pecco bagnaia

Le speranze italiane nella MotoGP 2022

Lo sport italiano ha subito un duro colpo da quando Valentino Rossi si è ritirato dalla MotoGP, qualche mese fa. Tuttavia, l’eredità vincente del Dottore sembra poter essere in buone mani.

Anzi, in buone selle: gli azzurri che affrontano il Campionato del Mondo della MotoGP 2022 sono numerosi, e per qualcuno di essi si nutrono grandi aspettative.

Andiamo a vedere chi siano le speranze italiane nella MotoGP del 2022.

Francesco Bagnaia

Punta di diamante della truppa italiana nella MotoGP 2022 è senza dubbio ‘Pecco’ Bagnaia. Il piemontese, 24 anni, corre nella massima categoria dal 2019, dopo aver vinto in Mondiale in Moto2. Dopo due stagioni in Pramac (la prima di adattamento, la seconda invece ad alto livello) è stato promosso alla Ducati ufficiale, ed ha lottato con Quartararo sino alle ultimissime gare per il titolo, chiudendo la stagione al 2° posto e cogliendo ben 4 vittorie (ad Aragon, Misano, Portimao e Valencia). Oggi, grazie al continuo miglioramento di Ducati, Bagnaia sembra aver tutto per poter lottare per il titolo.

Enea Bastianini

Riminese classe 1997, è arrivato in MotoGP nella scorsa stagione dopo aver vinto (esattamente come Bagnaia) il titolo mondiale in Moto2. Le impressioni, lo scorso anno, sono state più che buone: sulla Ducati Esponsorama del Team Gresini coglie due podi, entrambi a Misano. L’obiettivo di quest’anno deve per forza essere quello di migliorarsi, magari di aumentare i 102 punti ottenuti nella classifica iridata della scorsa stagione.

Marco Bezzecchi

Grande attesa per l’esordiente Marco Bezzecchi, riminese classe 1998. Bezzecchi guiderà in coppia con Luca Marini la Ducati del VR46 Racing Team. La particolarità, rispetto ai suoi colleghi, è quella di non aver vinto alcun mondiale nelle classi minori; tuttavia, l’istinto palesato lo scorso anno in Moto2 ha suggerito al team di Valentino Rossi di fargli fare il grande salto e farlo passare in MotoGP. Un risultato soddisfacente potrebbe essere quello di cogliere più di qualche piazzamento nei primi dieci.

Fabio Di Giannantonio

Il 23enne romano Di Giannantonio arriva in MotoGP dopo svariati anni tra Moto3 e Moto2, dove al massimo ha colto un secondo posto nel Mondiale 2018 proprio in Moto3. Pilota piuttosto battagliero, l’impressione è che questo possa essere un anno di rodaggio prima di vederlo competere nelle posizioni alte della graduatoria. Corre con Bastianini nella Ducati del Team Gresini.

Andrea Dovizioso

Che dire del Dovi? Il 35enne romagnolo, dopo l’addio di Rossi, diventa l’italiano meno giovane in gara. Per il forlivese classe 1986 sarà infatti la 22esima stagione iridata, dal momento che il suo esordio nel circus è datato 2001, sulla Aprilia 125. L’unico suo trionfo è stato quello del 2004 su Honda, sempre nella quarto di litro, ma Dovizioso ha avuto il merito di saper riportare Ducati a livelli estremamente competitivi, arrivando secondo nel Mondiale MotoGP nel 2017, 2018 e 2019, dietro ad un Marquez oggettivamente imprendibile.

Oggi corre su Yamaha, moto totalmente diversa da Ducati, e il suo rendimento è difficile da pronosticare. Riuscisse a stabilirsi nei primi dieci, probabilmente, sarebbe già un buon risultato.

Luca Marini

Quando si parla di “eredità pesante”, non può che venire in mente Luca Marini. Il classe 1997 di Urbino, infatti, è il fratello di Valentino Rossi, e sta facendo il suo percorso cercando di smarcarsi dall’ombra del Dottore. Le premesse, però, ci sono: dopo il secondo posto mondiale nel 2020 in Moto2, lo scorso anno è arrivato in MotoGP e – nonostante un campionato nelle retrovie – i margini per migliorarsi sembrano esserci. Quest’anno corre con il nuovo team Ducati Sky VR46, e l’obiettivo dovrà essere quello di migliorare i 41 punti iridati conseguiti nella scorsa stagione.

Franco Morbidelli

Ci aspettiamo molto da Franco Morbidelli, romano del 1994, già campione Moto2 nel 2017. Nel 2020, in sella a Yamaha, il Morbido era stato in grado addirittura di arrivare al secondo posto nel mondiale, grazie anche alle vittorie colte a San Marino, Teruel e Valencia. La scorsa stagione, invece, è stata tormentata a seguito di un intervento al ginocchio resosi necessario a causa di alcuni problemi emersi nel corso dell’anno.

Oggi, Franco si appresta a sostenere una nuova stagione sempre su Yamaha, in quella che è la stessa moto del Campione del Mondo in carica Fabio Quartararo.

Difficile dire se possa nuovamente già lottare per il mondiale: ci speriamo, ma sarà più probabile vederlo vincere almeno un paio di gare e assestarsi nella top-5 della classifica iridata.

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