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Tanta paura, un gesto di grande fair play e “il colpo” che proprio non ci vuole: così potrebbe essere riassunta la stagione EPT vissuta da Luca Cainelli nel 2010.

Il suo è un nome che oggi probabilmente non sono in tanti a ricordare. Il motivo è che dal 2012 del Luca Cainelli giocatore di poker non circolano più notizie.

Ma per circa tre anni, più o meno dal 2010 al 2012, Luca Cainelli è stato un giocatore pro del team Europk, fondato dal 4-volte campione del mondo di biliardo all’italiana Gustavo Zito. Tre anni in cui il player trentino ha totalizzato la bellezza di oltre 240mila euro, come emerge dal database TheHendonmob.com. 219.800 euro sono il frutto di 5 in the money ottenuti all’European Poker Tour.

Gustavo Zito (credits Gustavo-zito.it)

Quando Cainelli approda al suo primo EPT ha 36 anni e di professione fa ancora l’immobiliarista. Il player trentino prende parte al Main Event da €5.300 che si gioca a Berlino nel marzo del 2010. E’ la quartultima tappa della Season 6 del tour (2009-2010) e il torneo sta andando bene per lui.

Il 7 marzo Luca Cainelli raggiunge il Day4 insieme ad altri 23 giocatori. I premi sono già alti, ma in ballo c’è la possibilità di accedere al final table. Una chance che Cainelli vede sempre più concreta, grazie a uno stack sopra average e a una mano che potrebbe aumentarlo ancora.

Alle 14:30 l’italiano è appena andato all-in con A♠Q♦ vs A♦10♥ del finlandese Iikka Tahkokallio. Le prime quattro carte del board 3♣K♣8♠4♣ non hanno modificato il vantaggio di Cainelli.

Il dealer sta per girare il river quando all’improvviso tra i giocatori si scatenata il caos: quattro persone armate hanno appena fatto irruzione nella pokeroom! Tutti fuggono verso l’uscita rovesciando tavoli, sedie, bicchieri, carte e chips. Naturalmente fugge anche Luca Cainelli, insieme all’altro italiano rimasto in gioco, Alfonso Amendola.

Il caos dopo il fuggi-fuggi all’EPT di Berlino 2010 (credits ItaliaPokerClub)

E’ la tristemente famosa rapina al casinò Spielbank di Berlino, conclusa per fortuna senza feriti e con l’arresto nel 2011 dei 5 colpevoli: oltre ai 4 assaltatori, tra i giocatori seduti ai tavoli c’era anche la mente del colpo, Mohammed Abou-Charka. Tuttavia, dei 245.000 euro rubati, ad oggi solo 22.000 sono stati recuperati.

Passata la tempesta, oltre allo spavento per Luca Cainelli c’è anche la delusione per un colpo quasi vinto ma che adesso non è chiaro quale sviluppo possa avere. Ci sono carte e stack da ricostruire. Con un po’ di buona volontà, l’aiuto delle telecamere di sorveglianza e il contribuito di staff e blogger, l’azione viene ripristinata.

Il regolamento però non è chiaro su situazione di questo genere e il direttore di sala Thomas Kremser chiede ai giocatori di trovare un accordo. Racconta lo stesso Cainelli a Gioconews: “…il finlandese mi ha chiesto cosa avrei fatto io al posto suo, visto che era palesemente in svantaggio. Io ho risposto che avrei giocato e lui ha acconsentito a girare il river“.

Un bellissimo gesto di grande sportività. Il dealer mostra allora l’ultima carta: un ininfluente 5♥ che raddoppia lo stack dell’italiano.

Credits ItaliaPokerClub

Nonostante la situazione anomala, Luca Cainelli con quel colpo riesce a proseguire la sua corsa nel torneo fino a un passo dal tavolo finale. A -2 dagli ultimi 9, si trova di nuovo in all-in contro Iikka Tahkokallio. Questa volta però è il finlandese ad essere in vantaggio: A♠8♥ vs A♦6♥ di Cainelli che si arrende di fronte al board liscio. L’italiano ha meno chips e viene eliminato, mentre il finlandese continua fino all’HU, poi perso contro l’americano Kevin McPhee. Per la cronaca, Alfonso Amendola chiude al nono posto.

Per Luca Cainelli alla fine c’è un ottimo 11° posto da 40mila euro, che in quel momento è il primo grosso payout della sua breve carriera.

Se me lo avessero detto prima di partire per Berlino ci avrei messo la firma sopra” – ha confessato Luca Cainelli sempre a Gioconews. “Ma poi quando sei lì, a due mani dal final table, non puoi essere contento di uscire 11°. A mente fredda, poi, mi sono reso conto del grande risultato e ne sono contentissimo“.

Ma lo “shot” più importante per lui deve ancora venire.

Luca Cainelli (credits Assopoker.com)

26 ottobre 2010. Il tour è sempre lo stesso, cioè l’EPT. Cambia invece la location che adesso è quella del Kursalon di Vienna.

Luca Cainelli è di nuovo protagonista al Main Event della kermesse; anzi, ha già stabilito il suo nuovo miglior risultato.

E’ infatti è al final table, quando in gioco sono rimasti solo in cinque. Tra questi c’è il super pro Daniel Negreanu il quale, al momento dell’azione che ci interessa, è chipleader con circa 6 milioni di chips. Cainelli è però secondo e vede da vicino la sfida che qualunque giocatore sogna. L’italiano ha 3 milioni, appena qualcosa in più del terzo, il ceco Martin Hruby.

L’azione si innesca quando il livello è 60.000/120.000/15.000. Luca Cainelli apre a 280.000 da under the gun e trova i call di Negreanu e Hruby che agiscono subito dopo di lui.

Si va al flop che recita 8♥5♥K♠. Cainelli prosegue l’azione puntando altre 725.000 chips, ma non riesce a schiodarsi di dosso i due avversari.

La quarta carta è un 9♠, sul quale l’italiano prova a mettere fine alla contesa andando all-in. Purtroppo per lui, sia Negreanu che Hruby chiamano.

Allo showdown Cainelli mostra gli assi, A♠A♦. Potrebbe pensare di essere avanti con top pair, ma il sorriso sparisce subito quando KidPoker gira K♦9♦, doppia coppia. Cainelli ha ancora qualche chance al river: potrebbe pescare il terzo asso oppure una carta (un 8 o un 5) che bini il board dandogli la doppia più alta.

Il problema è che Hruby ha chiuso scala grazie a 7♣6♦: Cainelli è già drawing dead al turn. Come se non bastasse, il river è un beffardo 5♣. Il piattone va a Hruby che alla fine arriverà secondo. Lo stack di Negreanu si dimezza e il canadese chiude 4° poche mani dopo.

Per il giocatore di Trento arriva un 5° posto da 140.000 euro, il suo miglior risultato di sempre. Nel 2012 si piazzerà 46° a Berlino. Questo, almeno per ora, rimane il suo ultimo sigillo all’European Poker Tour.

Foto di testa: Luca Cainelli (credits RIHL)