Il sipario sulla Liga 2026/2027 sta per alzarsi, promettendo una delle stagioni più incerte, tatticamente evolute e spettacolari degli ultimi anni. Tra panchine rivoluzionate, colpi di mercato e ambizioni rinnovate, il campionato spagnolo si appresta a vivere una battaglia senza esclusioni di colpi su tutti i fronti, dalla corsa scudetto alla disperata lotta per non retrocedere. In Italia, le partite saranno visibili in esclusiva su DAZN.
La lotta per il titolo
La lotta per il titolo vede in prima fila le solite grandi potenze, pronte a darsi battaglia fino all’ultima giornata. Il Real Madrid, affidato alla guida di José Mourinho, punta su una combinazione letale di solidità difensiva, gestione geometrica della mediana e verticalizzazioni feroci per riprendersi lo scettro.
A contendere il trono ci sarà il Barcellona di Hansi Flick, che riparte dalle sue certezze fatte di controllo totale del possesso palla, ricerca costante della superiorità posizionale e un contropressing immediato.
A completare il podio delle favorite c’è l’Atletico Madrid di Diego Simeone, pronto a inserirsi stabilmente nel duello di vertice grazie alla consueta intensità fisica, a un sistema fluido e a una pressione asfissiante sui portatori palla avversari.
La corsa all’Europa
Subito dietro alle grandi favorite si apre una foltissima e agguerrita corsa per la qualificazione alle coppe europee, un terreno in cui diverse outsider ambiscono a fare il definitivo salto di qualità. L’Athletic Bilbao, guidato dall’ambizioso Edin Terzić, alza l’asticella puntando su un baricentro coraggioso, un’intensità atletica massimale e verticalizzazioni fulminee.
Insieme ai baschi, la Real Sociedad di Pellegrino Matarazzo cerca continuità attraverso un palleggio fluido e un pressing alto organizzato, mentre il Villarreal di Iñigo Pérez conferma la propria vocazione offensiva basata sulla qualità tecnica nel fraseggio corto e sugli inserimenti dei centrocampisti.
A completare il quadro delle pretendenti all’Europa troviamo il Real Betis di Manuel Pellegrini, che si affida all’esperienza e alla regia sapiente dei propri centrocampisti per comandare i tempi della partita, il Siviglia di Luis García Plaza, alla ricerca di stabilità posizionale e qualità tra le linee, e il Valencia di Carlos Corberán, pronto a sfruttare ritmo alto e transizioni veloci per insidiare le prime della classe.
A metà classifica
Una fascia molto ampia del torneo sarà occupata dalle squadre che puntano a vivere un campionato tranquillo e a metà classifica, al riparo da eccessivi patemi. Il Celta Vigo di Claudio Giráldez predilige un palleggio ragionato e la ricerca della superiorità tecnica sulla trequarti, contrapponendosi al pragmatismo e al blocco basso molto aggressivo dell’Osasuna di Luis Miguel Ramis.
Ritroviamo poi la solita identità rocciosa per il Getafe di José Bordalás, basata su intensità nei duelli individuali e massima attenzione sulle palle inattive, e la vivacità del Rayo Vallecano di Beñat San José, forte di un baricentro alto e di un pressing corale molto fitto.
Completano questo gruppo la compattezza difensiva del Deportivo Alavés di Quique Sánchez Flores, il 4-4-2 ordinato e il fattore casalingo dell’Espanyol di Manolo González, e la prudenza posizionale del Levante di Luís Castro, tutte formazioni pronte a blindare anzitempo la categoria.
La lotta salvezza
La lotta per la salvezza si preannuncia spietata e ricca di insidie, con neopromosse e club storici costretti a lottare su ogni pallone per mantenere la categoria. Il grande ritorno nella massima serie del Deportivo La Coruña, guidato da Antonio Hidalgo, richiederà tutto l’entusiasmo del Riazor e un’alta aggressività in pressione per colmare il gap tecnico.
Sulla stessa lunghezza d’onda si muove il Racing Santander di José Alberto López, chiamato a fondare le proprie speranze di permanenza sul sacrificio collettivo e sulla densità centrale, così come l’Elche di Martín Anselmi, che punterà su un assetto camaleontico e sulla chiusura delle linee di passaggio centrali.
Chiude il quadro il Málaga di Juan Francisco Funes, con l’imperativo di blindare la difesa, mantenere le linee strettissime e affidarsi a giocate di rimessa per compiere l’impresa della salvezza in un campionato lungo e logorante.


