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Jonathan David è il prossimo gioiello del mercato?

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Negli ultimi anni il per il Lille sono transitati una serie notevole di attaccanti di livello, venduti a peso d’oro in giro per l’Europa. L’ultimo è stato Jonathan Ikoné, fresco acquisto della Fiorentina, ma ricordiamo anche le cessioni recenti di Rafael Leao al Milan, Nicolas Pépé all’Arsenal e Victor Osimhen al Napoli.

Ora il nome più caldo dei Dogues che agita il mercato internazionale è quello del canadese Jonathan David, l’attaccante che ha raccolto il testimone di Osimhen.

L’esplosione di Jonathan David

In realtà i primi tempi in Francia di David, acquistato dal Gent nell’estate 2020, non sono stati facilissimi.

Nonostante nella scorsa stagione il Lille abbia fatto un cammino straordinario in campionato, sopravanzando il Paris Saint-Germain e laureandosi Campione di Francia, Jonathan ha incontrato un po’ di difficoltà ad integrarsi nella sua nuova squadra, chiudendo il girone d’andata con solo 2 gol e 1 assist all’attivo, pur giocando tutte le partite.

Essendo l’acquisto più caro della storia del Lille (27 milioni) e dovendo raccogliere la pesante eredità di Osimhen (autore di 18 gol nella stagione precedente), un anno fa c’erano molte perplessità attorno a questo ragazzo nato a Brooklyn ma che ha scelto di giocare con la nazionale del Canada, paese in cui ha iniziato a giocare a calcio fin da piccolo, ad Ottawa.

Il girone di ritorno però ha restituito ai tifosi del Lille un altro giocatore, in grado di andare a segno 11 volte in 19 partite e risultare così decisivo per la vittoria del titolo.

Quest’anno Jonathan ha ricominciato agli stessi ritmi con cui aveva chiuso la scorsa stagione, con 12 gol in 19 partite di Ligue 1 che l’hanno proiettato in vetta alla classifica cannonieri, ma mettendosi in luce anche su un palcoscenico prestigioso come quello della Champions League dove è andato a segno nelle ultime tre partite del Lille, risultando decisivo nelle vittorie contro Siviglia, Salisburgo e Wolfsburg che sono valse ai francesi il passaggio del turno e la sfida contro il Chelsea agli ottavi.

Che tipo di attaccante è Jonathan David

La qualificazione ha portato ossigeno alle casse societarie del Lille, che però sono in costante sofferenza come testimonia la cessione a prezzo di saldo (14 milioni) di Ikoné alla Fiorentina.

Per David non ci saranno sconti, e nonostante sia ormai scritto che lascerà la Francia a fine stagione (a meno che non si trasferisca al PSG, unico club transalpino adatto alle sue ambizioni), per acquisire il suo contratto che scadrà nel 2025 serviranno circa 50 milioni.

Una cifra sicuramente considerevole, ma tutto sommato adeguata, visti i prezzi odierni, per questo classe 2000 capace di giocare sia da prima che da seconda punta, dotato di ottima tecnica, rapido e veloce con buonissimo fiuto del gol.

Nell’ultimo anno solare è andato in gol 0,7 volte a partita, quando la media degli attaccanti dei maggiori 5 campionati europei è stata di 0,46 volte a partita.

Si tratta di un attaccante abile ad attaccare la profondità e liberarsi per il tiro, ma anche estremamente generoso nel pressing e nei ripiegamenti difensivi. Alto 1,80, non è uno specialista in elevazione: solo 1 gol di testa da quanto è approdato al Lille.

Per caratteristiche si può integrare benissimo in qualsiasi squadra, ma non gli si può chiedere di fare il centravanti boa su cui giocare palloni lunghi. Al contrario, è particolarmente adatto a dialogare con ali e trequartisti veloci.

Scenari di mercato: potrebbe giocare in Italia?

Pare che il Liverpool stia spingendo molto per averlo, dal momento che Jurgen Klopp lo vede particolarmente adatto a partire come punta tra Salah e Mané. Interesse anche da parte del Real Madrid, che lo vede però in alternativa a Kylian Mbappé. In Italia farebbe comodo a molte squadre, ma poche sembrano avere la capacità economica per permetterselo.

Alla Juventus bisognerà capire che prospettive di spesa ci potranno essere e se saranno ancora presenti in rosa due profili come Morata e Dybala. David è un profilo giovane e di livello che soddisferebbe i criteri della dirigenza bianconera, ma comporta una spesa che non appare sostenibile senza la qualificazione in Champions League, e anche in quel caso bisognerà redistribuire il budget anche per gli altri reparti.

Certamente il Milan interesserebbe avere un attaccante di prospettiva capace di gestire la palla dal punto di vista tecnico come piace a Pioli, e che gioca agli stessi ritmi di Leao e Saelemakers. Ma la presenza di due giocatori di esperienza come Ibrahimovic e Giroud non lascerebbe spazio ad un giocatore del genere, per cui andrebbe prima definita la loro posizione e poi valutato un investimento che rappresenterebbe comunque con ogni probabilità un record per la società rossonera.

Alla Roma dopo l’investimento fatto per Tammy Abraham non potranno certo investire grandi cifre in quel reparto, così come la quotazione attuale lo pone ben oltre la portata della Fiorentina, che perderà Dusan Vlahovic a parametro zero

Difficoltà a mettere sul campo quella cifra anche per l’Inter, che ha altre priorità, mentre potrebbe essere un interessante innesto nel Napoli di Spalletti, in grado sia di sostituire Osimhen (come ha fatto a Lille) che di giocarci leggermente alle spalle, come fatto spesso da Mertens in questa stagione.

Con l’eventuale qualificazione in Champions League, i partenopei potrebbero avere il budget per tentare l’assalto ad un giocatore che dovrebbe far assorbire alla squadra la perdita di Lorenzo Insigne e probabilmente anche di Dries Mertens.

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