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Champions League: Juventus e Atalanta iniziano in trasferta, è subito Barcellona – Bayern

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La celestiale musica della Champions League è pronta a suonare.

108 giorni dopo il trionfo del Chelsea nella finale tutta inglese contro il Manchester City, la Champions League sta per riprendersi la scena calcistica.

In realtà dallo scorso 22 giugno ad oggi c’è stato un lungo prologo per la coppa regina: un extra-turno preliminare, tre turni preliminare e infine il playoff che ci ha dato il quadro completo delle 32 squadre ammesse alla fase a gironi.

Insomma da martedì si fa sul serio, con la prima delle sei giornate per la fase a gruppi e per l’Italia, ci sono in campo Juventus e Atalanta, mentre il giorno seguente sarà la volta delle due milanesi.

I bianconeri hanno l’obbligo di rilanciarsi e la trasferta in casa del Malmo può essere un buon trampolino, con la “Dea” che a sua volta deve scuotersi sul difficile terreno del Villareal che appena tre mesi fa ha vinto l’Europa League.

Partenza a razzo per la Champions League, con la prima europea del Barcellona post Messi e al Camp Nou arriva uno squadrone come il Bayern Monaco. Dicevamo del Chelsea campione in carica: i blues iniziano in casa contro lo Zenit e vogliono partire bene, considerando che sono inseriti nello stesso girone della Juventus e andranno proprio a Torino alla seconda giornata.

Da una squadra inglese all’altra, con il Manchester United che darà virtualmente il calcio di avvio della fase a gironi, nell’anticipo delle 18.45 in casa dello Young Boys e con un Cristiano Ronaldo in formissima dopo la doppietta al debutto bis di sabato scorso.

Completano il quadro del martedì, Siviglia – Salisburgo alle ore 18,.45, mentre alle 21.00 troviamo Dinamo Kiev – Benfica e Lille-Wolfsburg. Vediamo cosa ci attende.

Malmo – Juventus

Vincere per scuotersi.

Questo l’ordine in casa Juventus, dopo la pessima partenza in campionato, con appena 1 punto in tre gare.

La Champions League arriva nel momento opportuno e soprattutto con una trasferta alla portata degli uomini di Allegri. La prima giornata del gruppo H si apre per i bianconeri con la gara in casa del Malmo. Ma guai a sottovalutare oltre modo gli svedesi che sono nel pieno del loro campionato.

Malmö e Juventus si incontreranno per la terza volta in una competizione europea, essendo questa la seconda volta che entrambe partecipano allo stesso girone di Champions League.

La Juventus ha vinto sia in casa che in trasferta contro la squadra svedese nella stagione 2014-15. La Juventus non ha mai perso contro una squadra svedese in competizioni europee, vincendo tre volte e pareggiando una delle precedenti quattro di gare, comprese le tre vittorie nelle ultime tre.

Massimiliano Allegri dirigerà la sua prima partita di Champions League dall’aprile 2019, quando la sua Juventus venne eliminata dall’Ajax nei quarti di finale.

Allegri ha vinto il 54% delle sue partite alla guida della Juventus nella competizione: solo Fabio Capello (60%) ha una percentuale di vittorie più alta tra i manager con più di 10 partite alla guida della Vecchia Signora nella competizione. Bianconeri che hanno perso una sola, delle ultime 11 trasferte nella fase a gironi, con l’ultimo Ko a Berna contro lo Young Boys nell’autunno 2018.

Sulla panchina svedese c’è una vecchia conoscenza del calcio italiano: Jon Dahl Tomasson è pronto a dirigere la sua prima partita di Champions League da allenatore. L’ex attaccante danese ha collezionato come giocatore 42 presenze nella competizione tra il 1997 e il 2005, con Newcastle United, Feyenoord e Milan (La sua ultima partita è stata la finale del 2005 contro il Liverpool).

Oltre ai numeri, pur sempre importanti, la truppa di Allegri deve vincere e portare a casa i primi tre punti. Anche al netto delle assenze e di un morale non certo alle stelle.

Villareal – Atalanta

Nella tana del Sottomarino Giallo.

La terza stagione di fila dell’Atalanta in Champions League, inizia con una trasferta tosta per il Girone F che include anche il Manchester United e lo Young Boys. Insomma obbligatorio partire con il piede giusto per i ragazzi di Gasperini, anche alla luce dell’avvio non proprio tambureggiante in campionato.

Dall’altra parte però c’è una delle formazioni più scorbutiche di tutta la Spagna. Quel Villareal che ha messo in tasca il pass per la Champions League superando lo United nell’ultima finale di Europa League.

Questo sarà il primo incontro europeo in assoluto tra Villarreal e Atalanta, mentre la squadra spagnola ha perso tre delle quattro gare di Champions League contro avversarie italiane, perdendo una volta contro l’Inter nel 2006 e due contro il Napoli nella fase a gironi 2011/12. 

Per la terza stagione consecutiva di Champions League, l’Atalanta affronta una squadra spagnola, anche se i precedenti incontri sono tutti avvenuti negli ottavi di finale: due vittorie e un 8-4 complessivo sul Valencia nel 2019/20, due sconfitte e un 1-4 complessivo contro il Real Madrid la scorsa stagione.

Il Sottomarino Giallo è alla ricerca della prima vittoria casalinga in Champions League dall’ottobre 2008, anno in cui vinse 6-3 contro i danesi dell’Aalborg.

I nerazzurri di contro, hanno vinto 5 delle ultime 6 trasferte in Champions League, mantenendo la porta inviolata in quattro di queste vittorie. L’unica sconfitta in questa serie è arrivata contro il Real Madrid.

Duván Zapata ha segnato quattro gol e fatto due assist nelle sue prime cinque partite da titolare in Champions League con l’Atalanta, ma da allora non ha più partecipato ad alcuna rete nelle seguenti quattro gare da titolare nella competizione. Nella passata stagione nessun giocatore ha preso parte a più gol in Europa League rispetto a Gerard Moreno del Villarreal (sette gol, tre assist).

Dunque serve una gara perfetta dei ragazzi di Gasp che in Europa ci hanno abituato a delle notti incredibili.

Barcellona – Bayern Monaco

Luci sul Camp Nou.

La prima gara europea dei catalani, dopo l’addio di Messi, coincide con un big match di altissimo livello contro il Bayern Monaco. Partenza con il botto nel girone E della Champions, considerando che completano il raggruppamento Benfica e Dinamo Kiev: escludendo gli ucraini ci sono 13 Coppe dei Campioni vinte fra le altre tre, con altrettante finali perse.

Questo è il primo incontro tra Barcellona e Bayern Monaco dai quarti di finale di Champions 2019/20, una vittoria per 8-2 per il Bayern, in quella che è stata la sconfitta più pesante del Barça dall’aprile 1951, un 6-0 contro l’Espanyol.

In tutte le maggiori competizioni europee, il Barcellona ha perso sette partite contro il Bayern Monaco, tre in più che contro qualsiasi altra squadra (2V, 2N, 7P). Le due vittorie contro il Bayern sono arrivate in incontri casalinghi nelle fasi a eliminazione diretta di Champions League, 4-0 nell’aprile 2009 e 3-0 nel maggio 2015. 

Barcellona e Bayern Monaco non si affrontano nella fase a gironi di Champions League dal 1998/99, con il Barça che ha perso entrambe le partite ed è uscito dopo essere arrivato terzo nel girone: si tratta dei soli tre casi in cui la formazione catalana è uscita nella fase a gironi, come nel 1997/98 e nel 2000/01.

Il Bayern Monaco è imbattuto nelle ultime 18 trasferte di Champions League (14V, 4N), la più lunga striscia di imbattibilità in trasferta nella storia della Coppa dei Campioni/Champions League. I bavaresi hanno vinto la partita inaugurale in ciascuna delle ultime 17 stagioni di Champions League, dal 2003/04 con 42 reti fatte e appena 2 subite.

I Blaugrana non perdono la partita d’esordio in Champions League dal 3-2 patito al St James’ Park contro il Newcastle United nel 1997/98 sotto la guida di Louis van Gaal e sono imbattuti nella partita d’esordio da 22 stagioni (17V, 5N).

Thomas Müller del Bayern ha segnato sei gol in cinque presenze in Champions League contro il Barcellona, per il record personale. Dall’inizio della stagione 2018/19, l’attaccante del Bayern Robert Lewandowski ha segnato 28 gol in Champions League:il polacco non è riuscito a trovare la rete solo in tre delle sue ultime 17 presenze nella fase a gironi, segnando 23 gol.

Young Boys – Manchester United

Da Berna inizia l’avventura europea bis di Cristiano Ronaldo con la maglia dello United.

Alle 18.45, nel gruppo E, i diavoli rossi sono di scena in casa dello Young Boys campione di Svizzera. Il morale è alto per gli inglesi che hanno trovato il successo sabato contro il Newcastle, ma soprattutto hanno ritrovato le reti di CR7. Il favore del pronostico è tutto dalla parte dello United e non solo per questa gara.

Lo Young Boys ha perso le due precedenti partite europee contro il Manchester United: due sconfitte nella fase a gironi nella stagione 2018-19. Gli svizzeri hanno partecipato una volta alla fase a gironi di Champions Leagu e finendo ultimi in classifica nel loro gruppo nel 2018-19. La prima partita in quella stagione è stata in casa sempre contro il Manchester United (sconfitta per 3-0).

Il Manchester United ha vinto il 50% delle partite di Champions League contro avversarie svizzere (4V, 2N, 2P): tutte partite avvenute nella fase a gironi contro il Basilea (2V, 2N, 2P) o lo Young Boys (2V). Il Manchester United ha perso la prima partita, della fase a gruppi, in appena una delle ultime 21 edizioni di Champions League a cui ha partecipato (13V, 7N): 2-1 contro il PSV nella stagione 2015-16 sotto la guida di Louis van Gaal.

Cristiano Ronaldo potrebbe eguagliare il record assoluto di presenze in Champions League in questa partita, raggiungendo Iker Casillas a 177 presenze. Ronaldo è già il capocannoniere della competizione con 134 gol, 15 dei quali sono stati segnati durante il suo primo periodo al Man United tra il 2003 e il 2009.

Il portoghese non gioca con il Manchester United in Champions League dal maggio 2009: esattamente 12 anni e 110 giorni dopo l’ultima volta. Questo sarà il quarto divario più lungo tra le presenze con lo stesso club, dietro Klaas Jan Huntelaar (Ajax, 2006-18, 12 anni 189 giorni), Timmy Simons (Club Brugge, 2003-16, 12a 280g) e Steed Malbranque (Lione, 2001-15, 14a e 194g).

Il Manchester United ha perso sei delle 10 partite di Champions League sotto la guida di Ole Gunnar Solskjær. Un dato che va migliorato per puntare al bersaglio grosso.

Chelsea – Zenit

I campioni in carica scendo in campo nel cuore di Londra.

Il Chelsea di Tuchel torna in campo europeo 108 giorni dopo il trionfo contro il City. Arriva lo Zenit che appare meno completo delle passate stagioni e che sulla carta non può certo impensierire una formazione che già sogna il back to back in Champions League.

Questo sarà il primo incontro tra Chelsea e Zenit San Pietroburgo in una competizione europea, mentre i Blues sono imbattuti in sei precedenti partite contro squadre russe in Champions League (5V, 1N). Nella storia della Champions League, i campioni in carica hanno perso la prima partita della stagione successiva solo due volte su 27 (Milan nel 1994/95 e Liverpool nel 2019/20).

Il Chelsea è imbattuto nelle ultime 11 partite della fase a gironi in Champions League (7V, 4N), con l’ultima sconfitta arrivata contro il Valencia nel settembre 2019. Da quando c’è l’attuale formato della fase a gironi, dal 2003/04, solo una volta il Chelsea ha avuto una striscia di imbattibilità più lunga nella competizione (13 partite tra il 2008 e il 2010). 

Romelu Lukaku ha segnato 13 gol in 27 precedenti presenze in Champions League con Man Utd e Inter e ha trovato la rete in ciascuna delle sue due precedenti presenze contro avversarie russe, segnando tre reti in due partite contro il CSKA Mosca nel 2017/18.

Lo Zenit San Pietroburgo ha vinto la sua prima trasferta contro un avversario inglese in una competizione europea (3-0 contro il Bradford City in Intertoto), tuttavia ha perso ciascuna delle ultime tre trasferte in Inghilterra.

Lo Zenit inoltre non ha mai vinto nelle ultime sette partite di Champions League (1N, 6P), la striscia più lunga senza vittorie nella sua storia in Coppa dei Campioni/UEFA Champions League.

Le altre gare del martedì

Il programma di Champions, per le partite del martedì, si completa con altre tre gare. Tre match che mettono a confronto possibili outsider, almeno per la fase a gironi. Vediamo cosa ci attende.

  • Siviglia – Salisburgo: nel gruppo G, la prima sfida si gioca alle 18.45, con il solido Siviglia che attende l’esplosivo Salisburgo. L’unico precedente risale alla Coppa Uefa 2008-09, con gli spagnoli che vinsero con un punteggio complessivo di 4-0 grazie a due vittorie per 2-0. Il Siviglia è passato in cinque gironi su sei in Champions League, fallendo solo nel 2015/16 con Unai Emery. In tutte le competizioni europee, il Salisburgo ha vinto solo una delle nove trasferte in Spagna (2N, 6P), per 1-0 sul Villarreal nel dicembre 2009 in Europa League. 
  • Dinamo Kiev – Benfica: nel gruppo E si affrontano due squadre che arrivano dai preliminari. In Champions League Dinamo Kiev e Benfica si sono affrontati nella fase a gironi 2016-17, dove i portoghesi hanno vinto entrambe le partite senza subire gol (2-0 trasferta, 1-0 casa). La Dinamo Kiev è una delle 25 squadre ad aver giocato più di 100 partite in Champions League (116 in totale). Mircea Lucescu della Dinamo Kiev è alla sua 16ª stagione in Champions League, solo Carlo Ancelotti ne conta di più (19) tra gli allenatori presenti in questa stagione.
  • Lille – Wolfsburg: le altre outsider del gruppo G sperano di iniziare con il piede giusto. Lille e Wolfsburg si sono affrontati in due precedenti occasioni in competizioni europee: entrambe le partite risalgono alla fase a gironi dell’Europa League 2014-15, con il Lille che non ha vinto nessuno dei due incontri (0-3 in casa e 1-1 in trasferta). Il Wolfsburg è rimasto imbattuto negli ultimi quattro match contro squadre francesi, sempre nella fase a gironi di Europa League. Il Lille ha ottenuto una sola vittoria in nove partite contro formazioni tedesche in competizioni europee (3N, 5P), contro lo Stoccarda nella coppa Intertoto del 2002.
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