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Le pagelle del GP di Barcellona. Max più forte delle avversità, sfortuna Leclerc, ritorno Mercedes

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Gara spettacolare, quella del weekend spagnolo di Barcellona: alla fine la spunta Max Verstappen, che vola in testa alla classifica iridata, sorpassando Leclerc che a sua volta è vittima di problemi con la sua Ferrari e si ritira. Bene Sainz, che con il secondo posto completa la doppietta Red Bull, benissimo le Mercedes, che finalmente sembrano aver risolto i propri problemi e – sia con Russell che con Hamilton – forniscono prestazioni veramente convincenti.

Ripercorriamo il weekend di F1 con le nostre pagelle.

Voto 9: Max Verstappen

Vince la gara nella giornata in cui non parte dalla pole position, rischia una frittata clamorosa andando sulla ghiaia dopo pochi giri, il DRS della sua Red Bull fa i capricci. Nonostante tutto, il Campione del Mondo in carica si dimostra ancora il più costante: certo, il ritiro di Leclerc aiuta enormemente, ma l’olandese sarà davvero difficile da spodestare. Non ha passato in pista Russell per problemi alla vettura, ma con pazienza ed un gran passo ha fatto valere la strategia.

Voto 9: Charles Leclerc

La fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo. Dopo un capolavoro strategico al sabato, in cui con Ferrari aveva trovato il modo di risparmiare un treno di gomme per la gara, Charles in gara vola in testa e fa il vuoto fin da subito. Sarebbe stata una vittoria facile a mani basse, ma ecco che la Ferrari (per la prima volta in stagione) si rompe e costringe il monegasco al ritiro. Peccato davvero, ma il motorsport è anche questo. Occhio però perché domenica si corre letteralmente sotto casa sua: a Monaco, ci aspettiamo un Charles protagonista.

Voto 10: George Russell

MVP di giornata senza alcun dubbio.

La Mercedes si presenta a Barcellona con modifiche aerodinamiche che risolvono il problema del porpoising, e subito le Frecce d’Argento ritornano protagoniste.

La battaglia del baby inglese con Verstappen è da copertina , e solo la strategia Red Bull lo costringe ad accontentarsi del terzo gradino del podio. Ma non passerà troppo tempo perché lo si veda in lotta per la vittoria.

Voto 8,5: Lewis Hamilton

I numerosi detrattori sono serviti. Speronato al primo giro da Magnussen, di fatto parte ultimo con un gap mostruoso da colmare. Ma il passo sembra quello dei tempi belli, e il pluricampione del mondo ricuce il distacco e termina la gara quinto, inducendo fiducia alla scuderia: se Russell è il futuro, Hamilton resta il presente. La strada, per Mercedes, è quella giusta.

Voto 4: Carlos Sainz

Lo spagnolo sembra davvero avere due marce in meno non tanto rispetto a Leclerc, quanto a Perez, a sua volta scudiero di Verstappen.

Sainz, infatti, ne combina di ogni: sbaglia in partenza, va in testacoda dopo pochi giri, non riesce a difendersi da Russell e alla fine la spunta su Hamilton solo per i problemi di benzina dell’inglese sul finale.

Ma il gap prestazionale con il compagno di squadra è ampio in maniera preoccupante, considerando che per lui questa era pure la gara di casa.

Voto 7,5: Valtteri Bottas

Una sorpresa di questo inizio stagione. L’ex scudiero di Hamilton, con l’Alfa Romeo, è costantemente nella top 10, e anche ieri fornisce una solida gara con una vettura non certo di primissimo ordine e termina al sesto posto. Bravo, bravo davvero.

Voto 7: Lando Norris

Era sul punto di non correre per problemi fisici, decide di correre con la febbre e sforna una gara strepitosa, chiudendo ottavo e di molto davanti al compagno di squadra Daniel Ricciardo, a sua volta un po’ in ombra.

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