Sì, è finita così. Ed è stato abbastanza thriller, a dir la verità. Perché la Serie A ci ha regalato dei verdetti quantomeno sorprendenti. Tipo? Eh, Juve e Milan fuori dalla Champions League. E se per i rossoneri non era esattamente una assoluta novità, per i bianconeri la stagione è diventata un passo falso. Devastante.
Poi, certo: c’è la bella storia del Lecce che si salva. Ma anche l’harakiri della Cremonese, che invece Giampaolo non è riuscito a far sfuggire al suo destino. E poi? Naturalmente l’Inter, regina assoluta. E il Como: sorpresa incredibile. In tutto questo, forse la squadra più cresciuta diventa però la Roma: nessuno ha superato gli alti e i bassi come il gruppo di Gasp.
1) Gasperini ha conquistato Roma
C’è una bella immagine di cosa sia stato, l’anno di Gasperini a Trigoria. Un anno fa, gli striscioni di Roma chiedevano a gran voce di rispettare il sentimento dei tifosi e di evitare che il tecnico di Grugliasco varcasse i cancelli del centro sportivo giallorosso. Un anno dopo, è l’idolo della piazza.
E’, soprattutto, la sua grande vittoria. Perché nel caos non solo n’è uscito pulito, ma anche irrobustito. Più forte. Facendo sì che la piazza arrivasse addirittura a non schierarsi totalmente dalla parte di Claudio Ranieri. Cancellato quell’equivoco, è solo andato più forte.
2) La sorpresa dell’anno: Como, nettamente
Non si potrà mai dimenticare quest’anno, in fondo, sebbene sia stato uno dei più poveri e almeno dal punto di vista calcistico. Il motivo? Per la prima volta, la Serie A porta il Como in Champions League. Che potesse fare una stagione di assoluto livello, nessun dubbio. Che arrivasse addirittura tra le prime quattro… wow!
E allora, complimenti a Fabregas, alla proprietà. Certo, ricchissima. Ma non per questo arrivata lì a riempire la formazione di nomi. No, Cesc è stato bravo a trovare, sgrezzare, migliorare tanti e piccoli diamanti. Adesso se li gode tutti, in attesa del salto triplo verso il grandissimo calcio.
3) Juve e Milan: destino atroce
Juve e Milan sono le grandi decadute del nostro calcio. L’avevamo capito anche nel loro ultimo scontro diretto: uno 0-0 così scialbo da lasciare il terreno ai cattivi pensieri. Perché era facile immaginare che nessuno si volesse fare male. E però, se c’è una cosa che ci ha insegnato questo campionato, è che non farsi male è una scelta che non paga.
Così, il Milan prima e la Juve poi sono uscite dalla Champions. Anzi, in realtà il contrario. I bianconeri sono capitolati in casa con la Fiorentina una settimana prima, vivendo pienamente la tragedia. Per i rossoneri è stato invece un frontale: schianto Europa League. E tabula rasa dirigenziale. Cosa che non accadrà alla Juve.
4) Hanno vinto anche Lecce, Udinese e Sassuolo
Quota 50 punti: tanta roba, la stagione di Udinese e Sassuolo. Coi bianconeri che hanno preceduto i neroverdi solamente di un anno. I friulani con Runjiaic sono solidi e leggiadri, hanno aumentato i cavalli nel motore; i neroverdi sono stati tanto sorprendenti quanto il Como (in proporzione). E Grosso si prenderà una grande piazza.
Infine, il Lecce. L’ultima a giocarsi qualcosa nella zona calda: i salentini, per salvarsi, hanno ottenuto 10 vittorie e 8 pareggi. Hanno fatto 38 punti, e davanti Genoa e Fiorentina si sono salvate a 42 e 43. Cosa dire? Che la maledizione di Di Francesco era solo una roba da detrattori. La stagione l’ha chiarito.
5) Ripartiranno tutte dietro l’Inter
L’Inter è stata la migliore. Ha segnato 89 gol, un’enormità. Ha preso 35 reti, miglior difesa dopo Roma e Juventus, che comunque erano lì. E ha vinto. Tantissimo: 27 partite su 38, pur perdendone 5 e pareggiandone 6. Giusto perché, a scudetto già acquisito, ne ha vinta una nelle ultime tre.
C’è una sola certezza, quando maggio sta per mettersi alle spalle e l’anno sportivo è destinato a salutare. Che ripartiranno, tutte, dietro la più forte: l’Inter di Chivu. Il cui obiettivo ora è quello di riportare i nerazzurri in una dimensione totalmente europea.


