Il Main Event WSOP 2026 sta già tenendo banco a Las Vegas, nonostante finora siano andati in scena solo i quattro flight di qualificazione (Day 1).
L’attenzione è calamita prima di tutto dai grandi campioni presenti in sala. Poi ci sono le aspettative dei giocatori – tutti a caccia almeno di un “posto al sole” (leggasi piazzamento in the money) – che riempiono di entusiasmo l’atmosfera dei casinò Paris e Horseshoe. Infine, anche quest’anno non sono mancate le eliminazioni premature: inaspettate, sfortunate o magari dettate dalla “sindrome del Day 1”.
Alcuni giocatori pensano infatti che valga la pena rischiare subito l’intero stack, cercando di massimizzare la giocata alla prima occasione buona. Da una parte – decisamente piccola – questo ragionamento è comprensibile. Il Main Event delle World Series Of Poker è un torneo enorme con migliaia di partecipanti, due settimane di gioco e senza possibilità di re-entry in caso di eliminazione.
Ma se si ragiona così, dove va a finire il gusto dell’esperienza più esclusiva che possa capitare a un giocatore di poker? Per scoprirlo, bisognerebbe parlare con i quattro players – uno per flight – che sono stati eliminati nel primo livello di gioco .

Cominciamo dal Day 1A. Non si è ancora consumata la prima orbita di gioco quando Anthony Marini (USA) decide di tribettare fino a 1.500 chip su un’apertura da early position. L’inglese Ryan Sands – all’immediata sinistra di Marini – risponde forbettando 3.500. L’azione torna all’americano che sale a quota 7.500 gettoni: all-in 60k di Sands e call finale di Marini. Allo showdown Sands mostra A♣A♠, mentre il suo avversario ha A♦kd]. Big Slick è dominato, trova un K♣ al flop ma poi più nulla. Anthony Marini diventa così il primo player out del Main Event WSOP 2026.
Se l’eliminazione di Marini era senza dubbio evitabile, la prima del Day 1B è stata decisamente più sfortunata e rocambolesca. L’azione comincia dal limp dell’israeliano Shraga Vrubel (early position), seguita dal raise 800 dell’americano Stephen Lee da hijack. Dopo i fold dei giocatori rimasti, Vrubel trasforma il limp iniziale in un check-raise da 3.800 chip. Lee chiama e fa scendere questo flop: 10♣6♦7♦. Il player di Israele c-betta 10k, riceve un raise fino a 25k e alla fine va all-in con A♦A♠. L’americano snappa. Indovinate un po’: set con in mano 7♣7♥! Ma non è finita qui. Il turn 8♦ dà qualche chance a Vrubel (colore o split pot con scala sul board), il river Q♦ completa il miracoloso colore di quadri runner-runner: Shraga Vrubel fa 2-up, Stephen Lee saluta il ME.
Il terzo round è più diretto.
Pochi minuti dopo lo “shuffle up and deal” annunciato da Jamie Gold, campione del mondo 2006, il Day 1C ha registrato il primo out. L’azione è presa al river, che mostra 10♦10♣9♥A♥J♣. L’amateur statunitense Dewitt Newkirk – di professione costruttore edile – punta 20k con in mano Q♥8♥, cioè scala 8-Donna chiusa al river. Il suo connazionale Stephen Graner, primo nel ME EPT di Praga stagione 2014, lo mette ai resti. “Credo di dover chiamare” dice Newkirk. E lo fa, ma la scelta è sbagliata: Graner mostra una coppia di Assi, fullhouse centrato al turn.
Per la cronaca, Graner è uscito un livello più tardi, “bustato” dal più classico dei cooler : KK vs AA!
Il primo out del Day 1D ha invece lasciato il torneo in maniera diversa. Patrick Lander si è arreso dopo mezz’ora di gioco, ma almeno lo ha fatto per il gusto della gran giocata!
L’azione preflop vede Lander (USA) tribettare 1.500 da big Blind con [6x][5x], dopo l’apertura da utg del pro francese Nicolas Vayssieres e il call dell’altro americano Bryan Buonocore (SB). Entrambi chiamano e la stessa cosa succede al flop [9x][8x][4x], questa volta per 2k. Al turn arriva un [ax]. Adesso Buonocore va in check-raise 7k e riceve il call solo di Lander. Sull’ultima street, [kx], Buonocore punta 12k e poi chiama quando Lander va all-in: allo showdown, Bryan Buonocore mostra una coppia di 8, set floppato. Patrick Lander invece è in bluff totale con [6x][5x], scala a incastro mancata, e lascia il Main Event.
Immagine di testa credits WSOP via PokerNews