A soli 2 mesi di distanza dal lancio ufficiale (6 dall’annuncio fatto a Bologna per il mercato italiano), l’hype di Riftbound continua a crescere: non solo nell’ambito dei puri appassionati/collezionisti ma anche – e soprattutto – in quello dei giocatori da torneo.
Il settore competitivo del nuovo gioco di carte collezionabili realizzato da Riot Games conta già centinaia di eventi conclusi in varie parti del mondo, Italia compresa, e tantissimi altri in programma fino al 30 aprile 2026. Insomma, di Riftbound ci sono tornei ovunque, ma prima di addentrarci nello specifico del competitivo riassumiamo in breve che cos’è e come funziona questa new entry.
Un CCG fisico nell’universo di Runeterra
Riftbound è un gioco di carte collezionabili (o trading card game, TCG) ambientato a Runeterra, l’universo creato da Riot Games inizialmente per il proprio famosissimo videogame League of Legends (LoL) e utilizzato poi anche per la serie tv Arcane.
Non è la prima volta che il publisher statunitense realizza un gioco di carte collezionabili, tuttavia l’esordio era avvenuto nel 2020 solo in modalità digitale free-to-play con il videogioco Legends of Runeterra.
Riftbound è invece un gioco di carte collezionabili fisico, con booster pack, mazzi precostruiti e set di espansione, progettato per essere giocato principalmente in formato 1 contro 1, ma con la possibilità di supportare anche partite multiplayer.
Ogni mazzo ruota attorno a un campione principale – ovviamente preso dall’universo di LoL – che ne definisce lo stile di gioco, le strategie e le possibilità di costruzione, un po’ come avviene nei moderni TCG orientati all’identità del leader o dell’eroe.
Per molti aspetti, Riftbound prende elementi già testati da giochi famosi, come Magic: The Gathering e Pokémon, aggiungendo però un aspetto particolare. A differenza dei titoli incentrati esclusivamente sui “punti vita”, Riftbound punta molto anche sul controllo delle aree di gioco e sulla gestione del campo di battaglia. Lo scontro con l’avversario rimane importante, ma per vincere servono soprattutto abilità nel posizionamento delle aree e nella gestione delle risorse.
Riot Games ha finora pubblicato solo il set base Origins – con qualche limite nella distribuzione affidata a UVS e Asmodee per l’Italia – ma è già stato annunciato un nuovo set. Si chiama Riftbound: Spiritforged e arriverà il 12 febbraio di quest’anno in inglese, preceduto dalla versione cinese.
Un’attesa importante, ma che nel frattempo non ha impedito alla scena competitiva di decollare, anche in Italia.
Per il Belpaese c’è infatti in programma l’importante Regional Qualifier di Bologna, torneo ufficiale del circuito competitivo di Riftbound che permette di qualificarsi alla fase successiva, il Regional Championship. L’obiettivo finale è ovviamente il primo Campionato Mondiale di Riftbound, previsto per il 2027 con date ancora da definire.
Quella del Regional Qualifier bolognese è invece già nota. Si gioca dal 20 al 22 febbraio 2026 presso la Fiera di Bologna, con mazzo costruito usando anche Spiritforged. Le iscrizioni sono già chiuse, salvo cancellazioni, ma c’è comunque la possibilità di seguire l’evento in diretta streaming.
Immagine di testa: screenshot credits Riot Games