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Con il Main Event che ha raggiunto le tre settimane di “pit stop” prima del Final Table, le World Series Of Poker 2026 sono a un passo dalla conclusione. Oggi vengono assegnati gli ultimi tre braccialetti, mentre altri dieci hanno trovato i rispettivi proprietario tra l’11 e il 14 luglio. Vediamo quali sono stati i più significativi.

Immagine credits WSOP via PokerNews

Della fantastica vittoria di Sergio Benso nel $1.500 Pick-Your PLO, torneo-novità delle WSOP, abbiamo già parlato in un precedente articolo. Nei giorni successivi un altro italiano si è messo in mostra con un buon in the money.

Dario Sammartino ha chiuso 27° nell’evento #94: $10.000 6-Handed No-Limit Hold’em Championship (558 entries), ripagato con $34.563. Si tratta del decimo itm per Madgegenius in questa edizione delle WSOP, per un incasso totale che supera i 200mila dollari e che lo colloca al primo posto “monetario” tra gli italiani.

Questo torneo, prevedibilmente ricco di top players, è terminato con la vittoria dell’attuale n.8 della All Time Money List mondiale: David Peters. Il campione statunitense ha sconfitto in heads-up il fortissimo pro bulgaro Fahredin Mustafov, incassando un prima moneta superiore al milione di dollari. Al tempo stesso, l’americano si è messo al polso il quinto braccialetto a quattro anni di distanza dal precedente, e ha raggiunto Eli ElezraScotty NguyenStu Ungar per vittorie WSOP.

Un braccialetto, quello vinto da Peters, che ha anche una valenza psicologica. Dopo un’estate finora avara di soddisfazioni, l’americano è riuscito a riscattarsi conquistando uno dei tornei di No-Limit Hold’em più prestigiosi delle WSOP. Un successo netto, arrivato a pochi mesi dalle polemiche che lo avevano coinvolto in seguito alle accuse di Dylan Linde, secondo cui Peters avrebbe lasciato insoluti alcuni debiti. C’è da augurarsi che questa sia la ripartenza giusta per un grande giocatore come David Peters.

Proseguiamo con un altro ottimo piazzamento realizzato da un italiano, inferiore in termini di payout rispetto a quello di Sammartino ma certamente più sofferto e sudato. Gianluigi Zaniboni è stato protagonista di una mega deep run nel torneo #88, $300 No Limit Hold’em – Gladiators of Poker, in mezzo a un field di 11.185 entries. Zaniboni è arrivato a un passo dal final table, eliminato al 10° posto ($20.110) dall’americano Said El Harrak in un’action 3-handed. L’italiano va all-in diretto preflop con A♦9♦ e trova i call di El Harrak (A♥K♠) e di un altro player USA, Luis Genel che mostra coppia di 5. Sul board scendono sia un Asso che un Kappa, doppia coppia per El Harrak superiore alla coppia di Assi presa da Zaniboni.

Il braccialetto è andato a Johnny Oshana (USA) che con i 250k dollari ha realizzato il suo miglior risultato su 53 itm.

Gianluigi Zaniboni (credits WSOP via PokerNews)

Altri itm italiani sparsi qua e là nell’ultima settimana WSOP. Giovanni Di Donato (140°, $2.850), Muhamet Perati (196°, $2.200) reduce dall’ottimo 14° posto nel $1.000 Pot-Limit Omaha, e Daniele Primerano (308°, $1.750) hanno piazzato il tricolore nell’evento #87: $1.000 Mystery Bounty Pot-Limit Omaha (4.764 entries). Vittoria finale dello statunitense Matthew Shepsky, per 305mila dollari.

Merita di essere riportata anche la splendida vittoria di Yanting Jiang, quarta donna in questa edizione a vincere un braccialetto dopo Kristen Bicknell Foxen, Michelle Chins e Skye Chen (Ladies Championship). L’americana ha spiazzato tutti, cioè 3.668 entries, vincendo l’evento #89, $3.000 Mid-Stakes Championship No-Limit Hold’em. Il tutto accompagnato dal premio più ricco della sua carriera: 1.159.182 dollari! Il suo precedente record era di 24mila dollari, mentre il totale (8 itm) era inferiore a 30k.

Sempre lucida e imprevedibile al tavolo, Jiang ha saputo mettere costantemente in difficoltà gli avversari soprattutto con alcuni ottimi call. In heads-up si è imposta sul connazionale e poker pro Chahn Jung. Maurice Hawkins, recordman di anelli WSOP Circuit (25), Punnat Punsri, Michael Rocco e Roberto Romanello (Triple Crown winner) completano un final table di alto livello.

Ancora incredula dopo il successo, ha commentato con grande semplicità: “Faccio ancora fatica a crederci. Mi sento molto fortunata. Sono una madre single con due figli e ringrazio Dio per tutto quello che mi ha donato.”

Anche in questo torneo ci sono stati itm “azzurri”. L’elenco comprende Alessio La Francesca (32°, $38.280), Matteo Ferrara (44°, $31.408), Alan Ferraro (55°, $21.684) e Mustapha Kanit (122°, $9.985).

Yanting Jiang immagine credits WSOP via PokerNews

Chiudiamo con il 36° posto di Angelo Mancini nel $3.000 Limit T.O.R.S.E. (evento #92, 457 entries), per un valore di 6.812 dollari. L’americano Sterling Lopez ha vinto torneo, dopo aver negato al pro Jesse Lonis il terzo braccialetto WSOP.

Il T.O.R.S.E. è una variante Mixed Games che deriva dall’H.O.R.S.E., dove al posto del Texas Hold’em (H) c’è il 2-7 Triple Draw (T).

Immagine di testa: David Peters (credits WSOP via PokerNews)

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