Mani storiche: Johnny Chan vs Erik Seidel

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Petra (l’attrice olandese Famke Janssen) è appena entrata nell’appartamento di Mike (Matt Demon). “Era un po’ che non vedevo questo posto… è rimasto uguale”, dice lei. Mike è seduto sul divano e, nonostante Petra sia particolarmente avvenente, non si gira. La sua attenzione è completamente catturata dal televisore: “Shh, guarda, questo è il momento. Questa è la mossa…”. Petra si gira verso il televisore: sullo schermo ci sono Johnny Chan ed Erik Seidel impegnati una storica partita di poker.

Matt: “Osserva la pazienza. Il controllo. Lascia perdere che sia imperscrutabile, quello è un dono. Conosce molto bene il suo avversario ed è disposto a fare check fino alla fine, rischiando di vincere zero con quelle carte. E’ come se avesse già letto la trama. Ce l’ha in pugno”. A questo punto anche Petra è ipnotizzata dall’azione. Il suo sguardo rimane fisso sullo schermo, quando replica a Mike: “World Series del 1988, vero?”

Esatto: quello è proprio l’heads-up del Main Event delle World Series Of Poker 1988, trasmesso in diretta da ESPN. Per chi invece non conoscesse Petra e Mike, il rimando è a Rounders, il film più visto sul mondo del Texas Hold’em, del quale Mike McDermott è il protagonista principale, mentre Petra è un personaggio secondario ma comunque importante.

L’action che i due osservano è l’ultima mano della partita tra Johnny Chan e Erik Seidel, quella che sta per incoronare il campione del mondo 1988. Ma chi sono Johnny Chan e Erik Seidel?

Si potrebbe semplicemente dire che sono due tra i giocatori di poker più vincenti di sempre. Johnny Chan (1957) – che in Rounders si concede anche un cameo con Matt Demon – è nato in Cina, ma è a tutti gli effetti cittadino degli Stati Uniti d’America dove si è trasferito con la famiglia all’età di 11 anni. A 21 lascia l’impiego nel ristorante di famiglia e gli studi universitari per trasferirsi a Las Vegas e intraprendere la carriera di giocatore professionista. Una cosa che gli riesce piuttosto bene: tralasciando le vincite nelle partite cash, solo con i tornei dal vivo Chan ha accumulato 8,7 milioni di dollari. Nella sua bacheca personale sono esposti 10 braccialetti WSOP dei quali due sono titoli Main Event, conquistati precisamente nel 1987 e nel 1988.

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Johnny Chan (by PokerNews)

Erik Seidel (1959) è invece statunitense di nascita. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, è tra i migliori giocatori di backgammon al mondo. Le sue abilità con pedine e dadi vengono ammirate al Mayfair Club di New York, dove però si gioca anche a Texas Hold’em. Seidel inizia ad appassionarsi al nuovo gioco, anche se la svolta decisiva arriva nel 1985 quando, dopo aver perso il lavoro di trader a causa del fallimento della società in cui era impiegato, sceglie di dedicarsi al poker in maniera professionale. Tre anni dopo, Seidel raggiunge il tavolo finale del Main Event WSOP. Oggi è nella top 5 (4° posto) dei giocatori che hanno vinto di più in eventi live: quasi 38 milioni per il newyorkese che tra i suoi “gioielli” vanta 8 braccialetti WSOP, un titolo WPT (vinto nel 2008 al Foxwoods Poker Classic) e la splendida vittoria nel SHR da €100.000 di buy-in all’EPT di Montecarlo 2015, per una prima moneta da 2.015.000 euro.

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Erik Seidel (by PokerNews)

Ma quando Chan e Seidel si sfidano per il titolo WSOP, il primo è un giocatore già affermato e di grande esperienza, campione del mondo in carica; Seidel, invece, è a tutti gli effetti un debuttante.

Veniamo all’azione. Johnny Chan da small blind sceglie di fare call con J♣9♣. Erik Seidel ha Q♣7♥ e decide di non rilanciare: si va al flop. Il dealer gira Q♠[8d]10♥ e il campione del mondo in carica punta 40.000. Il suo giovane avversario rilancia con top pair fino a 90.000 e Chan, che ha floppato scala, decide di limitarsi al call. Lo slowplay ha inizio.

Il turn [2s] toglie le ultime marginali possibilità di vittoria a Seidel che a questo punto è già drawing dead. Chan continua a tenere bassi “i giri” della mano con un check. Seidel questa volta non punta e si va al river.

L’ultima street è un [6d] che probabilmente convince Seidel di avere il punto migliore e, dopo l’ennesimo check di Chan, il player statunitense decide di andare all-in. La trappola di Chan ha funzionato alla perfezione. Per il giocatore nato in Cina è un facile snap call: la sua scala batte la coppia di donne di Seidel e conquista così il secondo titolo consecutivo di Campione del Mondo di Poker.

Johnny Chan diventerà il primo giocatore a conquistare 10 braccialetti delle WSOP e l’ultimo ad aver vinto due Main Event WSOP di seguito. Per Erik Seidel questo grande risultato è solo l’inizio di una sfolgorante carriera, anche se il 2° posto dell’1988 resterà il suo miglior piazzamento nel torneo più importante delle WSOP.

Entrambi i giocatori sono entrati nella Poker Hall of Fame.

 

Foto di testa: Chan vs Seidel (Archivio WSOP)

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