Se le World Series Of Poker 2026 sono ormai alle spalle, il circuito WSOP prosegue senza sosta il percorso che si concluderà a dicembre negli Stati Uniti, dopo 51 tappe internazionali.
L’Europa ne ha finora ospitate 7: in Repubblica Ceca (Rozvadov), in Francia (Aix-en-Provence), in Liechtestein, due nei Paesi Bassi (Amsterdam e Venlo), in Estonia (Tallinn) e in Slovacchia (Samorin).
L’Italia, invece, non ha ancora ospitato un appuntamento WSOP Circuit 2026: l’attesa è destinata a durare fino al 20 novembre, quando andrà in scena la tappa di Sanremo. Nel frattempo, i giocatori del Belpaese hanno piantato “bandierine” un po’ ovunque.
Da Rozvadov sono arrivati due anelli. A Vaduz – nel principato del Liechtenstein – Oskar Bonifacio ha battuto il connazionale Daniele Paonessa nel torneo Bigstack, mentre Eros Calderone e Claudio di Giacomo hanno raggiunto il final table del Main Event. Venlo ha consegnato altri due titoli agli italiani: Massimo De Mario si è imposto nel The Closer, Pasquale Casella ed Engin Arslan nel Team Event.
Ed eccoci agli ultimi due in ordine di tempo.
Nonostante il periodo estivo (25/07-03/08), la capitale dell’Estonia è stata un po’ “fredda” con i pochissimi italiani presenti. In mezzo a un festival molto ricco di eventi per variantisti (tornei di PLO, Sviten, Chinese Pineapple, Mixed Games…), spuntano solo pochi itm realizzati dagli “azzurri” del poker. Federico Fulciniti e Giuseppe Santolalla sono andati a premio nel Mini Main Event, rispettivamente 49° e 74°. Lulei Hu si è distinto con un buon 26° posto nel Main Event, seguito da Simone Fumagalli 61°, Diego De Martino 83°, Mario Colavita 103°. Gli unici final table sono stati quelli ottenuti da Federico Caielli, 4° nel 250 Progressive Bounty, e da Raffaele Francese 5° nel 350 PKO. Infine, due itm per Luigi Tasca e tre per Francesco De Martini.
Decisamente più ricca è stata la spedizione italiana in Slovacchia.
Al Card Casino di Šamorín (Bratislava), la tappa WSOP Circuit è andata in scena nel periodo 31/07-10/08.
11 in tutto gli anelli messi in palio. Quello più prezioso è finito al dito del rumeno Alexadru Popa, vincitore del Main Event da 1.500 euro di buy-in e 1.160 entries. Dopo 5 flight di qualficazione e altre due giornate, il rumeno ha preceduto l’ucraino Rosryslav Sabishchenko, per €235.000 di primo premio. L’Italia si è difesa soprattutto con Marco Bognanni, 12° posto da 11.100 euro, seguito da Paolo Erriques 14° (altri €11.100). Seguono Riccardo Trevisani (39), Andrea Agus (45), Luca Sebastiani (66), Roberto Agus (72), Lorenzo Arduni (74), Luigi Sorrentino (89), Nicola Serlenga (103), Matteo Mazzi (115), Wissam Ouertani (119), Alessandro Siena (149) e Francesco Compagnino (153).
Nella versione Mini del ME (€350, 1.709 entries), Fabio Giamberardini è arrivato 6° per 13.500 euro. Altri itm italiani arrivano da Barnaba Perone (91°) e Luca Cristianelli (204°). Il torneo ha registrato la vittoria finale dell’ungherese Peter Tordai. Giamberardini, invece, ha poi raggiunto il 24° posto (€1.960) nel 1.000 euro Last Chance (149 entries), con Samuele Grassi 32°.
Tornando a Bognanni, “MagicBox” ha dimostrato di essere davvero in forma e sempre più vicino alle sue performance del periodo pre-Covid, dopo la deludente parentesi nel settore delle criptovalute. A Bratislava è andato a premio altre tre volte, oltre a quella del Main Event. Prima ha chiuso 31° nel torneo €550 di PLO (110 registrazioni), preceduto dal connazionale Jiahao Sang (26°) per €1.225 a testa.
Poi è arrivato 43° nel 750 euro NLH 6-max da 318 registrazioni. Daniele Lunario ha invece raggiunto il tavolo finale per un 8° posto da 3.610 euro, precedendo un altro azzurro, Mattia Arci (10°, €.2790). 16° posto di Niccolò Tomei, 26° di Lorenzo Arduini e 42° per Andrea Iengo.
Infine, Bognanni si è fermato in 16a posizione nell’€550 NLH Mystery Bounty (358 entries), ripagato con altri 2.700 euro. Il migliore degli italiani in questo torneo è stato Vincenzo Lapenna, 8° per 2.700 euro. Altri itm italiani appartengono a Luca Sebastiani 39°, Mattia Arci 45° e Andrea Agus 98°.
Proprio Vincenzo Lapenna ha regalato a sé e ai tifosi del Belpaese il migliore risultato di questa spedizione. E’ arrivato primo nel NLH Bounty Hunter da 800 euro di ingresso (174 le entries). L’italiano ha catturato l’anello e messo sul proprio conto in banca 18.226 euro dopo aver sconfitto in hu l’ungherese Daniel Koloszar.
Gli ultimi itm azzurri portano i nomi di Gianmarco Kovari, 9° su 59 ingressi nel 3.500 HR per 7.210 euro, di Valter Proia, runner-up alle spalle del ceco Andrea Goetz nel 1.800 euro PLO Championship, e infine ancora di Tomei (3°) e Perone (20°), questa volta nel 600 euro NLH/PLO Mix (172 entries).
Immagine di testa credits WSOP