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Che Dusan Vlahovic fosse destinato a lasciare la Fiorentina, prima o poi, era chiaro già dalla scorsa estate. I Viola hanno avuto tutto il tempo per individuare un sostituto che possa prendere il posto del capocannoniere e attaccante più decisivo del campionato finora al centro del tridente di Vincenzo Italiano.

La scelta di Arthur Cabral, attaccante brasiliano proveniente dal Basilea, non è quindi certamente improvvisata, ma nata da attento studio e riflessioni.

Cosa ha convinto la dirigenza gigliata a puntare su questo 25enne di Campina Grande?

Chi è Arthur Cabral e come è arrivato a segnare così tanto

Cabral inizia la carriera professionistica con la maglia del Cearà nel 2017, conquistando la promozione nella massima serie brasiliana con 4 gol in 16 presenze (per soli 440 minuti).

Nella stagione successiva guadagna il posto da titolare, mettendo a segno 7 gol in 31 presenze nel campionato nazionale e altri 17 in quello statale.

Viene acquistato dal Palmeiras (dove già aveva brevemente giocato a livello giovanile) nel gennaio 2019 per 1 milione, ma dopo solo 6 presenze e 1 gol (una sola presenza nel campionato nazionale e una in Coppa Libertadores), a giugno viene ceduto al Basilea in prestito con obbligo di riscatto a 6 milione di euro al 12° gol segnato

A fine febbraio 2020 è già a 9 gol e il riscatto sembra imminente, se non fosse per lo stop alle competizioni dovuto alla pandemia. Poco male, alla ripresa delle competizioni ci mette poco a raggiungere e superare la soglia prefissata, chiudendo la sua prima stagione europea con 18 gol complessivi.

Nella stagione successiva 18 sono i gol solo in campionato, a cui se ne sommano 2 nelle qualificazioni per l’Europa League (dove il Basilea non riesce a superare lo scoglio della terza partita).

Le sue prestazioni iniziano ad avere una certa cassa di risonanza, e in estate il Venezia neopromosso sembra vicinissimo a fare di Cabral il suo centravanti titolare.

Ma proprio mentre il calciomercato è nel vivo si giocano le qualificazioni della neonata Conference League, e Arthur si mette in luce con uno score impressionante: mette a segno ben 8 gol in 6 partite, un gol ad ogni match ed una tripletta all’andata dell’ultimo turno nel 3-1 rifilato all’Hammarby, poi vanificato nel match di ritorno trascinatosi ai rigori, con il tiro decisivo messo a segno messo a segno proprio da Cabral.

Il valore del giocatore, che nel frattempo segna a ripetizione anche nei primi turni di campionato (con una clamorosa quaterna rifilata al Servette) schizza alle stelle, passando nell’arco di pochi giorni dall’essere un obiettivo concreto ad essere fuori dalla portata del Venezia.

Il Basilea decide di rifiutare ulteriori offerte, capendo che, visto lo stato di forma del giocatore, il valore non potrà che aumentare ancora. Infatti nell’arco di mezza stagione sono ben 5 i gol messi a segno nel girone di Conference League, e 14 nelle prime 18 giornate di campionato, per un totale di 27 gol nell’arco di sei mesi.

Cabral ha i numeri per sostituire Vlahovic?

Con questi numeri, è chiaro che è subito diventato un osservato speciale per molte squadre in Europa, ma solo la Fiorentina, dopo la cessione di Vlahovic, aveva dalla sua la disponibilità economica e la prospettiva di una maglia da titolare ad alti livelli.

È la scelta giusta per sostituire Vlahovic?

I due giocatori hanno molte differenze, ma va anche detto che dal punto di vista di Vincenzo Italiano il serbo, per quanto sia un centravanti eccezionale, l’ha trovato in rosa quando è arrivato alla Fiorentina, mentre Cabral è un giocatore individuato specificatamente secondo le sue direttive.

PARTITE
GIOCATE
GOL/90′ASSIST/90′GOL+ASSIST/90′TIRI/90′TIRI IN PORTA/90′GOL DI SQUADRA CON LUI IN CAMPO/90′
Basilea 2019-2022770.690.180.863.581.451.56
I dati di Cabral nel campionato svizzero. – Fonte https://fbref.com/it/ – Stats aggiornate al 3 Febbraio 2022

Meno potente e straripante fisicamente di Vlahovic, più agile e tecnico Cabral. Forse non segnerà gli stessi gol del neo-juventino in Italia, ma sicuramente è più portato a dialogare con il resto del tridente offensivo (e in quest’ottica sarà molto interessante vedere come si integrerà con Ikoné), e con ogni probabilità la qualità del gioco della Fiorentina ne beneficerà, nella speranza che i numeri del resto della squadra migliorino in termini realizzativi.

Se infatti finora i gol di Vlahovic hanno trascinato la squadra, bisogna notare che la Fiorentina è solo il settimo attacco del campionato, pur avendo potuto contare sul gol del capocannoniere finora.