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Dopo un anno trascorso in “purgatorio” per ragioni legate alla politica francese, l’European Poker Tour di Parigi è di nuovo in sala. Ad aprire le danze tre giorni fa è stato il PokerStars Open con il suo pezzo forte: il Main Event da €1.650 di buy-in.

La partenza è stata buona, anche se nettamente inferiore ai numeri ottenuti nel 2024 quando il torneo apparteneva ancora alle France Poker Series. In quella edizione, vinta dall’olandese Mateusz Moolhuizen, c’erano state addirittura 4.149 registrazioni (1.930 giocatori unici). Il PS Open Main Event 2026 ne ha invece totalizzate 2.992 (1.393 unici): una cifra che lo colloca al secondo posto su tre annate dell’EPT francese, precedendo le 2.071 (1.422 unici) raggiunte dal ME FPS 2023.

Il PS Open Main Event di Parigi ha terminato ieri la fase di qualificazione, dopo aver archiviato sei flight (Day 1). Questo è lo split con i numeri di ciascun round:

  • Day 1a: 287 entry, 43 giocatori qualificati
  • Day 1b: 139, 21
  • Day 1c: 861, 128
  • Day 1d: 358, 54
  • Day 1e: 824, 124
  • Day 1f: 523, 78

Il Day 2 conta quindi 448 giocatori, tutti già a premio anche se il payout minimo non è ancora stato ufficializzato. La Francia è il Paese più presente nel torneo con il 43% dell’intero field (601 giocatori), seguita dall’Italia a quota 7% (98) e dal Regno Unito (57, 4%).

L’Italia, però, vanta la chiplead all’inizio del Day 2 grazie a Lulei Hu. Il player cino-italiano, protagonista lo scorso anno con la vittoria nell’EPM di Rozvadov e il final table al PS Open ME di Praga, ha infatti ammassato uno stack gigantesco di 1.028.000 chip, dopo aver dominato il Day 1C. Primo posto anche per Enrico Camosci, autore di un’ottima performance da 678.000 gettoni nel Day 1F.

Enrico Camosci (credits RIHL)

Gli italiani presenti al Day 2 sono complessivamente 36, seconda “pattuglia” più numerosa dopo quella francese. Nella top 10 del Belpaese si sono piazzati Felice Bucci (669.000 chip), Alessio Pecarolo (565.000), il vincitore di un braccialetto WSOP Paolo Boi (550.000), Paolo Gualano (431.000), Eros Zappacosta (388.000), Daniele Cuomo (368.000), Giuliano Bendinelli (347.000) – campione EPT a Barcellona e a Rozvadov in un evento WSOPE – e Domenico Di Vito (343.000). Un po’ più corti sono invece alcuni giocatori noti quali Marcello Miniucchi (240k), Vasyl Palandiuk (127k), Candido Cappiello (200k) e Lorenzo Arduini (54k).

La top 10 del torneo all’inizio del Day 2 è invece questa:

Lulei HuItaly1028000516
Richard GeyerUSA976000323
Alexander IvarssonSweden799000361
Enrico CamosciItaly678000537
Felice BucciItaly669000401
Stephen SongUSA627000524
Milad ShevaGermany617000498
Bobby SimonsNetherlands581000141
Philippe SoukiUnited Kingdom571000466
Benoit FiassonFrance570000155

Tra i big internazionali troviamo – oltre al Triple Crown Winner Stephen Song – anche Scott Margereson, Alex Keating, Eugene Katchalov, Alexander Ivarsson,  Felix Schneiders, Justin Saliba, Peter Jorgne e Simon Wiciak.

Il Day 2 è in programma oggi con inizio alle ore 11. Sempre in giornata odierna prende il via l’euro 825 PokerStars Cup (21-22/02), torneo low buy-in sempre molto apprezzato dai giocatori.

Nel frattempo sono andati in archivio cinque side event. Purtroppo non si registrano – almeno per ora – vittorie italiane, soltanto il 3° posto di Youness Barakat nel 12.300 euro Cuatro Knockout. Picche, cioè titoli, invece per i top pro Juan Pardo (€20.000 NLH Single Re-Entry) e Boris Angelov (€10.200 NLH Mystery Bounty).

Immagine di testa: Lulei Hu (credits RIHL)

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