Yuto Nagatomo e Ritsu Doan

Giappone – Croazia: i nipponici cercano un altro miracolo

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I nipponici sono certamente stati una delle rivelazioni della prima fase, capaci di battere sia la Spagna che la Germania e chiudere addirittura al primo posto uno dei gironi più complicati del lotto.

Uno slot di prestigio che li ha messi di fronte però a un avversario tutt’altro che comodo come la Croazia (ovvero una delle finaliste dell’ultimo Mondiale), a sua volta arrivata agli ottavi sulle spalle del Belgio, rimasto fuori per via di un sorprendente Marocco.

Giappone vs Croazia: le info Utili

Quando e dove si gioca

L’ottavo di finale tra Giappone e Croazia si svolgerà allo stadio Al Janoub di Al Wakrah, con fischio di inizio previsto per le ore 16:00 di Lunedì 5 Dicembre 2022.

Dove vederla

Anche tutte le gare degli ottavi saranno come sempre trasmesse in diretta e in chiaro sui canali RAI, in questo caso sulla rete ammiraglia di RAI1. C’è poi la possibilità di seguire la partita in streaming sul sito di RaiPlay.

Probabili Formazioni

Moriyasu si coccola i suoi ragazzi ma potrebbe anche fare qualche cambio rispetto alla formazione vittoriosa contro gli iberici.

Nel tridente offensivo solo Kamada sembra sicuro del posto, mentre in avanti Maeda è favorito su Asano e Doan (in gol contro la Spagna) potrebbe prendere il posto di Kubo.

A centrocampo Morita avrà a fianco uno tra Endo o Tanaka, mentre sulle fasce Nagatomo prenderà il suo posto sulla sinistra con un ballottaggio a destra tra Ito e Sakai (ancora acciaccato).

Qualche cambio anche in difesa, con Tomiyasu (ex Bologna) che dovrebbe prendere posto insieme a Yoshida e Taniguchi.

  • Giappone (3-4-3): Gonda; Taniguchi, Tomiyasu, Yoshida; Nagatomo; Tanaka (Endo), Morita, Ito; Doan, Maeda (Asano), Kamada.

Decisamente meno dubbi per Dalic, che con ogni probabilità ripresenterà in toto la formazione schierata contro il Belgio.

Difficile vedere Pasalic al posto di Kramaric, così come che Petkovic parta dal primo minuto su Livaja. Tutti cambi però, utili durante il match per cambiare la partita in corso.

  • Croazia (4-3-3): Livakovic; Juranovic, Lovren, Gvardiol, Sosa; Modric, Brozovic, Kovacic; Kramaric, Livaja, Perisic.

I precedenti

Ci sono già stati due precedenti mondiali tra le due formazioni. Il più recente alla prima fase a gironi del (per noi) felice 2006, in quel di Nuremberg.

Poca gloria per entrambe in quell’occasione però, perchè il mesto zero a zero portò l’unico punto in classifica per il Giappone e non servì ai croati per passare il turno (eliminati da Australia e Brasile).

Unico superstite di quel match, capitan Modric, che proprio contro i nipponici fece il suo esordio assoluto in Coppa del Mondo giocando gli ultimi 12 minuti.

Andò meglio alla Croazia nel 1998, quando ancora nel girone con Giappone, Giamaica e Argentina, trovarono invece la qualificazione battendo la squadra del Sol Levante per 1 rete a zero e chiudendo poi il torneo al terzo posto, eliminata in semifinale solo dalla Francia (laureatesi poi Campione del Mondo).

Le Statistiche

Il Giappone nell’ultimo turno ha stabilito il poco invidiabile record di essere stata la squadra che in assoluto ha ottenuto una vittoria con il minor possesso di palla di tutta la storia dei mondiali.

Appena il 18% contro la Spagna, e più in generale un 32% di media nelle tre partite che ne fa la peggiore dopo il Costa Rica (30.2%). La Croazia conta invece su un 53,8% di possesso, il che la dice lunga su come si svilupperà il match (basti vedere i 550 passaggi di media contro i 360).

Per il resto i croati possono contare su una difesa con un solo gol al passivo, contro i 3 del Giappone, che concede 14 occasioni a partita agli avversari, contro le 10.7 della Croazia.

Per il resto i numeri non segnalano particolari differenze tra le due squadre: 31 a 29 le conclusioni per il Giappone (9 a 10 nello specchio), 34 a 28 i duelli aerei vinti (sempre per i nipponici) e 57 a 51 i contrasti vinti. Insomma sarà comunque una partita molto combattuta.

Analisi della partita

Il canovaccio della partita sembra piuttosto chiaro per le stesse caratteristiche delle due nazionali.

Croazia abituata a tenere in mano il pallino del gioco potendo contare sulla grande capacità di palleggio soprattutto del suo reparto di centrocampo (da Brozovic a Modric) cercando spazi soprattutto sulle fasce dove Perisic e Kramaric potrebbero essere lame affilate per la difesa avversaria.

Nipponici invece che, come già visto nelle vittorie contro Spagna e Germania, agiranno semplicemente di rimessa, cercando di approfittare di quei cali di tensione durante la partita. Fin qua sono stati bravissimi a massimizzare proprio questi brevi passaggi a vuoto: due gol in tre minuti contro gli iberici, due gol in otto minuti contro i tedeschi.

La Croazia è avvisata, guai ad abbassare la guardia contro questo Giappone.

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