La volta in cui João Simao disse ‘obrigado’ a Niall Farrell

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Con un premio a tanti zeri in palio e un field composto da giocatori di altissimo livello, non è facile prendersi dei rischi. Lo è ancora meno quando il torneo entra nella fase calda.

E’ un’esperienza che di sicuro Joao Simao ha vissuto più volte. Il professionista brasiliano è infatti uno che ha vinto tanto grazie a una buona capacità di valutazione del rischio.

Nel suo palmares ci sono due braccialetti WSOP. Il primo lo ha conquistato nel 2021 con il $1.111 GGPoker.com Caesars Cares Charity Event; il secondo è arrivato nel giugno di quest’anno, quando ha vinto il $5.000 NLH/PLO Eight Max per un payout di 686mila dollari. Complessivamente è andato a premio 106 volte che includono altri 5 final table WSOP e un tavolo finale WPT. In termini monetari, i suoi incassi ammontano oggi a 5,2 milioni di dollari.

La mano che vi proponiamo riguarda proprio una scelta “ai limiti”. Non solo per lui ma anche per il suo avversario, lo scozzese Niall Farrell.

‘Firaldo’ è uno che decisamente non le manda a dire quando si tratta di essere aggressivi nel gioco. E’ con questo stile che finora si è portato a casa 6,5 milioni di dollari. Le sue vittorie più importanti sono quelle realizzate nell’EPT Main Event di Malta del 2015 (€534.000 circa), nel WPT di Punta Cana edizione 2016 ($335.000) e soprattutto il braccialetto WSOPE conquistato a Rozvadov nel 2017. In quella occasione ha aggiunto 867mila dollari al suo conto in banca. Farrell è un vero e proprio macina-risultati: 168 in 11 anni di carriera, con tanti final table e ITM realizzati alle World Series Of Poker.

La sfida che ha messo di fronte Simao e Farrell è però targata partypoker Live. Il torneo è il $25k Super High Roller del South America Millions che si è svolto a Punta del Este (Uruguay) nel 2020.

Niall Farrell (credits Neil Stoddard/RIHL)

L’azione comprende anche un altro giocatore, l’argentino Sergio Iralasky. Di lui non si sa molto, se non che partecipa principalmente a eventi high-stakes, il che significa che le sue finanze sono cospicue.

Quando in gara ci sono 16 giocatori rimasti su 30 e i bui sono 6k/12k, Simao apre da utg a 30.000 chips, con dietro uno stack di un milione. In mano ha 8♦7♦. Alla sua immediata sinistra Iralasky (1,2 milioni) risponde chiamando con Q♣9♥. Il resto del tavolo a 6 giocatori folda, fino a Niall Farrell (2 milioni) che da BB fa call nonostante in mano abbia A♦J♥.

Scende il flop: 10♣J♦3♦. Ce n’è per tutti. Farrell centra la top pair con top kicker, Simao ha la combo draw con 4/5 di colore e scala a incastro, Iralasky ha il progetto per quella bilaterale. Simao approfitta del check del pro scozzese e punta 40.000 chips. Iralansky chiama ma quando l’azione torna a Farrell arriva un raise fino a 150.000. Simao ci pensa un po’ e alla fine chiama. Lo stessa fa l’amateur argentino.

L’azione si sposta al turn che è un 3♣. Un po’ a sorpresa, Farrell decide di rallentare l’azione con un check. Il suo avversario brasiliano ne approfitta e annuncia un all-in da 820.000 chips.

Simao è in semibluff con circa il 24% di probabilità di trasformare la propria combo draw in un punto al river. Iralasky si chiama subito fuori. Farrell invece ha la mano migliore che 54 volte su 100 resterà tale anche al river, il problema è che non lo sa. E infatti lo scozzese in meno di trenta secondi folda la best hand!

Joao Simao lo guarda sorridendo e, mentre manda nel muck le propria carte, gli sussurra qualcosa. Probabilmente un “obrigado, Mr. Farrell!”

Immagine di testa: Joao Simao (credits PokerNews)

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