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Ad Aix-en-Provence, in Francia, si è conclusa ieri la quarta tappa europea del Circuito World Series Of Poker 2026, dopo quelle disputate a Rozvadov, in Liechtenstein e ad Amsterdam.

Nonostante il debutto, la cittadina provenzale che ha dato i natali al pittore Paul Cézanne si è dimostrata all’altezza. I 12 anelli WSOP Circuit in palio tra il 10 e il 21 aprile, rinforzati da 29 side event, hanno attirato l’attenzione di un field di giocatori piuttosto ampio. Soprattutto quello del 1.500 euro Main Event che ha raggiunto 783 entry, per un prizepool finale netto di €1.014.768. Buone performance numeriche anche nel Mini Main Event (878 entry), vinto dal polacco Lukasz Czeladizki, nel Mystery Bounty (288), conquistato dal peruviano Gerardo Rodriguez sul regular francese Sacha Cohen (due final table per quest’ultimo), e nel Colossus (370).

Anche il livello dei giocatori è stato sopra la media, grazie alla presenza di tanti professionisti con alcune “vette”: i francesi Julien Sitbon e Alexandre Reard (2 volte vincitore e due volte runner-up in tornei WSOP), il tedesco Manig Loeser, primo nell’EPT ME 2019 a Montecarlo.

La nota dolente riguarda invece gli italiani. Pochi numericamente e pochi anche in termini di risultati ottenuti: itm per Domenico Paparo (Seniors), Mathias Kemp (Main Event), Danilo Colomba, Luciano Piaggesi e Fabio Papalia.

Il protagonista principale del festival è stato invece il francese Matthieu Cartillier che si è infilato al dito l’anello più prezioso.

Immagine credits WSOP via Texapoker.net

Cartillier è un giocatore amatoriale con solo due itm primo di questo, entrambi realizzati alla Marrakech Million Poker Race nel lontano 2010. Il tutto per €17.000 circa. Due giorni fa ne ha aggiunti 150.000 con il trionfo nel Main Event WSOP Circuit al casinò Pasino Grand Aix en Provence. Oltre all’anello e al super assegno, l’amateur francese ha ricevuto un package da 5.000 dollari per le WSOP Paradise.

Cartillier si è presentato al final table già tra i protagonisti e ha impiegato poco per prendere il controllo della situazione. Grazie a uno stack profondo e a una struttura che lasciava spazio al gioco postflop, ha gestito la situazione aspettando i momenti giusti per fare azione.

Al tavolo finale non è certo mancata l’esperienza: Michel Leibgorin, Sonny Franco e Anthony Apicella erano tutti avversari solidi e abituati a palcoscenici di questo livello. Nonostante ciò, Cartillier è rimasto costantemente al comando, senza mai perdere realmente terreno.

Le eliminazioni si sono susseguite con ritmo crescente. Alexis Tremblay non è riuscito a trovare il raddoppio necessario per tornare in corsa, mentre Anthony Apicella si è fermato in sesta posizione. Mano a mano che field si è assottigliato, il chipleader ha progressivamente ampliato il gap sugli avversari, arrivando all’heads-up con un vantaggio netto.

Nel testa a testa finale contro Leibgorin, Cartillier ha chiuso i conti senza particolari scossoni, convertendo il vantaggio in chip nel titolo. Sonny Franco completa il podio in terza posizione, per un risultato tutto francese davanti a Georgios Skarparis e Onni Huttunen.

Ecco il payout completo del final table:

  1. Matthieu Cartillier (Francia) 150.000€ + package 5.000$ WSOP Paradise
  2. Runner-up Michel Leibgorin (Francia) 107.000€
  3. Sonny Franco (Francia) 78.000€
  4. Georgios Skarparis (Cipro) 57.368€
  5. Onni Huttunen (Finlandia) 42.500€
  6. Anthony Apicella (Marocco) 31.900€
  7. Houssem Meftahi (Francia) 24.400€
  8. Alexis Tremblay (Francia) 19.100€
  9. Olivier Arnault de Guenyveau (Francia) 15.300€

La prossima fermata del Circuito WSOP in Europa è in programma dal 10 al 16 maggio a Venlo, nei Paesi Bassi.

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