giornata serie a

Serie A 22ª giornata: tutti a caccia dell’Inter

Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email

Prima in classifica, otto vittorie di fila in campionato, una Supercoppa appena conquistata contro la Juventus. Non c’è dubbio che sia l’Inter la squadra da battere al momento.

Così come però è certo che in questa 22ª giornata sia proprio Inzaghi quello con l’ostacolo più difficile, impegnato a Bergamo contro un’Atalanta che può essere avversario decisamente ostico (ne parleremo dettagliatamente a parte).

Occasione quindi perfetta per le altre inseguitrici (Milan, Napoli e Juventus) attese da un turno sulla carta non improbo e pronte a limare qualche punto alle due nero azzurre.

Vediamo allora tutte le principali curiosità e statistiche dai campi di questo turno di Serie A particolarmente interessante.

Sampdoria vs Torino

La squadra di Juric sembra aver finalmente ingranato la marcia giusta, risalendo fino alla parte sinistra della classifica con le ultime tre vittorie in quattro giornate (tra cui un secco 4-0 rifilato alla Fiorentina solo qualche giorno fa). Il problema però è che quasi tutti i punti sono arrivati in casa, mentre in trasferta parliamo di cinque sconfitte su sei esterne, e una vittoria che manca da settembre scorso (l’unica in questa stagione).

Non che i doriani stiano facendo molto meglio però, con due soli punti raccolti nelle ultime quattro giornate che diventa uno solo se prendiamo le tre partite più recenti giocate al Marassi. E ora che dietro si sono messi a spingere (vedi il Cagliari), la zona retrocessione è solo a quattro punti di distanza.

  • Scontri diretti: sostanziale parità nelle ultime sfide, con tre vittorie per parte e un pareggio. In casa però i blucerchiati hanno perso solo una delle ultime 15 giocate contro i granata (poi otto vittorie e sei pareggi).
  • Curiosità: il Torino è la squadra che ha ottenuto meno punti di tutte in trasferta (soltanto cinque), oltre che quella che ha segnato meno (quattro reti). Altro particolare curioso, tutte le ultime cinque sconfitte esterne sono arrivate con il medesimo punteggio di 1-0.
  • Occhio a: Antonio Candreva, che torna dopo la squalifica e ha proprio il Torino come vittima designata (cinque reti ai granata, di cui due negli ultimi tre scontri diretti)

Salernitana vs Lazio

Il “derby di Lotito” diventa occasione unica per Sarri di rilanciare la sua Lazio dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime due giornate, vedendo così allontanarsi l’obiettivo europeo al momento.

Da sistemare c’è soprattutto la difesa, la peggiore in assoluto da novembre a oggi con 39 gol totali subiti fin qua, e il compito sembra fattibile contro una Salernitana che di contro ha nettamente il peggior attacco della Serie con soli 13 gol segnati ad oggi. Occhio però perché dopo la “salvezza” ottenuta con il cambio societario, i campani hanno ritrovato anche la vittoria in campionato peraltro in un campo difficile come quello di Verona.

Certo la zona verde è ancora distante sei lunghezze e in casa la squadra di Colantuono ha perso tutte le ultime cinque partite, ma occhio a prenderla sotto gamba.

  • Scontri diretti: a confermare che la sfida non è poi così scontata, ci sono i cinque precedenti confronti che hanno visto la Salernitana vincere tutte e due le partite casalinghe senza subire nemmeno un gol, perdendo poi le tre giocate a Roma.
  • Curiosità: la Salernitana è la squadra che ha raccolto meno punti di tutte tra le mura amiche (4, come il Genoa) e che ha segnato meno gol in gare interne (cinque appena).
  • Occhio a: Grigoris Kastanos, che oltre a essere il primo giocatore cipriota a segnare in Serie A, è anche quello che nella squadra campana ha partecipato a più conclusioni (38, con 19 tiri propri e altri 19 passaggi per tiri dei compagni).

Juventus vs Udinese

Per quanto la sconfitta in Supercoppa all’ultimo secondo possa aver pesato sul morale in casa bianco nera, Allegri in campionato sta ritrovando il ritmo giusto e con cinque vittorie su sette (con due pareggi) si è avvicinata a soli tre punti dalla zona Champions, primo obiettivo di stagione.

Contro l’Udinese si rivedranno Bonucci e De Ligt in difesa, ma anche Dybala dal primo minuto per aumentare il peso offensivo di un attacco fermo a 32 reti. Anche se va detto che in quanto a conclusioni, da dicembre a oggi la Juventus è seconda solo all’Inter con 18.2 tiri a partita (contro i 20 dei nero azzurri).

Per i friulani invece il problema principale è legato alla condizione, come evidenziato nel 2-6 subito contro l’Atalanta nell’ultimo match.

  • Scontri diretti: vantaggio netto per la Juve che ha vinto 9 delle ultime 12 sfide contro i friulani, andando sempre in gol nel frangente. In casa poi sono cinque le vittorie di fila (con almeno due gol ogni volta).
  • Curiosità: la Juventus ha la terza difesa del campionato con 21 gol subiti, ma è la migliore per quanto riguarda l’ultima mezz’ora di gioco con solo 5 gol al passivo (2 dei quali segnati proprio dall’Udinese all’andata).
  • Occhio a: Paulo Dybala, che non solo ha segnato tre reti nelle ultime cinque partite giocate, ma ha anche l’Udinese come sua vittima preferita avendo segnato già 9 reti (in 16 incontri) contro i friulani.

Sassuolo vs Verona

Stato di forma opposto per le due compagini, con i veneti fortemente provati dai contagi e con gli uomini contati (si legge anche in questa chiave la recente sconfitta interna contro la Salernitana).

Mentre il Sassuolo ha evidenziato proprio nella manita rifilata all’Empoli di avere il suo reparto offensivo nelle migliori condizioni (doppietta di Raspadori e Scamacca, Gol e Assist per Berardi).

In compenso entrambe le squadre stanno registrando il loro record assoluto di gol a questo punto del campionato, rispettivamente con 36 per gli emiliani e 37 per i veneti.

  • Scontri diretti: cinque vittorie su sei (con un pareggio) per il Sassuolo nel recente passato. Al Mapei Stadium però, il conto segna un bilancio totale di 3 vittorie per i padroni di casa, 1 pareggio e 2 vittorie degli ospiti (10 gol a testa in tutto).
  • Curiosità: le due squadre sono tra le peggiori in Serie A per quanto riguarda le palle inattive. Solo il 17% dei gol per il Sassuolo e il 19% per il Verona sono arrivati da situazioni su palla inattiva (peggio solo del Torino con il 13% e dell’Atalanta con il 7%).
  • Occhio a: Giovanni Simeone, che con 12 reti è a un passo dal suo miglior campionato in assoluto (14 nel 2017/18), nonostante stia vivendo la sua striscia di astinenza da gol più lunga dal suo arrivo a Verona (quattro partite).

Venezia vs Empoli

Le vittorie contro Roma e Bologna avevano dato nuova spinta ai lagunari, che poi però hanno cominciato un ciclo terribile fatto di cinque sconfitte in sette partite con due soli punti raccolti.

Le attenuanti ci sono, come quella di aver affrontato nell’ordine Inter, Atalanta, Lazio, Milan e Juventus (oltre all’incredibile sconfitta in casa contro il Verona nel rocambolesco 3-4 dopo aver avuto tre reti di vantaggio nel primo tempo). Ma resta il fatto che ora il Venezia vede la zona retrocessione a un solo punto di distanza e ha esigenza di fare risultato.

Molto più tranquilla la situazione dell’Empoli, che pure ha rallentato di molto il ritmo con solo due punti in quattro giornate, ma poteva godere di una classifica agevole grazie ai 28 punti raccolti fin qua. C’è poi da sottolineare come proprio fuori casa i toscani sono stati tra le migliori squadre della stagione, con 18 punti presi in esterna grazie a 5 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte.

  • Scontri diretti: l’Empoli non ha mai vinto contro il Venezia in sfide di Serie A, portando a casa solo due sconfitte e un pareggio nei tre precedenti.
  • Curiosità: l’Empoli è la squadra con la peggior difesa del campionato (42 reti) ed è anche quella che ha subito più gol dall’interno dell’area di rigore (39, come la Salernitana). Viceversa, il Venezia è la squadra ad aver segnato meno gol proprio dall’interno dell’area (16, meglio solo della Salernitana con 12).
  • Occhio a: Nedim Bajrami, che ha già segnato tre reti nelle sue ultime sei apparizione oltre a segnare il suo primo gol in Serie A proprio nella partita di andata contro il Venezia.

Roma vs Cagliari

Il nuovo anno ha completamente ribaltato il trend delle due squadre. La Roma non ha ancora raccolto nemmeno un punto, dopo le due sconfitte contro Milan e Juventus, mentre per i sardi dopo undici giornate di astinenza sono arrivate due vittorie di fila con il medesimo 2-1 (sempre dopo essere passato in svantaggio).

Mazzarri potrebbe anche recuperare qualche elemento colpito dal virus e ora negativo, mentre per Mourinho qualche problema in difesa con la squalifica di Ibanez (e Cristante).

  • Scontri diretti: i sardi hanno vinto soltanto una delle ultime 15 sfide contro i giallo rossi, con 10 sconfitte e 4 pareggi nel frangente.
  • Curiosità: attenzione al finale di gara del Cagliari, che ha segnato quattro dei suoi ultimi sei gol proprio negli ultimi 20 minuti (tre di questi tutti segnati da Leonardo Pavoletti)
  • Occhio a: Tammy Abraham, che va in gol da due giornate di fila ed è anche il primo attaccante della Roma dall’epoca di Borriello (2010/2011) a segnare almeno otto gol alla sua prima stagione.

Milan vs Spezia

Occasione d’oro per Pioli, che potrebbe limare qualche altro punto ai cugini interisti cercando la sua quarta vittoria di fila in campionato. In queste tre partite i rosso neri sono tornati a segnare a raffica, con più di tre gol di media che li riportano al secondo posto come miglior attacco della Serie A.

Attenzione però perché lo Spezia ha vinto tutte e due le sue ultime trasferte (a Napoli e contro il Genoa) con il medesimo 0-1, dimostrando di poter resistere all’impatto di ben 40 conclusioni subite senza subire gol.

  • Scontri diretti: sono stati solo tre i precedenti tra le due squadre in Serie A, due a favore del Milan (tra cui l’unica partita giocata al Meazza) e uno per i liguri.
  • Curiosità: ultima mezz’ora probabilmente decisiva, visto che in quello spezzone di partita il Milan è la squadra che ha segnato più reti in campionato (18) mentre lo Spezia è quella che ne ha segnati meno (7).
  • Occhio a: Theo Hernandez, che è diventato l’unico difensore del Milan ad aver realizzato tre doppiette in Serie A, oltre al terzo (negli ultimi 15 anni) a prendere parte ad almeno nove gol nelle prime ventuno giornate di campionato (quattro gol e cinque assist).
Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on email
Email
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email