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Sì, è stata una giornata con dei tratti definitivi. Ne mancano 6 alla fine ma molte cose sembrano ormai decise: rimane l’ultima piazza per la retrocessione, e poi il quarto posto. Anzi, pure il terzo. Perché la notizia più incredibile dell’ultimo periodo è che il Milan si è rimessa nelle condizioni di dover discutere l’approdo alla prossima Champions League, che invece sembrava praticamente bloccato.

Bene per lo spettacolo, meno per Allegri. Non è un caso infatti che gli scricchiolii per la prossima stagione inizino a diventare sempre più forti, sempre più rumorosi. E che lo stesso rumore possa danneggiare il Milan. Staremo a vedere, a ogni modo.

1) Il caos non aiuterà la Roma

A proposito di situazioni che potrebbero danneggiare. Che caos, la Roma. La situazione tra Ranieri e Gasperini è incandescente e i risultati dei giallorossi al momento ne stanno parzialmente risentendo. A ogni modo, quella che sembrava davvero la squadra favorita per andare in Champions League, oggi è totalmente risucchiata nelle proprie vicende interne. E il calendario non aiuta: Atalanta in casa, Bologna fuori, quindi Fiorentina e Parma prima del derby.

Toccherà tenere duro e soprattutto prendersi il proprio tempo per fare tutte le valutazioni del caso. Al momento, sulla permanenza di Gasp, ci sono nuovi dubbi. Così come su quella di Ranieri. Ne rimarrà solo uno, più probabilmente.

2) Il Milan rischia sul serio

Ma torniamo al Milan e ai discorsi futuri. I rossoneri hanno subito il risultato più sorprendente dell’ultima giornata: ko totale a San Siro contro l’Udinese, un 3-0 così netto da farsi davvero delle domande esistenziali su come stia in piedi questa squadra. E le notizie su Malagò e sul suo progetto di portare Max alla guida della Nazionale, ecco, non è che aiutino particolarmente.

La Juve ha vinto, la Roma pure, l’Atalanta si è distanziata ma c’è sempre il Como, a prescindere dalla sconfitta contro l’Inter. Bagarre vera. Vivissima. E i rossoneri al momento sembrano quelli messi peggio.

3) Spalletti, davvero?

Chi sembra messa meglio, ma molto meglio, è invece la Juve di Spalletti. Il tecnico toscano ha rinnovato il proprio contratto e ha festeggiato con un successo pesantissimo in casa dell’Atalanta, nel primo dei tre scontri fondamentali per arrivare al quarto posto. Considerata la situazione e i risultati arrivati nell’ultima giornata, rieccoci qui: la Juve è di nuovo quarta e ha tra le mani il proprio destino.

Non solo: considerato lo scontro con il Milan, se dovesse vincere a San Siro a quel punto avrebbe la possibilità di andare in Champions a prescindere da qualsiasi altra situazione. Deve vincerle tutte, però. E ha già fatto vedere questa mancanza.

4) Viola di ripartenza

Ultime settimane di serenità, in casa Fiorentina, che non si è messa nelle condizioni di dover rincorrere la salvezza fino all’ultima giornata. Vanoli ha alzato il tiro e il futuro inizia a spalancarsi, stavolta con un grande dirigente come Paratici alla base della ripartenza. Occhio alla Viola, tra un anno. Occhio a quel che potrà fare. E occhio pure a come si chiuderà questa stagione.

Se la Fiorentina dovesse ricominciare da un’ottima base di gioco e di risultati, a quel punto i big potrebbero anche ricominciare da lì, oppure non sentire il bisogno di andare altrove per evitare guai. Anzi…

5) Complimenti all’Inter

Dulcis in fundo: complimenti all’Inter. Non solo per lo scudetto, che sicuramente sembra più scontato a questo punto e con gli stop di Napoli prima e Milan poi, ma perché è stata in grado di rimontare due gol al Como, la squadra probabilmente più bella di questo campionato. Ha vinto con una prova di forza enorme, e ha vinto con la partita manifesto di quello che può essere davvero la squadra di Chivu. Magari tra un anno.

Rischia di più, sì. Però prende di più, ed è una conseguenza. Dopo anni a rincorrere scudetti che sembravano già vinti, il karma anche qui ci ha messo lo zampino: i nerazzurri hanno sfruttato, e tanto, le mancanze degli altri.