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L’Italia chiamò

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Si parte! E si parte in tutti i sensi come nazione e come competizione. Euro 2020 nel 2021 è già di per se straordinariamente particolare. A questo dobbiamo aggiungere due cose: sono tre anni che non si disputa una competizione internazionale, era Russia 2018. È già tanto tempo di suo, ma per noi italiani è di più. Perché in Russia l’Italia non c’era dopo la drammatica disavVentura con la Svezia nelle qualificazioni.
Insomma l’attesa è tanta ma è pure finita, finalmente si parte!

Analizzando le squadre ce n’è una troppo più bella, profonda e strutturata. Forse solo in porta la Francia ha qualcosa in meno, ma sul resto parliamo della strafavorita. Parte come parte il Psg in Ligue1: avanti a tutti e di parecchio. Ma esistono le sorprese come il Lille, e soprattutto una competizione di un mese non è come una competizione di un anno. Non c’è tempo per recuperare ed è vietato sbagliare e la Francia ogni tanto si distrae, anche se con Mpappe Griezmann e il ritorno di Benzema, fanno paura.

Dietro lottano in tante, almeno in otto.

Belgio, Inghilterra, Portogallo e soprattutto Italia. Sarà un Europeo strano, itinerante, con molte squadre a giocare in casa, una assoluta novità. Tra queste anche noi, a Roma. Abbiamo un super portiere e un bel blocco difensivo. Il centrocampo tormentato dagli infortuni però. Sensi e Pellegrini hanno rinunciato, Verratti sarà in campo tra seconda e terza partita e difficilmente in gran forma. Insomma non siamo al meglio. Mentre davanti va capito se Belotti e Immobile faranno un salto di qualità internazionale. Di certo Mancini ha iniziato una rivoluzione e un cambio di mentalità e va comunque ringraziato. Chiaro che come sempre i risultati faranno la differenza.

Su Belgio e Inghilterra bisogna dire che spesso bucano gli appuntamenti, ma anche che esistono le eccezioni. E sul Portogallo beh, sono i campioni in carica e, seppur con uomini di tutte le età in calo (da Ronaldo a Joao Felix) solo a nominarli fanno paura.

Cosi come fanno paura a nominarle Germania e Spagna, dominatrici del decennio scorso. Ma molto in calo oggi. La Croazia ha fatto finale in Russia, ma difficilmente si ripeterà. Nell’ultimo decennio invece, da Sudafrica 2010 in poi è sparita l’Olanda. Invece io la vedo come possibile rivelazione, giovane ed entusiasta e con un paio di possibili crack.

Sarà comunque uno spettacolo, si parte! Noi ci saremo. Buon divertimento

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