I giganti del settore competitivo si sono fatti sentire nella quarta settimana dell’Esports World Cup 2026, in fase di svolgimento a Parigi. Dopo i primi 10 tornei già archiviati con vittorie equamente distribuite tra organizzazioni a prevalenza nazionale e organizzazioni di livello mondiale, i successivi 4 hanno premiato queste ultime.
I trofei sono andati a Team Spirit, Team Falcons, ZETA Division e G2 Esports.

Cominciamo con la vittoria del Team Spirit nel torneo MLBB (Mobile Legends: Bang Bang) Mid Season Cup, evento major del MOBA prodotto da Moonton.
La storica organizzazione russo/serba, famosa soprattutto nell’ambito di Dota 2, si è lasciata alle spalle 24 avversarie al termine di un torneo strutturato su tre fasi: wildcard (un preturno dal quale superato solo dal Team Falcons e caratterizzato dalla squalifica dei Verso Time), Group Stage e KO Stage.
Nella finale per il titolo, il Team Spirit ha sconfitto Yangon Galacticos, organizzazione del Myanmar che ha opposto una strenua resistenza ai più titolati avversari: 4-3 il punteggio finale, con il quintetto 4/5 russo (lo “straniero” è il tedesco “KidBomba“) sempre in vantaggio, ma costretto alla partita finale dalla rimonta dei Galacticos nei set 5 e 6.
Il Team Spirit è stato ricompensato da un milione di dollari e 1.000 punti per la classifica Club dell’EWC.

La seconda vittoria di una “big” mondiale riguarda il torneo di Street Fighter 6, dove l’esporter cileno Jaime “Craime” Bustos ha consegnato il titolo al Team Falcons.
Bustos è stato protagonista di una cavalcata attraverso un field di 32 partecipanti, in maggioranza nipponici e americani, tutti i migliori al mondo. Tre le fasi della competizione: doppio Group Stage in modalità double-elimination bracket e Final Bracket ad eliminazione diretta Bo5.
Nella prima fase, Craime ha superato con fatica (3-2) lo statunitense Chris Tatarian e il noto player degli Emirati Arai Amjad “AngryBird” Al-Shalabi (vincitore all’EVO 2023), 3-0 lo score contro quest’ultimo. Più ostico il secondo Group Stage. Il cileno è stato subito battuto 1-3 dal sudcoreano Shin “Leshar” Moon-sup ed è sceso nel LB. Da lì è risalito superando il giapponese “gachikun” e il taiwanese “Micky” con un doppio 3-0.
Una volta raggiunto il tabellone finale, l’esporter del Team Falcons ha tirato fuori il meglio. Si è imposto sul campione domenicano Saul Leonardo “MenaRD” Mena, quattro volte vincitore di un titolo EVO, e sul giapponese Eisuke Yamaguchi (un EVO), entrambi con lo score 5-3. Chiusura in gloria per Craime nella finale, con un secco 5-2 rifilato a “Hibiki” (Giappone).
Il trofeo gli ha consegnato 250mila dollari, mentre l’organizzazione saudita ha accumulato altri 1.000 punti, grazie ai quali si trova adesso al primo posto nella classifica per società esportive.
Ecco la situazione del Club Championship all’inizio della quinta settimana:

16 team hanno preso parte al torneo di Overwatch, lo sparatutto in prima persona targato Activision Blizzard.
Qui si è fatta largo l’organizzazione giapponese ZETA Division, nota anche per numerose vittorie mondiali nel settore di Braws Stars. Il sestetto sudcoreano non ha avuto grosse difficoltà nel Group stage (double elimination bracket) e nemmeno nei Playoffs. Solo in finale ha sofferto un po’ contro Twisted Minds: alla fine 4-2 per ZETA Division, ripagata da 400.000 dollati e 1.000 Club points.
Infine, la vittoria di G2 Esports nel torneo di Warzone Resurgence, la rinnovata edizione del battle royale first person shooter di Activision.
L’organizzazione europea, affidata in questo caso a un nordamericano e due canadesi, è arrivata seconda nel Group Stage dietro ai cinesi di JD Gaming. Poi, nel girone finale, si è lasciati alle spalle (3° posto perJD), precedendo anche il club sudcoreano T1 (runner-up).
Incasso da 250.000 dollari per gli esporters di G2 Esports, e 1.000 punti per l’organizzazione creata da “Ocelote” Rodriguez.
Immagine di testa credits EWC 2026