini, ha mostrato un tennis imprevedibile e molto bello nel primo set contro il più quotato – anche se non impossibile – Benjamin Bonzi. Poi il francese gli ha un po’ preso le misure ed è arrivata la sconfitta in 4 set, ma l’esperienza vissuta servirà al ragazzo per migliorare e riprovarci.

  • 1° turno: Bonzi b. Bellucci 46 63 76 64

Lorenzo Sonego: voto 6

Buono l’esordio contro il non irresistibile Borges, Sonny ci ha fatto sognare nei primi tre set contro Hurkacz. Poi il polacco, che pure aveva più volte sofferto il piemontese in carriera, riesce a trovare la forza per ribaltare il match. Per Sonego è una uscita amara, ma quando c’è da lottare lui non si tira mai indietro.

  • 1° turno: Sonego b. Borges 76 63 67 61
  • 2° turno: Hurkacz b. Sonego 36 76 26 63 63

Lorenzo Musetti: voto 6 di stima

Nessuno si aspettava di vedere Lorenzo Musetti perdere al primo turno, ma le condizioni in cui tale risultato è maturato non sono banali. Il toscano era menomato almeno da un problema alla spalla, accusato nei giorni precedenti, e ciò è stato piuttosto evidente per larghi frangenti in cui non riusciva a servire con la necessaria efficacia e a tenere i colpi adeguatamente profondi. Così Harris, l’anno scorso è stato a lungo fermo per infortunio ma che se sta bene può vincere questi match in particolare sul veloce, ha preso fiducia. Poi Musetti ha reagito arrivando al quinto, ma a quel punto le energie erano ridotte ed è andata così.

  • 1° turno: Harris b. Musetti 64 61 67 26 76

Elisabetta Cocciaretto: voto 6

Dopo averla vista perdere contro Elena Rybakina al termine di un match dal quale non è mai uscita, Elisabetta Cocciaretto mi ha lasciato una netta sensazione: in futuro non le capiterà molto spesso di perdere da avversarie quotate come Rybakina, perché avrà una classifica sufficiente ad evitarlo. Come detto nell’articolo di presentazione della stagione del tennis femminile italiano, da lei ci si aspetta belle cose. E Melbourne, in questo caso, non poteva che essere uno stuzzichino di antipasto.

  • 1° turno: Rybakina b. Cocciaretto 75 63

Lucia Bronzetti: voto 5,5

Il primo set portato a casa in scioltezza ci aveva illuso. Quanto è andato in scena nei successivi 2 set è una dura lezione per la riminese, che ha numeri e colpi per affermarsi in match come il primo turno contro Laura Siegemund. Le manca ancora un pizzico di esperienza, che si vede nella lucidità delle scelte nei punti importanti. Poi dall’altra parte c’era un’atleta che sa giocare a tennis, e di questi tempi non è poco. Lucia non merita la sufficienza piena perché questi match può e deve portarli a casa, ma il futuro è dalla sua parte.

  • 1° turno: Siegemund b. Bronzetti 26 64 63

Jasmine Paolini: voto 5,5

Stesso voto di Bronzetti, anche se il match perso da Jasmine Paolini è molto differente. La Samsonova era avversaria troppo superiore per l’attuale livello della 27enne toscana. Jasmine non ha visto palla nel primo set, ci ha provato con coraggio nel secondo ma la sua reazione non ha mai messo in discussione né il set, né tantomeno il match. Ci saranno altre occasioni, magari con un tabellone più amico.

  • 1° turno: Samsonova b. Paolini 62 64

Martina Trevisan: voto 5

Assente ingiustificata. La sintesi dell’Australian Open di Martina Trevisan si potrebbe esaurire con queste due parole. Ai tennisti le giornate storte capitano, beninteso, e quella dell’altro giorno lo era al di là di ogni ragionevole dubbio. Martina non sentiva la palla, non le funzionava il servizio che già non è tra i suoi colpi migliori, e questo ha tolto progressivamente fiducia alla numero 22 al mondo, perdendo contro una qualificata a cui tutto questo forse non sembrava vero. Peccato, perché arrivare all’Australian Open con questa classifica era un bel vantaggio, e mantenerla non sarà facile.

  • 1° turno: Schmiedlova b. Trevisan 63 62

Fabio Fognini: voto 5

Se abbiamo dato l’attenuante a Lorenzo Musetti per il problema alla spalla, va data anche a Fabio Fognini che sicuramente ha affrontato Kokkinakis con una mano malmessa. Poi c’è anche la surreale situazione dei continui stop per la pioggia, che comunque rappresenta una situazione di disagio per entrambi i tennisti e non solo per Fabio. Detto questo, l’atteggiamento in campo di Fognini è stato pessimo, a tratti irritante. Ci sono situazioni in cui ritirarsi da un match è la migliore cosa da fare, se si sente di non riuscire a essere competitivi come si vorrebbe. Il 35enne azzurro non lo ha fatto, infastidendo il pubblico e anche qualche giornalista che lo ha accusato di “tanking”. Un’accusa forse eccessiva, ma Fabio merita un fine carriera migliore di quello che ha mostrato a Melbourne.

  • 1° turno: Kokkinakis b. Fognini 61 62 62

Matteo Berrettini: voto 4,5

il voto peggiore va a Matteo Berrettini, non tanto e non solo per aver perso al 1° turno ma per come ciò è maturato. Andy Murray è sempre un signor lottatore e, mentre scriviamo, ha da poco ultimato un’altra leggendaria rimonta da 2 set a 0 sotto, contro il già citato Kokkinakis. Però il problema di Matteo Berrettini è che sembra ricadere negli antichi difetti e limiti. Servizio e dritto sono da top 5 al mondo senza discussioni, il gioco di volo è migliorato anche se ancora non a livello del resto, e poi c’è il rovescio. E non parliamo così solo per il comodo colpo affondato in rete sul match point. Il back è migliorato, ma il rovescio coperto necessita ancora di essere supportato da una condizione atletica perfetta, per non vederlo perdere campo dal lato lato sinistro, che rimane ancora troppo attaccabile per pretendere di vedere Berrettini arrivare in fondo con regolarità nei tornei che contano. Anzi, in quelli che tutti sognano.

1° turno: Murray b. Berrettini 63 63 46 67 76

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su email
Email
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email