Sono terminate ieri le Onyx High Roller Series 2026. Il festival per tornei ad alto buy-in si è svolto nella pokeroom del Merit Royal Hotel and Casino di Kyrenia (Cipro) dal 30 gennaio al 12 febbraio, con un programma di 15 eventi principali.
La prima metà del palinsesto, della quale abbiamo parlato nel precedente articolo, ha offerto soprattutto tornei di Texas Hold’em No Limit. La seconda è stata invece dominata dal Pot Limit Omaha.
Ecco i risultati più significativi.

Riprendiamo il discorso dall’evento #9, $10.000 PLO Opener che ha attirato 232 entry. Un numero piuttosto interessante per un high roller di Pot Limit Omaha, tradottosi alla fine dei conti in un montepremi da 2.180.800 dollari.
Il player russo Artur Vyborov, giocatore non particolarmente conosciuto, ha conquistato la fetta più importante del payout: $450.000, più del doppio di quanto Vyborov aveva incassato fino a quel momento.
Il russo è venuto fuori alla distanza, dopo aver resistito in un Final Day da 35 giocatori, tutti già a premio. Tra questi anche il libanese Nicolas Chouity (30°), campione dell’EPT Main Event Montecarlo nel 2010, e il tedesco Dennis Weiss (20°), vincitore di un braccialetto WSOPE nel 2024 e del PLO $25k High Roller alle WSOP 2025.
Vyborov ha raggiunto il final table tra gli shortstack, in compagnia del pro olandese Tom Vogelsang, poi eliminato al 9° posto. Il russo ha gestito molto bene lo stack, senza mai concedere chip facili. E’ salito, poi è stato azzoppato da una scala Broadway chiusa dal tedesco Jeremy Trojand, ma ha comunque continuato a lottare. Un gran call su bluff del n.1 cinese per vincite, Quan Zhou, e un monster pot preso al già citato Trojand hanno proiettato Vyborov al comando nella fase 3-left.
A quel punto l’armeno Aren Bezhanyan ha centrato scala colore eliminando Zhou. Il cinese è uscito poco dopo, lasciando Vyborov e Bezhanyan in heads-up. Il torneo si è concluso quando il russo, dopo aver shovato preflop, ha chiuso colore contro la scala Broadway dell’armeno. Sesto posto finale per il francese Thomas Eychenne, campione lo scorso anno nell’EPT ME di Barcellona.

Il torneo #10, $50.000 PLO Grand Slam si è risolto in tre giornate, nonostante 98 iscritti. Cesar Garcia se li è lasciati tutti alla spalle, per un primo premio da 1.200.000 dollari.
Lo spagnolo, già vincitore del torneo $2.000 NLH alle WSOP 2016, ha dominato il tavolo finale applicando un gioco estremamente aggressivo, favorito dal suo monster stack (40% delle chip totali alla partenza). Ha eliminato 5 giocatori su 7 al final table, compreso il gallese Gruffudd Pugh-Jones, ultimo ad arrendersi e ricompensato con $840.000.
Queste sono le posizioni dei final 7:

Fino a questo momento non abbiamo parlato di risultati ottenuti da giocatori italiani, perché non ce n’erano. Il primo è arrivato con l’ultimo torneo in programma, il #13, $25.000 PLO Main Event.
Il merito va a Youness Barakat, giocatore con origini albanesi e a lungo residente nel Regno Unito ma di nazionalità italiana, che ha chiuso al terzo posto incassando $483.000. Si tratta del suo miglior risultato finora in carriera: il precedente ($344.750) lo aveva ottenuto pochi mesi fa vincendo il €25.000 Pot Limit Omaha – High Roller 6 Max all’EPT di Praga 2025.
Barakat è a tutti gli effetti uno specialista di PLO. Il suo curriculum su thehendonmob.com indica 41 itm ottenuti con le varianti (quasi esclusivamente l’Omaha) su un totale di 85.

L’italiano ha “navigato” per tre giornate (due flight di qualificazione, Day 2 e Final Day) attraverso un field di 199 entry. Nell’ultima, è approdato al final table con il terzo stack, preceduto dall’olandese Nino Pansier (2°) e dal tedesco Justin Steinbrenner. Questi tre giocatori sono stati protagonisti anche della volata per il titolo, dopo le eliminazioni di due top player: il russo Artur Martirosian (3 braccialetti WSOP/WSOP Paradise, un titolo ME EPT a Sochi), sesto nel torneo, e lo spagnolo Lautaro Guerra (un braccialetto WSOP Paradise), settimo.
Youness Barakat è stato eliminato da Steinbrenner che ha chiuso scala al river battendo gli Assi dell’italiano. Il tedesco si è poi arreso a Nino Pansier in quest’ultima, carambolesca mano: sul flop Q♣5♠4♠, Steinbrenner va all-in e Pansier chiama. Showdown: Q♦5♥5♣4♦ per il primo vs A♠10♦9♦8♠ dell’olandese. Steinbrenner è in vantaggio con il set di 5 floppato, flush draw di quadri e out Q e 4 per il fullhouse. Pansier si gioca tutto con il flush draw di picche e qualche improbabile combo runner-runner a scala. E’ sufficiente il turn, 10♠, che chiude il colore di picche. Il 6♦ finale è inutile.
La vittoria di Nino Pansier vale $1.125.000, l’argento di Steinbrenner $710.000.

Immagine di testa: Nino Pansier festeggiato dopo la vittoria (credits PokerNews)