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ATP Finals: tutto facile per Djokovic, ancora in dubbio Berrettini/Sinner

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Ora che tutti i tennisti sono scesi in campo possiamo cominciare a tirare le somme riguardo lo stato di forma degli otto partecipanti a queste ATP Finals di Torino. E purtroppo le notizie non sono buone soprattutto per il nostro azzurro Matteo Berrettini, che ha cominciato nel peggiore dei modi tanto che la sua presenza in campo questa sera non è per niente garantita (pronto a sostituirlo proprio l’altro italiano Jannik Sinner, primo delle riserve in attesa).

Ma vediamo cosa è successo nel dettaglio e cosa ci aspetta in questa terza giornata di gare.

In attesa di Berrettini (ma è pronto Sinner)

Dello sfortunatissimo esordio di Matteo Berrettini contro Zverev, avevamo già parlato nel dettaglio dopo quel ritiro alla prima giornata che aveva lasciato tutti con l’amaro in bocca, soprattutto dopo averlo visto in piena corsa dopo un set perso solo in un tie-break altrettanto combattuto (9-7 per il tedesco).

Ma se la sconfitta era ormai buona solo per gli almanacchi, tutta l’attenzione era puntata invece sulle condizioni fisiche dell’italiano, che non lasciavano presagire nulla di buono sulle prime, visto che il problema agli addominali obliqui di Berrettini non è cosa nuova (e l’ultima volta ci sono voluti due mesi per vederlo tornare in campo).

Poi le prime cure e gli esami che hanno lasciato aperto uno spiraglio addirittura per vederlo scendere in campo contro Hurkacz, forse non il migliore del lotto ma contro cui non si può certo essere meno che al 100% per cercare una vittoria.

In attesa c’è peraltro l’altro italiano, Jannik Sinner, pronto a scendere in campo per un’impresa quasi impossibile (battere Hurkacz e Medvedev per qualificarsi), ma che al di là di tutto vedrebbe questa occasione come motivo di orgoglio e di nuove esperienze utili per il definitivo salto di qualità.

Ci sarà però da attendere quindi, perchè le notizie dallo staff medico di Berrettini potrebbero arrivare anche all’ultimo minuto prima del match, che nel frattempo è stato comunque posticipato alle ore 21:00 proprio per dare tutto il tempo possibile a Matteo per il recupero, o a Sinner per la preparazione in extremis.

Dovesse toccare a Berrettini, il bilancio contro Hurkacz è se non altro positivo, con due vittorie su tre nelle sfide disputate fin qua in carriera, l’ultima delle quali lo scorso luglio a Wimbledon con un 3-1 proprio nella semifinale del torneo (6-3, 6-0, 6-7, 6-4 i parziali). Per Sinner invece, sarebbe il secondo scontro con il polacco, dopo aver perso in finale al torneo di Miami nell’aprile scorso (7-6, 6-4).

Aggiornamento: Berrettini si ritira, tocca a Sinner

Ci ha provato fino alla fine Matteo Berrettini, ma alla fine si è dovuto arrendere. Il malanno ai muscoli addominali è ancora presente e il giocatore nonostante l’allenamento della giornata sente ancora dolore.

Annunciato quindi ufficialmente il ritiro dalla competizione: entra in campo quindi Jannik Sinner, prima riserva designata dall’ATP, che sfiderà Hurkacz con il difficile compito di incidere fin da subito per mantenere vive le flebili speranze di qualificazione: la giovane promessa azzurra per centrare le semifinali dovrà infatti sperare di battere il polacco stasera e di avere la meglio sul n°2 del mondo Medvedev nella giornata di giovedì.

Lo spareggio per il vertice: Medvedev vs Zverev

Dall’altra parte invece siamo sicuri che scenderanno in campo alle ore 14:00 i due tennisti al momento in vetta al gruppo “rosso”, dopo le rispettive vittorie nel primo match (quella per abbandono di Zverev, e quella per 2-1 di Medvedev).

Il tedesco ha sicuramente sofferto molto sul servizio di Berrettini nell’unico set giocato, non riuscendo a portare a casa nemmeno un break (5 palle annullate dall’italiano), ma in compenso ha anche offerto un servizio all’altezza e in netta crescita durante l’incontro (10 aces in sette turni di battuta), fondamentale che gli servirà soprattutto contro il russo, visto che parimenti non sarà facile strappargli la battuta.

Contro Hurkacz malgrado il set concesso, Medvedev non ha concesso nemmeno una palla break al suo avversario, dominando con una prima di servizio dal 83% di punti raccolti e 16 game su 16 vinti in battuta. Una sfida del resto anche in passato sempre molto combattuta, con un bilancio tra i due che vede una perfetta partita (5 vittorie per parte), anche se da un anno a questa parte, la striscia è tutta a favore del russo che ha portato a casa gli ultimi quattro incontri.

Inutile dire che chi riuscirà a portare a casa l’incontro, potrebbe avere già un mezzo braccio in finale.

Le altre gare giocate ieri

Si sono giocate ieri anche le altre due gare del gruppo “verde”, con risultati forse non così scontati.

Certo Djokovic ha mostrato ancora una volta di essere l’indiscusso numero uno al mondo, pronto per mettere l’ennesimo trofeo in bacheca. La resistenza di Ruud è durata appena un set, in una prima frazione che molto spesso il serbo gioca in contenimento, pronto però a crescere via via durante il match, così come fatto anche in questa occasione chiudendo con un 6-2 il secondo set dopo il parziale di 7-6 nel primo. Una sola palla break concessa (e salvata), 90% di punti alla prima di servizio 45% di punti vinti in risposta. Insomma, il solito immenso Djokovic.

Decisamente più sorprendente invece la vittoria di Rublev su Tsitsipas, non tanto per il risultato finale (non a caso i due sono 4 pari nelle sfide dirette), ma per la differenza di gioco espresso.

Il doppio 6-4 imposto dal russo non dice tutto. Dentro c’è un turno di servizio mai in discussione (zero le palle break concesse all’avversario) con un 90% di punti alla prima. Per il greco, mai in partita, un numero spropositato di errori gratuiti (27 contro 13) che hanno vanificato ogni tipo di reazione possibile.

Certo nulla è ancora compromesso, ma dato per certo il primo posto di Djokovic, la strada per Rublev ora è spianata.

Il programma della giornata

  • Ore 14:00 D.Medvedev vs A.Zverev
  • Ore 21:00 M.Berrettini (o J.Sinner) vs H.Hurkacz
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