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Per la prima volta dalla sua nascita, l’Esports World Cup non si disputerà a Riyadh (Arabia Saudita). A fine maggio è infatti arrivata la conferma ufficiale dello spostamento dell’edizione 2026 a Parigi. Una decisione che rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella breve storia dell’evento.

Dietro questa scelta c’è ovviamente il deterioramento della situazione geopolitica in Medio Oriente. L’escalation del conflitto che coinvolge l’Iran e i timori legati alla sicurezza dei trasporti internazionali hanno spinto gli organizzatori a cercare una sede alternativa per il festival esportivo più ricco del pianeta. Secondo diverse ricostruzioni, le preoccupazioni riguardavano soprattutto la stabilità della regione e le possibili ripercussioni sui collegamenti aerei verso l’Arabia Saudita.

Come detto, la scelta è ricaduta su Parigi che ospiterà l’evento dal 6 luglio al 23 agosto, dopo le edizioni 2024 e 2025 che avevano consolidato Riyadh come centro nevralgico del progetto sostenuto dall’Esports World Cup Foundation. Questa scelta non è però casuale.

Immagine credits Esports World Cup

Oltre alle ragioni legate alla sicurezza, la capitale francese offre infatti infrastrutture collaudate, una forte tradizione negli esports e un mercato tra i più importanti d’Europa.

Parigi ha appena ospitato un ciclo straordinario di eventi internazionali, dai Giochi Olimpici Estivi 2024 a numerosi Major e tornei internazionali di esports, compresi i Worlds 2019 di League of Legends.

Si trova in una posizione geografica ideale. Parigi è uno dei principali hub aerei mondiali e questo rende i collegamenti più semplici rispetto a Riyadh per i team nazionali con più partecipanti: Nord America, Europa, Corea del Sud, Cina e Giappone. Questo contribuisce anche a ridurre i costi di trasferta, la logistica e diminuisce eventuali problemi di visti.

Infine, la Francia è uno dei mercati più forti d’Europa anche quando si tratta di videogame competitivi. Lo dimostrano la fanbase francese, particolarmente attiva e numerosa, e organizzazioni come Karmine Corp e Team Vitality che sono tra le più consolidate a livello mondiale nell’ambito degli eSports.

Lo spostamento, inoltre, non modifica le dimensioni dell’evento. L’EWC 2026 rimane una delle più grandi manifestazioni esportive mai organizzate, con oltre 75 milioni di dollari di montepremi complessivo distribuiti tra decine di discipline e migliaia di giocatori provenienti da tutto il mondo.

Ciò che invece può cambiare è la percezione globale di questo appuntamento. Finora l’EWC è sempre stato associato all’Arabia Saudita, nel bene ma anche nel male. Molti hanno infatti visto in questa operazione un tentativo di “esportswashing“, cioè di ripulire l’immagine del Paese macchiata dalla violazione di alcuni diritti fondamentali (donne, identità di genere, minoranze, dissenso politico).

La scelta di Parigi dimostra invece che il progetto può esistere anche fuori dal Golfo. Non è quindi soltanto una soluzione d’emergenza: potrebbe anche essere un test interessante per capire come l’EWC venga percepita nel grande mercato occidentale.

Immagine di testa credits EWC

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