Ousmane Dembele

La 14ª giornata di Liga: Barcellona nella terra dei Tori per la fuga, il Real prova a rialzare la testa

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Nemmeno il tempo di archiviare i match del fine settimana e in Liga è già tempo di turno di Infrasettimanale.

14° giornata che vede al comando il Barcellona in solitaria, dopo il KO del Real nel derby contro il Rayo Vallecano nel Monday Night. La prima sconfitta stagionale della squadra di Carlo Ancelotti costa ai blancos il primo posto: tutto questo quando restano da giocare appena 90minuti, prima della sosta per il mondiale.

Le due formazioni hanno fatto il vuoto alle loro spalle, ma in infittisce la corsa per la Champions: tra i 24 dell’Atletico e i 16 punti del Maiorca ci sono ben 10 squadre.

Vediamo nel dettaglio.

La 14° giornata

La Liga entra nel rush finale prima della sosta e ci attendono tre giorni scoppiettanti, su cui è spalmato il turno infrasettimanale. Ultimi 90 minuti e poi appuntamento a fine dicembre, per un capodanno esplosivo in terra iberica.

Subito in campo la prima della classe, il Barcellona di Xavi atteso da una trasferta ostica: a Pamplona contro il temibile Osasuna.

Il Real Madrid si lecca ancora le ferite per il derby perso in casa del Rayo, ma deve rispondere immediatamente: i Blancos ricevono al Bernabeu il Cadice. Al terzo posto sgomitano Atletico Madrid e Betis. I Colchoneros sono di scena a Maiorca, con gli Heliopolitanos impegnati nella difficile trasferta di Valencia, a casa di Gattuso.

In tutto questo, prova ad approfittarne la Real Sociedad, ma contro un Siviglia che ha bisogno di punti per risalire la china. L’altra formazione basca, l’Ath Bilbao ospita il Valladolid in una delle tre gare del martedì: entrambe a quota 21 si giocano punti pesanti in ottica coppe.

Vietato fallire per il Villarreal in ritardo in classifica. Il sottomarino giallo va sul terreno dell’Espanyol. Completano il quadro della 14° giornata, Elche – Girona, Almeria – Getafe e Rayo Vallecano – Celta Vigo.

Osasuna – Barcellona

Matare il toro per volare.

Xavi lancia l’assalto dei catalani alla trasferta di Pamplona e i blaugrana hanno la possibilità di tentare la fuga al comando della classifica. Primo posto a quota 34, con due lunghezze sul Real Madrid, grazie anche ad una difesa battuta solo 4 volte in 13 gare.

I rossi di casa stanno vivendo una stagione da protagonisti e con 23 punti sognano l’accesso alle coppe. La truppa di Jagoba Arrasate non perde da quattro giornate e cerca il grande scalpo da aggiungere alla propria lista.

Questo avvio prepotente dei padroni di casa è inferiore solo allo start avuto nelle prime 13 giornate del campionato 2005-06, quando poi l’Osasuna chiuse al quarto posto in classifica.

Per i “Los Rojillos” però arriva la propria bestia nera. Il Barcellona infatti non perde al “El Sadar” dal febbrai 2012. Dieci anni da imbattuti sul terreno dei rivali, con 3 vittorie e 3 pareggi in sei trasferte.

L’Osasuna in 7 match casalinghi, in questa stagione, ha vinto 5 volte a fronte di due sconfitte. Non ha mai pareggiato e i catalani sono il primo avversario di grande spessore che i “Toreri” ospitano dall’inizio del campionato.

15 gol fatti e 12 subiti dalla banda di Jagoba Arrasate, di cui 10 segnati in casa e sei subiti sempre davanti al pubblico amico. Gli uomini di Xavi hanno trovato la via della rete in 31 occasioni e come detto sono la miglior difesa con 4 reti al passivo: tutte subite lontano dal Camp Nou.

Curioso come sette degli ultimi 8 gol segnati dal Barcellona in trasferta sono arrivati nella ripresa. Addirittura, quattro di questi, oltre l’ottantesimo minuto.

Siviglia – Real Sociedad

Entrambe obbligate al successo.

La formazione di Sampaoli è uscita indenne dal derby in casa del Betis (1-1) e con 11 punti sarebbe al momento salvo solo per la differenza reti. Momento difficile per gli andalusi: fuori dalla Champions e senza successi da 4 gare in Liga.

I baschi sono sesti con 23 punti, gli stessi dell’Osasuna ma con la differenza rete peggiore. Gli uomini di Imanol Alguacil cerca punti pesanti in ottica coppe, con il successo che manca da 270 minuti.

Una delle peggiori partenze di sempre per il Siviglia che non riesce a staccarsi dalla zona calda della classifica. Un solo match vinto negli ultimi 450 minuti e ottenuto quattro giornate fa. Da quel momento due pareggi e due sconfitte per Rakitic e compagni.

Attacco da 12 reti e sono ben 20 quelle subite. Tante, troppe per una formazione sognava l’ingresso in Champions e si trova adesso a combattere per la salvezza.

La Real Sociedad ha rallentato bruscamente la sua marcia verso la zona Champions. L’ultimo successo è arrivato il 19 ottobre in casa contro il Maiorca per 1-0.

Da quel momento, due sconfitte di fila contro Valladolid e Betis, mentre nell’ultimo turno i baschi hanno impattato 1-1 in casa contro il Valencia.

Gli “Erreala” hanno segnato 17 reti, con 16 al passivo e non vincono al Ramón Sánchez-Pizjuán da sei anni. L’ultimo trionfo risale al 3 aprile 2016, con il 2-1 sugli andalusi.

Nelle seguenti sei sfide, 4 vittorie del Siviglia e due pareggi a completare il bilancio.

Maiorca – Atletico Madrid

Rimettersi in carreggiata.

La squadra del Cholo deve ritrovare il successo che manca da 180 minuti. Complessivamente, nelle ultime quattro giornate, i “Colchoneros” hanno ottenuto una sola vittoria.

24 punti per gli uomini di Simeone che hanno probabilmente già detto addio ai sogni di titolo, con il Barcellona che dista 10 lunghezze.

I campioni di Spagna 2021 sono appaiati al Betis Siviglia e cercano il terzo successo nelle ultime quattro trasferte: dopo le vittorie sul terreno del Bilbao e del Betis, Morata e soci sono caduti a Cadice per 3-2 in un finale pazzesco.

Atletico Madrid fermato sull’1-1 al Wanda Metropolitano dall’Espanyol nell’ultimo turno giocato.

Maiorca in grande spolvero: 16 punti raccolti in 13 giornate e 5 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. Niente male per una squadra che lo scorso anno si è salvata all’ultimo tuffo.

I “Piratas” sono imbattuti da tre giornate, in cui sono arrivate due vittorie e un pareggio: entrambi i successi sono arrivati in trasferta.

Gli uomini di Javier Aguirre ha un pessimo rapporto con le gare interne. In sei match giocati al “Visit Mallorca Estadi”, gli isolani hanno ottenuto una sola vittoria: il 17 settembre 1-0 sull’Almeria. Il quadro casalingo si completa con due pareggi (l’ultimo ottenuto 10 giorni fa) e tre sconfitte.

Lo scorso anno vittoria “maiorchina” per 1-0, con l’ultimo segno 2 a favore dell’Atletico che manca dal 2019. Il segno X invece risale a tre precedenti fa: bisogna però tornare al 2013, quando le due formazioni impattarono 1-1.

Espanyol – Villarreal

Il sottomarino è ingolfato.

I gialli ospiti confermano di avere problemi di continuità nei risultati: un dato che si è acuito all’indomani della partenza di Unay Emery alla volta dell’Aston Villa.

La truppa valenciana ha 18 punti e dista 5 lunghezze dalla zona coppe. Non solo, ma per la squadra del neo tecnico Quique Setién sono arrivate due sconfitte nelle ultime due giornate.

Proprio da quando il nuovo allenatore ha assunto il comando del timone. Il Villarreal non ottiene i tre punti da 180 minuti e complessivamente ha raccolto solo due successi nelle ultime 5 giornate.

Il sottomarino giallo ha siglato in 13 gare 14 gol, con 10 al passivo.

Momento felice per i catalani. Una sola sconfitta negli ultimi 450 minuti, ma con tanti pareggi. Ben tre nelle ultime tre giornate, l’ultimo dei quali ottenuti sul terreno dell’Atletico Madrid sabato scorso.

La formazione guidata da Diego Martínez Penas non vince da 4 giornate e l’ultimo successo risale alla gara interna contro il Valladolid dello scorso 16 ottobre (1-0).

Al “RCDE Stadium”, l’Espanyol ha un ruolino di marcia incerto. Una sola vittoria, due pareggi e tre sconfitte: sicuramente migliore l’andamento esterno dei catalani che hanno totalizzato 7 punti in trasferta.

12 punti complessivi per i “Periquitos” che hanno un punto di vantaggio sulla zona calda.

L’Espanyol non batte i rivali davanti al pubblico amico dal 2018: nelle seguenti due gare di Liga, un successo del Sottomarino Giallo e un pari.

Valencia – Betis

Tre punti cercasi per Gattuso.

Gara di cartello al Mestalla con un Valencia che non vince da cinque giornate.

Dal successo interno contro l’Osasuna, la squadra del tecnico italiano ha ottenuto tre pareggi e due sconfitte. Una mancanza di vittorie che ha condizionato il cammino della squadra.

I bianchi hanno 16 punti e accusano 7 lunghezze dalla zone coppe. Servono i tre punti per tornare in gioco, con un attacco che ha segnato 19 reti e sono 15 quelle al passivo.

Betis a pari merito con l’Atletico a quota 24, ma penalizzato dalla differenza reti. Gli uomini di Manuel Pellegrini sono reduci dal pareggio casalingo nel derby contro il Siviglia: 1-1 e vittoria sfumata nei minuti finali.

Gli andalusi a loro volta hanno rallentato in maniera brusca negli ultimi 360 minuti di campionato. Una sola vittoria, con due pareggi e una sconfitta a completare questo mini bilancio.

Gli Heliopolitanos inseguono la seconda vittoria esterna di fila, dopo aver battuto a domicilio la Real Sociedad nella gara che ha preceduto il derby.

Il Valencia non batte in casa i rivali dal 2020: nelle seguenti due sfide casalinghe, ecco altrettanti successi del Betis.

Real Madrid – Cadice

Tornare a correre.

Il Real Madrid ha conosciuto l’onta della prima sconfitta stagionale nel derby in casa del Rayo Vallecano. Guarda caso nel giorno in cui mancavano due pedine come Benzema e Kross: il francese difficilmente sarà disponibile contro il Cadice, mentre il tedesco rientra dalla squalifica.

Un solo punto nelle ultime due gare per la squadra di Ancelotti e sorpasso subito dal Barcellona: 34 punti per i catalani, contro i 32 dei Campioni in Carica.

I Blancos cercano la quinta vittoria interna della Liga, a fronte di due pareggi. Dunque ancora imbattuti in casa i 14 volte campioni d’Europa che per la prima volta in stagione si trovano ad inseguire.

Vinicius e soci hanno segnato 31 reti, con 13 al passivo: miglior attacco assieme al Barcellona e quinta miglior difesa.

I “Limoneros” arrivano a questa sfida con 11 punti in classifica e in quel groviglio di squadre che si giocano la salvezza grazie anche alla differenza reti.

La truppa di Sergio González ha perso solo una delle ultime 5 gare di Liga ed è imbattuta da 180 minuti.

L’ultimo successo è arrivato 10 giorni fa, in casa e contro l’Atletico Madrid per 3-2. Al Bernabeu però, i gialloblu hanno vinto una sola volta nella loro storia: 1-0 il 17 ottobre 2020.

Nelle altre sfide, solo sconfitte quasi tutte sonore.

Le altre gare

La 14° giornata di Liga completa il quadro, con le restanti quattro gare. Vediamo nel dettaglio.

  • Elche-Girona: Padroni di casa ultimi con 4 punti e ancora senza successi. I “Los Franjiverdes” hanno ottenuto solo due punti negli ultimi 450 minuti di campionato e sono reduci da due sconfitte di fila. Biancorossi ospiti a quota 13 e imbattuti da tre gare, in cui sono arrivati 5 punti. Un solo ko nelle ultime 5 giornate per gli uomini di Míchel.
  • Ath. Bilbao – Valladolid: scontro diretto con vista sull’Europa. I baschi hanno 21 punti, ma nelle ultime 5 giornate hanno ottenuto solo 4 punti, a fronte di tre sconfitte. Dall’altra parte i “Pucela” sono a quota 17 e in netto recupero, con 3 vittorie negli ultimi 360 minuti di campionato.
  • Almeria-Getafe: scontro salvezza, con i padroni di casa che navigano a quota 13. La banda di Rubi ha ottenuto due successi negli ultimi 450 minuti di Liga, a fronte di due sconfitte. Momento felice per i “Los Azulones”: 14 punti e imbattuti da cinque gare, con un successo e ben quattro pareggi.
  • Vallecano – Celta Vigo: Il Rayo vola dopo la vittoria nel derby contro il Real e con 21 punti si trova ad un passo dalle coppe europee. La formazione guidata da Andoni Iraola è imbattuta da 5 giornate e insegue il poker consecutivo di successi. I galiziani sono nel mischione a quota 11 punti, con un solo punto nelle ultime 5 partite. Il successo manca da sei turni.
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