E’ ufficiale: l’Esports Nations Cup (ENC) si farà. Il nuovo appuntamento internazionale dedicato ai videogame competitivi più seguiti è in programma dall’1 al 30 novembre 2026, ospitato a Riyadh (Arabia Saudita).
Anche in questa nuova kermesse esportiva, il ruolo di organizzatore appartiene all’Esports World Cup Foundation (EWCF) creata dal principe ereditario saudita Moḥammad bin Salmān Āl Saʿūd sulle fondamenta dei Gamers8, con il contributo economico dei colossali gruppi di investimento (Savvy Games/Public Investment Fund) che negli ultimi anni hanno reso l’Arabia Saudita il nuovo “hub” degli eSports.
Per l’Esports Nations Cup è stato creato un fondo ad hoc: l’ENC Development Fund che nel 2026 ha a disposizione 20 milioni di dollari per coprire costi logistici e di viaggio dei team, attività promozionali e mediatiche, eventi collaterali come bootcamp aperti al pubblico, showmatch, tour promozionali e watch party ufficiali.
L’Esports Nations Cup nasce per affiancare il formato “a club” dell’Esports World Cup – andata in scena nel 2024 e 2025 – con una competizione basata sulle rappresentative nazionali, in cui i giocatori gareggeranno sotto la bandiera del proprio Paese.
Pochi giorni fa, L’Esports World Cup Foundation ha annunciato ufficialmente l’apertura delle candidature per i National Team Partner in vista della prima edizione dell’Esports Nations Cup 2026.
PARTECIPAZIONE
Per potersi iscrivere all’ENC, ogni Paese deve creare un National Team Partner, cioè un’organizzazione ufficialmente riconosciuta dall’EWCF. Questa avrà il compito di coordinare la selezione dei giocatori e dello staff tecnico (allenatori, manager). Ogni partner deve inoltre nominare un National Team Manager, che fungerà da referente ufficiale con l’organizzazione del torneo.
Al ruolo di National Team Partner possono ambire: società/organizzazioni esportive, federazioni, agenzie e altri enti con una forte presenza nell’ecosistema nazionale dei videogame competitivi.
La scadenza per presentare domanda è fissata al 31 gennaio 2026.
FORMATO E STRUTTURA COMPETITIVA
Anche se il regolamento completo verrà pubblicato più avanti, l’EWCF ha già chiarito alcuni punti chiave.
Innanzitutto la competizione avrà cadenza biennale. L’obiettivo è quello di dare il tempo a partecipanti ed organizzatori per avere la più ampia copertura in termini di eSports e di visibilità internazionale. L’idea è costruire un sistema paragonabile, per filosofia, alle competizioni internazionali tra nazioni degli sport tradizionali, ma adattato alla realtà multi-titolo degli esports.
Per questo motivo, ogni nazione potrà schierare rappresentative su più titoli ma non su un solo gioco. La struttura competitiva generale sarà quindi pensata per premiare la performance complessiva del Paese, non solo il singolo team o il singolo titolo.
Al momento non ci sono altre informazizoni sulla struttura competitiva. In sintesi, però, l’intento è chiaro. Se il progetto manterrà le promesse, l’ENC potrebbe diventare nel tempo l’equivalente degli esports di un “mondiale per nazioni”, affiancando i grandi tornei per club già esistenti.
Fonte di riferimento: esports.net
Immagine di testa credits EWC