top 11 serie a 22/23

La top 11 della Serie A: Napoli domina anche nella formazione della stagione

38 capitoli che riconsegnano lo Scudetto al Napoli: il terzo della storia partenopea e 33 anni dopo l’ultimo acuto. Luciano Spalletti lascia da Campione di Italia e ai blocchi di partenza della prossima stagione sarà caccia agli Azzurri.

In attesa di capire quelle che saranno le mosse del Napoli e ovviamente delle rivali, cerchiamo di stilare una formazione con i migliori giocatori della stagione.

Una top 11 della Serie A che abbraccia il campionato per intero, con i migliori ruolo per ruolo: sia per quanto fatto a livello di squadra e anche nello specifico del singolo, fra dati e statistiche.

Vediamo nel dettaglio, con un 4-3-3 d’assalto per la Top 11 della Serie A.

La top 11 Serie A (4-3-3): Provedel (Lazio); Di Lorenzo (Napoli), Kim (Napoli), Smalling (Roma), Carlos Augusto (Monza); Milinkovic-Savic (Lazio), Lobotka (Napoli), Barella (Inter); Martinez (Inter), Osimhen (Napoli), Kvaratskhelia (Napoli). All. Luciano Spalletti.

Provedel e Meret: una sola porta per due

Un tempo la Serie A e il calcio italiano in generale potevano contare su una scuola di altissimo livello per il ruolo di portiere. Una tendenza che è un po’ venuta meno nell’ultimo ventennio e che sembra pronta a riprendere quota.

La palma del miglior portiere della stagione se la giocano Provedel della Lazio e Meret del Napoli. Per il trofeo vinto, lo meriterebbe l’estremo difensore dei neo Campioni di Italia, ma non va dimenticato che il numero 1 dei capitoli ha messo a segno il record di 21 clean-sheet stagionali.

Ventuno gare su 38 senza subire reti, per l’ennesima intuizione di Maurizio Sarri che non ci ha pensato due volte ad affidare le chiavi della porta a Ivan Provedel: una buona parte del merito è anche della squadra e della difesa in particolare, considerando che lo stesso Provedel era rimasto imbattuto solo 11 volte nelle precedenti 78 gare in Serie A.

Ad aggiungere la ciliegina sulla torta ci pensa il dato sulle parate compiute dal portiere laziale: il 76% di tiri respinti o bloccati. Nessuno meglio di lui in questa stagione. Per questo motivo merita di essere titolare nella Top 11, con l’ottimo Meret in versione riserva.

Difesa: Kim, il gigante che non ti aspetti

Nella linea a quattro della top 11, due posti sono occupati dai giocatori del Napoli. Giovanni di Lorenzo, il capitano azzurro merita di essere il titolare nel ruolo destro, il suo ruolo naturale. Ottimo nella fase difensiva, moto perpetuo anche in fase offensiva, con il vizio del gol in questa stagione: tre reti, a cui si aggiungono tre assist.

Arrivare al Napoli e sostituire un colosso come Koulibaly non era certo uno scherzo. Il Coreano Kim invece non ha patito l’eredita del difensore passato al Chelsea e non ha pagato nemmeno il salto dal calcio turco, a quello della Serie A. Semplicemente dominante a livello difensivo. Non solo ha alzato il muro, ma si conferma difensore moderno con il 91% dei passaggi riusciti.

In tanti meriterebbero giocare al fianco di Kim, in questa top 11, ma Chris Smalling è stato uno dei migliori difensori del campionato. Abilissimo nel gioco aereo, elegante anche nelle chiusure, l’ex Manchester United ha trovato la via del gol in tre occasioni e solo Bremer lo batte in fase realizzativa. Aggiungiamoci che i rivali lo hanno dribblato in sole 8 occasioni, con Kim primo con appena 5 dribbling subiti.

Carlos Augusto. Un nome che già dallo scorso campionato di Serie B è stato annotato sui taccuini di tanti dirigenti. Ma a Monza, Berlusconi e Galliani se lo tengono stretto. Il brasiliano è nel mirino della Juventus, dopo una stagione che lo ha visto primeggiare davanti ad un giocatore del calibro di Theo Hernandez. Il terzino verdeoro con 6 gol fatti e 5 assist merita di essere il titolare a sinistra.

Dalla panchina virtuale della Top 11, si alzano a turno Danilo e Bremer, così come Acerbi e un Darmian che sa anche giocare come centrale, senza dimenticare Thiaw del Milan: sugli esterni Di Marco merita una sorta di convocazione, con Lazzari altro elemento da tenere a mente, assieme al solito Spinazzola, infortuni permettendo.

Centrocampo: Lobotka la mente

Nell’ipotetico centrocampo a tre della nostra Top 11, in versione mezzala destra c’è posto per Milinkovic – Savic: il serbo probabilmente ha vissuto la sua miglior stagione in Italia. Nove reti fatte, otto assist e altri numeri pesanti, come quelli che riguardano i duelli vinti: 265, con 96 duelli aerei portati a casa. Ovviamente, il centrocampista della Lazio primeggia in entrambe queste classifiche. Potrebbe essere una sorta di canto del cigno, con il “Sergente” che può lasciare Formello.

A dettare i tempi della mediana, come ha fatto per tutta la stagione nel Napoli, ecco Stanislav Lobotka. L’uomo della cabina di regia che ha condotto gli Azzurri allo Scudetto ha portato a compimento il 94% dei passaggi, su 2.161 tentati. Primatista della stagione e nuovo record messo a segno per la Serie A. Uno stakanovista che è sceso in campo 38 volte su 38: uomo indispensabile per Spalletti e per la squadra, è stato senza dubbio il valore aggiunto.

Niccolò Barella è l’oro dell’Inter e della Nazionale. L’Ex Cagliari, dopo una prima parte di stagione in chiaro/scuro, si è caricato sulle spalle i meneghini: sia in campionato e sia in Champions League. Il giocatore a cui Simone Inzaghi non può più rinunciare. Sei gol e sei assist in Serie A, con una frequenza notevole di tiri in porta: 33 e nessun altro centrocampista lo ha superato.

A questi tre, si aggiungono in panchina Anguissa del Napoli, Tonali del Milan, Luis Alberto della Lazio, Rabiot della Juventus, Pessina del Monza e il metronomo marocchino della Fiorentina: Amrabat che Xavi ha indicato come sostituto di Busquets.

Attacco: un argentino, un nigeriano e un georgiano

Il tridente è servito. Si parte nell’inedita veste di esterno destro d’attacco con Lautaro Martinez. Il “Toro” ha fatto registrare il suo personale primato in Serie A, con 21 reti. Soltanto Osimhen, ha calciato più volte in porta del campione del mondo: 56 a 53. Non solo, ma tornano alle reti, l’argentino ha fruttato 15 punti con i suoi gol.

Messi da parte infiniti infortuni, Victor Osimhen è letteralmente esploso nella stagione appena conclusa. Sullo Scudetto del Napoli pesano i suoi centri, 26: prima di lui, solo altri tre attaccanti del Napoli avevano raggiunto o superato questa quota. Un gol ogni 99 minuti, con il merito di aver sbloccato il risultato in 10 occasioni. Numeri incredibili per il Nigeriano.

Khvicha Kvaratskhelia. Uno scioglilingua nella pronuncia, ma mai così dolce per i tifosi del Napoli. Il georgiano è stato la grande sorpresa della Serie A e con un impatto a dir poco devastante. 12 gol e 10 assist: mai nessun straniero al primo campionato in Italia ha fatto così tanto. Con 76 dribbling completati, è secondo solo a Rafael Leao. Insomma, l’acquisto meno oneroso del mercato azzurro della passata stagione e quello con il rendimento più alto.

Le loro “riserve”, in questa Top 11 Serie A sono i vari Cabral e Gonzalez della Fiorentina, Leao e Giroud del Milan, Immobile e Zaccagni della Lazio, Dybala della Roma e Milik della Juventus.

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