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I primi cinque tornei delle WSOP 2026 sono in archivio, accompagnati da altrettanti braccialetti per i vincitori. Nel precedente articolo abbiamo potuto raccontare solo quello assegnato a Jerome Neppl, primo nell’evento riservato a staff WSOP e addetti ai lavori del settore poker. Adesso ci sono altri quattro nuovi campioni WSOP 2026.

Cominciamo dal torneo #2, $5.000 8-Handed No-Limit Hold’em che avevamo lasciato agli ultimi cinque giocatori ancora in lizza per il trofeo e per mezzo milione di dollari. Ha vinto lo statunitense Daniyal Gheba, dopo aver superato in heads-up il giocatore cinese Chenxiang Miao. Cinesi sono anche le posizioni 3 e 4, occupate rispettivamente da Xiaohu Liu e dal fortissimo pro Tony “Ren” Lin, protagonista di una clamorosa quaterna di titoli nel febbraio di quest’anno. Quinto posto finale per un altro americano, Peter Mugar.

L’evento #4: $1.500 Omaha Hi-Lo 8 or Better si è invece concluso con il terzo braccialetto conquistato in carriera da Jason Daly. Il professionista statunitense aveva vinto il primo nel 2023 (6-max Limit Hold’em) e nel 2025 ($1,5k Omaha Hi-Lo 8 or Better), dimostrando di essere un ottimo specialista di varianti. Nella volata finale a tre, Daly si è lasciato alle spalle il venezuelano Dorian Alejandro Rios Pavon e lo svedese Per Hildebrand, per un premio monetario di 191k dollari. Bello il podio molto internazionale, tuttavia fuorviante: gli americani hanno dominato il payout con 105 itm su 126 totali, e 8 sui final 10. Tra questi c’è anche il 9° posto di Vanessa Selbst.

Jason Daly (credits WSOP via PokerNews)

Poi è stata la volta di un altro torneo per variantisti. Il britannico, più precisamente lo scozzese Qibang James Cheung si è messo al polso il braccialetto dell’evento #6, $1.500 Seven Card Stud, dopo aver superato un field di 359 entry. In heads-up ha sconfitto lo statunitense Brian Yoon, incassando $103.000 dal payout. Il final table è stato monopolizzato dagli americani: 7 giocatori “stars and stripes” e un solo europeo, Cheung per l’appunto.

Anche l’ultimo titolo assegnato ieri parla di varianti, ma con in palio cifre ben più grosse di quelle raccontate finora. Il cinese Yang Wang ha vinto il suo primo titolo WSOP con il torneo #5: $5.000 Pot-Limit Omaha. In finale ha superato il top player USA Jesse Lonis, per una prima moneta da 595mila dollari. Wang ha iniziato l’HU con un vantaggio di 5:1 in chips e ha chiuso la sfida abbastanza rapidamente, grazie anche a un’ultima action fortunata.

I due finiscono ai resti preflop a colpi di “pot e contro-pot”. L’americano ha un’ottima mano, A♠K♠Q♦9♠ vs Q♣10♣9♦5♦, e parte in vantaggio, ma il board 8♠A♥5♠10♦10♠ consegna fullhouse runner-runner a Wang che batte il colore nuts di Lonis. Queste le 8 posizioni del final table:

Nel frattempo sono in corso altri quattro tornei.

L’oceanico (20.256 entry!) evento #1, $550 Mini Mystery Millions ha completato la fase dei sei Day 1 con circa 2.600 giocatori qualificati al Day 2. Tra questi c’è anche uno dei pochi italiani visti finora nelle pokeroom dei casinò Paris e Horseshoe di Las Vegas: Alessandro “Wodimello” De Michele.

Gli altri tornei sono l’Heads-Up da $25k di buy-in (evento #7), il 1.500 dollari Badugi (#8) e il $10k Omaha Hi-Lo 8 or Better Championship (#9).

Il torneo di partite testa-a-testa è quello con il field più spettacolare. Tanti i grandi campioni di poker che si sono iscritti. Si va da Phil Hellmuth a Michael Mizrachi passando per Phil Yvey, Martin Kahbrel, Viktor Blom e Shaun Deeb. C’era anche il nostro Dario Sammartino, purtroppo eliminato nel secondo turno dal belga Thomas Boivin (A7 vs K4 e K al turn). Presente anche il runner-up dello scorso anno, Doug Polk, che è uscito dopo uno scoppio pesantissimo nel primo turno.

Il top player americano, grande giocatore soprattutto di cash game e titolare di un sito di coaching e di una pokeroom nel Texas, chiama la tribet-shove del connazionale Alex Keating. Polk mostra J♠J♣, nettamente favorito contro il J♥8♥ di Keating. Il board, però, ha in serbo per Polk una sorpresa amara: 4♥4♦6♠5♠ fino al turn, poi arriva il clamoroso 7♥ che chiude scala incastro a favore di Keating.

“(Se qualcuno mi cerca) sono nel parcheggio, il posto che preferisco” ha detto un amareggiato Polk ai giocatori seduti al tavolo, prima di lasciare la pokeroom!

Immagine di testa: Doug Polk (credits WSOP via PokerNews)

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