Dieci braccialetti WSOP (uno online e uno targato WSOP Paradise), un titolo WPT e oltre 47 milioni di dollari vinti nei tornei live: Erik Seidel è una leggenda vivente del poker, capace di attraversare epoche e generazioni restando sempre competitivo.
Nato a New York nel 1959, si è fatto conoscere nel 1988 quando arrivò secondo al Main Event WSOP, sconfitto da Johnny Chan. Quell’heads-up è entrato nella storia, ripreso anche dal famoso film Rounders.
Membro della Poker Hall of Fame dal 2010, Seidel ha costruito una carriera straordinaria senza mai cercare i riflettori. Gli sono bastati il talento, una forte disciplina da professionista e una mente capace di analizzare con velocità le situazioni di gioco più complicate.
Tuttavia, il poker non è stato il suo primo amore. Prima c’era infatti il backgammon, gioco con cui ha iniziato a misurarsi ad alto livello e che continua ad amare, ancora oggi.

Per chi non conoscesse questo gioco, il backgammon ha una tradizione millenaria, si parla addirittura di origini sumere.
Gli strumenti sono un tavoliere con 24 “punte” (corrispondono a caselle), due dadi e 30 pedine divise in due gruppi diversi, normalmente per colore. Ogni giocatore usa 15 pedine che deve portare da un capo all’altro del tavoliere tirando i due dadi. Vince chi completa per prima questa “corsa”, non priva di ostacoli. Le pedine possono essere mangiate, e a quel punto ripartono da capo, oppure bloccate da punte dove ci sono almeno due pedine dell’avversario. Queste sono, in estrema sintesi, le regole di base. Ulteriori informazioni sono disponibili negli articoli precedenti dedicati a questo bellissimo gioco.
Come nel poker, anche il backgammon ha le modalità cash game e torneo. In linea di massima si gioca in due, ma nelle partite a denaro è frequente la chouette, dove un giocatore affronta più avversari riuniti in team. I tornei sono invece quasi sempre 1 vs 1 (più raramente 2 vs 2 o di squadra) e in modalità eliminazione diretta, con possibilità di giocare ancora attraverso tabelloni secondari.
Nei primi giorni di ottobre di quest’anno, Erik Seidel si è riaffaciato sulla scena competitiva del backgammon, iscrivendosi al $2.500 Super Jackpot del Las Vegas Open 2026.
“Erano più di quarant’anni che non partecipavo a un torneo di backgammon” ha dichiarato a PokerNews il 66enne campione, che poi ha concluso con ironia: “probabilmente finirà per farmi tornare subito indietro, ma ci riproverò tra altri 40 anni!”
In realtà, la sua scaramanzia ha fatto centro. Seidel si è fatto largo in un field di giocatori di alto livello, fino al duello conclusivo dove è stato battuto al double-match point!

Erik Seidel, però, non è l’unico giocatore di poker con un passato nel backgammon. Stu Ungar, Paul Magriel, Jason Lester, Howard Lederer, Steve Zolotow, Dan Harrington, Mark Teltscher, Sander Lyloff (tornato di recente al backgammon), Gus Hansen sono i nomi più noti di chi ha iniziato con dadi e pedine.

A questi va aggiunto un giocatore che continua ad abbinare i due giochi con ottimi risultati. Parliamo del pro ceco Zdenek Zizka, vincitore nel 2025 di un braccialetto WSOP e di un Main Event BSOP Millions, che nello stesso anno si è imposto nell’Ultimate Backgammon Championship (UBC) a Monte Carlo, aggiudicandosi per la seconda volta il prestigioso titolo.
Un’annata davvero straordinaria per questo “biatleta” dei giochi!
Immagine di testa: Erik Seidel (credits PokerNews)