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Il countdown del più grande e ricco evento esportivo mai organizzato a livello mondiale è ormai agli sgoccioli.

Domani prende infatti il via la prima Esports World Cup (EWC) che raduna a Riyadh l’élite degli eSports per oltre sette settimane di tornei. Dal 4 luglio al 25 agosto 2024 nella capitale dell’Arabia Saudita andranno in scena 22 competizioni di 21 videogame diversi.

Durata e numero di eventi ci danno la grandezza di questo festival esportivo. La ricchezza è invece rappresentata dal montepremi messo a disposizione dalla casa regnante saudita, attraverso il gruppo di investimento nazionale Savvy Games: oltre 60 milioni di dollari che andranno ai migliori giocatori, ai team più competitivi e alle organizzazioni meglio strutturate.

L’operazione EWC nasce sulle fondamenta dei Gamers8, il festival di eSports organizzato sempre a Riyadh nel 2022 e nel 2023 per volontà del principe ereditario Moḥammad bin Salmān Āl Saʿūd e realizzato attraverso il Public Investment Fund saudita. Nell’ottobre dell’anno scorso, il futuro re ha annunciato la nascita dell’EWC come ampliamento dei Gamers8 con il dichiarato intento di rendere l’Arabia Saudita l’hub internazionale degli eSports.

International E-Sport Gamers forum “Next World”, in the Saudi capital Riyadh, on September 7, 2022.(Photo by Fayez Nureldine / AFP) (Photo by FAYEZ NURELDINE/AFP via Getty Images)

Un’intenzione ben studiata che però non ha evitato forti polemiche sul nuovo evento. Molti analisti ed esperti del settore hanno definito l’EWC un’operazione di (e)sportswashing, cioè un tentativo per “ripulire” l’immagine del Paese macchiata dalla violazione di alcuni diritti fondamentali: quelli delle donne, dell’identità di genere, delle minoranze e del dissenso politico. Senza dimenticare che nel 2018 l’Arabia Saudita e il principe ereditario in prima persona sono stati accusati dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggy reo di aver criticato la politica saudita, soprattutto in relazione alla guerra con lo Yemen.

Le polemiche sollevate dal mondo degli eSports hanno avuto conseguenze. Alcune organizzazioni (o club, termine preferito dall’EWC) hanno infatti deciso di non partecipare alla kermesse, nel timore che i propri tifosi potessero non essere al sicuro in Arabia Saudita. Nonostante queste defezioni, alla prima Esports World Cup partecipano 30 club provenienti da 5 aree geografiche diverse: Europa (13), America del Nord (7), America del Sud (2), Asia (6) e Medio Oriente (2). 22 hanno ricevuto l’invito per partecipare, 8 sono stati invece selezionati su un pool di 150.

Ecco l’elenco:

Fonte: Wikipedia

Come detto all’inizio, i titoli competitivi sono 21. Il settore più rappresentato è quello degli “sparatutto” che manda in campo 9 titoli: Call of Duty (Warzone e Modern Warfare III), Counter-Strike 2, Fortnite, Overwatch 2, PUBG (Battlegrounds e Mobile), Rainbow Six Siege e Apex Legends.

Seguono i MOBA con 5 titoli: Dota 2, Garena Free Fire, Honor of Kings, Mobile Legends: Bang Bang (doppio torneo: maschile e femminile) e League of Legends.

Gli sportivi sono invece rappresentati da 3 videogame: EA Sports FC 24 (l’ex FIFA di Electronic Arts), Rennsport (sim racing) e Rocket League.

2 titoli permiano gli amanti dei “picchiaduro“: Tekken 8 e Street Fighter 6. In singolo si trovano invece il classico real time strategy Starcraft II e l’auto-battler targato Riot Games Teamfight Tactics.

Immagine credits Esports World Cup via esports.net

Per quanto riguarda la suddivisione del montepremi, circa 32 milioni ricompensano le posizioni a premio nei tornei e altri 7,5 sono destinati ai qualifiers. 50mila dollari rappresentano invece la cifra che ogni Most Valuable Player riceverà (22 in tutto, uno per ogni competizione). Infine, ci sono 20 milioni per il Club Championship.

Quest’ultimo è una classifica cross-game che premia le organizzazioni esportive in base ai risultati ottenuti dai propri team/players nel corso del festival. Le prime 16 organizzazioni vanno a premio ma soltanto se hanno raggiunto le final 8 in almeno due eventi. Per arrivare primi nel Club Championship è invece necessario aver vinto almeno un torneo.

Il Club Championship è una grande opportunità per i club, come sa bene Savvy Games che l’ha ideato proprio per vincere eventuali resistenze a partecipare. Non solo, ma il principe ereditario ha istituito il Club Support Program per sostenere le 30 organizzazioni che partecipano all’EWC non solo durante la kermesse ma anche nel corso dell’annata. Il sostegno economico si basa sui risultati ottenuti e sulla capacità di promozione dell’Esports World Cup all’interno della fanbase. Tra gli aiuti, c’è anche un bonus se il club decide di aprirsi a un nuovo eSport, a condizione che quest’ultimo faccia parte della competizione.

E veniamo al calendario dei tornei.

Immagine credits Wikipedia

I primi tornei sono quelli di Call of Duty: Warzone (03-06/07) e Mobile Legends (torneo maschile dal 3 al 14 luglio). Il giorno successivo fanno il loro ingresso i due MOBA più giocati. Il torneo di LoL va dal 4 al 7 luglio, mentre quello di Dota 2 è molto più lungo e si protrae – con alcune pause – fino al 21 luglio.

Questo mese vedrà anche le competizioni di Mobile Legends per giocatrici, Garena Free Fire, Counter-Strike 2, Overwatch 2 e PUBG Mobile. Ad agosto ci saranno invece tutti gli altri, compreso il mondiale di e-calcio (EA Sports FC 24) in programma dal 15 al 18 del mese.

Il quadro completo degli appuntamenti è raggiungibile cliccando qui.

Per chi volesse seguire i vari eventi in diretta, ci sono due opzioni. Da un lato, i tanti canali Twitch dell’EWC, compreso quello in italiano. Dall’altro il servizio DAZN che a sorpresa si è aperto al mondo degli eSports con il proprio sistema di streaming, disponibile gratuitamente. A voi la scelta!

Immagine di testa credits Getty Images

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