Sei in bolla piena, manca solo una eliminazione prima dell’agognato “siete tutti a premio”, e hai uno stack che ti consente di aspettare una mano forte e il bersaglio giusto, cioè un avversario con poche chip. Oppure che qualcun altro faccia azione al posto tuo. E allora cosa fai? Non ti prendi rischi, ovviamente!
E’ un regola banale che ogni giocatore adotta in quella fase del torneo. Così banale che qualcuno a volte se la dimentica.
Il caso clamoroso si è verificato pochi giorni fa nell’evento $200.000 Triton Invitational delle Triton Jeju Super High Roller Series II. Un torneo piuttosto costoso, riservato a pochi eletti del poker internazionale: Seth Davis Joao Simao, Adrian Mateos, Jesse Lonis, Ben Heath, Alejandro Lococo, Teun Mulder, Stephen Chidwick, giusto per fare qualche nome. E a qualche miliardario che può permettersi di spendere 200k senza problemi, per sfidare i migliori giocatori del mondo.
Semi Sun, il protagonista filippino dell’azione che stiamo per raccontare, potrebbe appartenere alla seconda categoria. Non lo sappiamo con certezza perché su di lui non ci sono informazioni (solo la nazionalità), ma la sua giocata indica una certa noncuranza verso il buy-in a sei cifre.
Occhiali da sole, cappuccio in testa e mascherina a coprire bocca e naso, Semi Sun rimane tuttora un personaggio misterioso, probabilmente alla ricerca del puro brivido del poker.

L’azione è andata in scena con il torneo in fase hand-for-hand: tutti i tavoli distribuiscono contemporaneamente le carte e poi aspettano che le azioni di gioco siano terminate su ciascuno prima di una nuova distribuzione.
Semi Sun in quel momento è chipleader al proprio tavolo, ma dopo qualche mano il suo stack scende al terzo posto. Il sorpasso avviene quando il pro cinese Yang Wang, vincitore quest’anno di un braccialetto WSOP, raddoppia sul top player USA Jesse Lonis con AA vs JJ. Wang passa così da giocatore che ha rischiato l’eliminazione a chipleader, mentre Lonis diventa il fanalino di coda.
Oltre al colpo di Wang, sugli altri tavoli si sono già verificati altri 5 salvataggi dei giocatori a rischio. Forse questo annoia un po’ Sun che decide di entrare in azione proprio contro il nuovo chipleader.

Yang Wang apre a 140.000 da middle position quando i bui sono 30.000/60.000/60.000 e con uno stack di 5.800.000 chip. Semi Sun decide di chiamare da bottone, lasciandosi dietro 3.165.000, circa 52bb.
Scende il flop: 7♣7♠8♠. Il cinese opta per una c-bet fino a 225.000 gettoni e di nuovo Sun annuncia il call.
L’azione passa così al turn A♥. Wang prosegue l’attacco con una 2nd barrel da 450.000, ma questa volta riceve il rilancio del giocatore filippino a 1.100.000. Senza pensarci troppo, Wang chiama e fa scendere la carta del river.
E’ una Q♠ che induce il pro cinese all’ultimo check. Sun ne approfitta per andare all-in (2.100.000), solo per ricevere l’instant call di Wang. Allo showdown tutti rimangono sorpresi. Sun mostra infatti 8♣5♣, coppia di 8 (doppia con i 7 sul board) trasformata in bluff, ma del tutto inutile contro il fullhouse chiuso al turn dal suo avversario con A♦7♥ in mano! Complimenti alla freddezza del giocatore cinese.
L’eliminazione di Semi Sun, che equivale ad almeno 105.000 dollari di profitto, ha mandato a premio gli ultimi 31 giocatori, compreso lo shortstack Lonis che alla fine è riuscito ad ottenere un insperato 11° posto!
Per la cronaca, il torneo è stato vinto da Joao Simao. Lo specialista brasiliano di eventi high/super high roller ha battuto in heads-up Biao Ding, n.1 della All Time Money List cinese. Terzo posto di Seth Davies e quarto per Wang.
Immagine di testa: Semi Sun (credits Triton via PokerNews)