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Se quello che si vocifera da giorni fosse vero, è da Antonio Conte che Aurelio de Laurentiis ripartirà, per il nuovo corso del Napoli. Proviamo a vedere come potrebbero essere i partenopei con il tecnico salentino.

È Antonio Conte l’uomo che può far rinascere il Napoli?

Mentre scriviamo non c’è ancora nulla di ufficiale, ma l’arrivo di Antonio Conte come nuovo allenatore del Napoli sembra ormai qualcosa di simile al segreto di Pulcinella. Per ovvie ragioni, non si conosce ancora alcun dettaglio contrattuale, ma è proprio conoscendoli che si capirà se e quanto il tecnico ex Juve, Inter, Chelsea e Tottenham, potrà davvero tornare far sognare il popolo partenopeo.

La grande bravura di Aurelio De Laurentiis a costruire una squadra da titolo nel corso di diversi anni è stata in buona parte vanificata da una stagione totalmente negativa come quella che si è appena conclusa. Una stagione in cui gli effetti collaterali del carattere del patron sono venuti fuori in tutte le loro negatività, a partire dalla modalità con cui si era liberato del tecnico che l’aveva infine portata al successo, e con un gioco di una bellezza ed efficacia memorabili: Luciano Spalletti.

All’addio al tecnico toscano è seguito una sorta di casting che non ha mai davvero convinto nessuno, tra diktat tattici e una forte sensazione di subalternità rispetto alla leadership del presidente, l’unica davvero possibile. La compilation di fallimenti formata da Rudi Garcia, Walter Mazzarri e Francesco Calzona è stata solo una conseguenza, ma probabilmente anche una lezione che ADL dovrebbe avere imparato.

La personalità e la reputazione che Antonio Conte si porta dietro rendono impensabile l’idea che non abbia ampi poteri, tecnici e anche manageriali, ovvero sul mercato. Dunque, se firma sarà, vorrà dire che il tecnico salentino avrà avuto semaforo verde sul poter fare le cose a modo suo.

Napoli 2024/25: cosa aspettarsi dal mercato

Se è ancora presto per parlare di Antonio Conte come allenatore ufficiale del Napoli 2024/25, qualcosa in più si può dire sul possibile modulo dei partenopei nella prossima stagione. Ma vediamo prima cosa potrebbe portare il mercato.

Portieri

Alex Meret ha appena rinnovato, anche se si tratta di un rinnovo scattato automaticamente e di un solo anno, con scadenza giugno 2025. In questo frattempo, gli agenti del giocatore faranno di tutto per trovare un nuovo e più lungo accordo con la proprietà. Quello che pare pressoché certo è che sarà lui, l’estremo difensore da cui ripartirà Antonio Conte, anche perché ha tutto per meritarselo: del disastro nella stagione appena trascorsa è tra i meno colpevoli, è stabilmente nel giro della nazionale da qualche anno ed è anche giovane (27 anni). A Napoli si dice che Conte abbia dato già l’ok su Meret, ma in caso le cose vadano diversamente, Giovanni Manna ha già nel taccuino il numero dei procuratori di Elia Caprile. Di sicuro c’è da dotarsi di un secondo affidabile, visto che Gollini non verrà riscattato.

Difensori

Uno dei reparti che dovrebbe cambiare di più, per diverse ragioni. Tattiche innanzitutto, perché è notorio che Antonio Conte preferisca da sempre la difesa a 3, mentre il Napoli era ormai aggrappata al dogma della difesa a 4 dai tempi di Sarri. Poi ci sono anche questioni relative alle scelte di mercato dell’anno scorso, che non hanno pagato. Infine, anche questioni ambientali come quella di Giovanni Di Lorenzo, che ha chiesto la cessione.

Ancora da definire il destino di elementi come Natan e Juan Jesus, il cui futuro a Napoli appare più che incerto, seppure per ragioni molto differenti tra loro. Dovrebbero rimanere Rrahmani e Olivera e probabilmente anche Ostigard, mentre sulla lista della spesa c’è sicuramente Alessandro Buongiorno del Torino. Cairo chiede almeno 40 milioni di euro per il suo pezzo più pregiato, ma il costo non dovrebbe essere un problema, soprattutto se raggiungibile anche con contropartite tecniche. Peraltro, con il Toro si potrebbe approfondire anche un discorso sull’esterno Bellanova, altro obiettivo di Conte. Si parla insistentemente poi di David Hancko, 26enne centrale slovacco che ha appena vinto il campionato olandese con il Feyenoord. La società biancorossa chiede 30 milioni, ma potrebbe anche abbassare le pretese.

Anche il Napoli ha messo in wish list il terzino Dorgu del Lecce, per il quale si prospetta un’asta con altre big. Sulla sinistra ricordiamo che c’è sempre l’opzione Zerbin, che tornerà alla base dopo metà stagione in chiaroscuro a Monza, ma la permanenza dell’esterno è tutta da verificare. Certo Conte è un allenatore capace di motivare oltre misura molti giocatori e Zerbin, qualora non venisse girato prima del tempo ad altra destinazione, potrebbe anche trovare giovamento dalle idee del nuovo tecnico.

Centrocampisti

Reparto cruciale negli equilibri delle squadre di Antonio Conte, il centrocampo del suo primo Napoli non partirà comunque da zero. Un elemento come Lobotka è un “fit” perfetto e già pronto, a cui si aggiungerà un altro elemento di grande qualità e in fortissima ascesa. Parliamo di Michael Folorunsho, che tornerà alla base dopo il fantastico campionato disputato a Verona. L’azzurro (a proposito, potrebbe anche venire arruolato da Spalletti per Euro 2024) è un giocatore che può ricoprire 3-4 ruoli, una mezzala poliedrica che all’occorrenza può mettere in campo una forte vocazione offensiva e realizzativa. Nelle mani di Antonio Conte, potrebbe diventare una sorta di via di mezzo tra Vidal e Pogba, con le dovute proporzioni.

Tra i possibili arrivi, un nome che circola è quello di Khéphren Thuram, 23enne fratellino di Marcus e figlio di Lilian, su cui ci sono diverse altre big europee tra cui la Juventus. La mancanza di coppe europee potrebbe essere un deterrente per l’arrivo del francese, ma non si sa mai. Poi c’è Georgiy Sudakov, 21enne talentino ucraino dello Shakhtar, che Giovanni Manna seguiva già per la Juve e ora, presumibilmente, farà altrettanto con il Napoli. Un altro nome che era seguito dai partenopei nei mesi scorsi era quello di Lewis Ferguson, ma il grave infortunio dello scozzese del Bologna potrebbe fare da freno.

Tutte da verificare situazioni in essere come Cajuste e Anguissa. Il numero 99 è stato tra i più deludenti quest’anno, dopo una stagione stellare. Un profilo come il suo potrebbe tornare utilissimo a Conte, ma bisogna vedere se il rapporto con l’ambiente non è compromesso.

Attaccanti

Qui, ovviamente, tutto ruota intorno a Victor Osimhen e alle risorse che Aurelio De Laurentiis riuscirà a recuperare dalla sua cessione. Negli ultimi giorni ha preso corpo una voce di possibile passaggio del nigeriano al Chelsea, ipotesi che aprirebbe le porte a un possibile scambio (+ congruo conguaglio) con Romelu Lukaku, già con la valigia in direzione Londra dopo la stagione romanista così così. Attenzione, perché il belga con Conte ha sempre un rendimento molto alto. Una delle alternative si chiama Artem Dovbyk, 27enne ucraino reduce da ottima annata al Girona. Per 30 milioni può arrivare a Napoli, forse anche meno. Si parla anche di Gudmundsson e Retegui, ma il Genoa sembra abbia altre intenzioni.

Il possibile Napoli di Antonio Conte

Fatte le dovute analisi reparto per reparto, procediamo allora con l’ipotesi di formazione per il primo Napoli firmato da Antonio Conte. Il modulo dovrebbe essere un 3-4-2-1, con annesse possibilità di rilancio per Kvaratskhelia.

Una possibile formazione tipo del Napoli di Antonio Conte
L’11 dei sogni di Antonio Conte per il suo nuovo Napoli 24/25

Napoli (3-4-2-1)

  • Meret (CAPRILE)
  • Rrahmani, BUONGIORNO, HANCKO (Ostigard)
  • BELLANOVA, Lobotka (Anguissa), THURAM (Cajuste), DORGU (Olivera, Zerbin)
  • SUDAKOV (FOLORUNSHO, Politano), Kvaratskhelia (Raspadori)
  • LUKAKU (DOVBYK)