La Fiorentina si affaccia alla stagione 2026/2027 con l’obiettivo di aprire un nuovo ambizioso ciclo sotto la guida tecnica di Fabio Grosso. Il club viola è tra i più attivi in questa sessione estiva, determinato a ridisegnare la rosa per competere ad alti livelli sia in Serie A che in Europa.
Con una combinazione di riscatti strategici e nuovi innesti di spessore, la dirigenza punta a regalare ai tifosi una squadra moderna, solida e spettacolare.
Il mercato della Fiorentina: la formazione dei sogni
I sogni di mercato della dirigenza viola e del tecnico Fabio Grosso si concentrano su profili di caratura internazionale capaci di far compiere un salto di qualità definitivo alla rosa. Il grande desiderio per il centrocampo porta il nome di Batista Oulai del Trabzonspor: il mediano ha espresso la sua chiara preferenza per Firenze rifiutando altre destinazioni, ma la trattativa resta complessa a causa della richiesta di 35-37 milioni di euro a fronte di un’offerta viola di 20-25 milioni.
Sulle corsie esterne d’attacco, i nomi più caldi ed entusiasmanti che popolano i sogni dei tifosi sono Bakayoko del Lipsia e Noa Lang del Napoli, mentre per la fascia sinistra difensiva il preferito in assoluto è Matteo Ruggeri dell’Atalanta, profilo ideale già abituato a palcoscenici prestigiosi.
I piani B e gli obiettivi più realistici nel mercato della Fiorentina
Laddove le trattative per i top player globali dovessero farsi troppo intricate, la dirigenza ha già predisposto solide alternative e obiettivi decisamente più raggiungibili per completare l’organico. A centrocampo, il nome più caldo e vicino alla chiusura è quello di Kristian Thorstvedt del Sassuolo, esplicita richiesta di Grosso: per sbloccare l’affare, i viola valutano l’inserimento di Simon Sohm come contropartita tecnica per abbassare le pretese neroverdi.
Per quanto riguarda gli esterni offensivi, l’obiettivo più realistico e concreto è Luca Koleosho del Burnley, pista su cui si sta lavorando per stringere i tempi e consegnare al tecnico un innesto rapido già per la prima fase della preparazione estiva. Come alternativa a Ruggeri per la corsia mancina, resta viva l’opzione Koleosho.
La nostra valutazione della Rosa
La rosa della Fiorentina mette in mostra ad oggi un mix intrigante di elementi esperti, giovani talenti confermati e acquisti di peso.
I portieri
Il reparto dei pali è guidato dalla certezza assoluta rappresentata da David de Gea, elemento di caratura internazionale fondamentale per guidare lo spogliatoio. La profondità del reparto è garantita anche da Oliver Christensen e dal rientrante Tommaso Vannucchi.
La difesa
La retroguardia viola ha ricevuto innesti di assoluto valore strategico, a partire dal colpo Radu Dragusin prelevato dal Tottenham e dal centrale mancino brasiliano Viery, arrivato dal Gremio per circa 15 milioni di euro. Insieme alle conferme di elementi chiave come Luca Ranieri, Dodô e il giovane Pietro Comuzzo, la qualità complessiva del reparto è notevolmente aumentata rispetto al passato.
La profondità appare soddisfacente, anche se la gestione del caso Robin Gosens (al centro di voci di uscita) potrebbe richiedere un ulteriore intervento mirato sulla fascia sinistra qualora l’ex Atalanta dovesse salutare Firenze prima della fine del mercato.
Il centrocampo
La linea mediana è il reparto che ha subito la metamorfosi più profonda, grazie ai riscatti ufficiali di pedine fondamentali come Giovanni Fabbian dal Bologna e Marco Brescianini dall’Atalanta, oltre all’arrivo di Arthur Atta dall’Udinese per 25 milioni di euro. Con la presenza di Nicolò Fagioli, Rolando Mandragora e il giovane Cher Ndour, Grosso ha a disposizione una linea mediana completa che unisce fisicità, geometrie e tempi di inserimento.
Nonostante l’uscita in prestito di Jacopo Fazzini verso il Cagliari, la profondità del reparto è ottima; la sorpresa di fine mercato potrebbe coincidere proprio con l’affondo decisivo per un mediano di rottura puro qualora Sohm entrasse in uno scambio.
L’attacco
Il reparto avanzato poggia sui 2 talenti principali e di maggiore estro della rosa: Moise Kean e Albert Gudmundsson, scelti come pilastri indiscussi per il nuovo corso tattico. Alle loro spalle o sulle fasce troviamo elementi come Riccardo Sottil e il rientrante Roberto Piccoli, mentre Lucas Beltrán è in procinto di salutare avendo trovato l’accordo definitivo per il ritorno al River Plate.
Le aspettative stagionali
La Fiorentina potrebbe essere una delle grandi mine vaganti della nuova Serie A. La transizione tattica verso il gioco moderno di Fabio Grosso, unita a una campagna acquisti già corposa (con oltre 40 milioni investiti tra i soli Atta e Viery), proietta i viola nella lotta per un piazzamento europeo stabile.
Se la dirigenza riuscirà a limare gli ultimi dettagli colmando la distanza per gli esterni offensivi richiesti e blindando il centrocampo, questa rosa avrà tutte le carte in regola per l’accesso all’Europa League, puntando a recitare un ruolo da assoluta protagonista anche in Coppa Italia.
La qualità complessiva dei titolari è indiscutibile, ma c’è un’evidente necessità di interventi urgenti per quanto riguarda gli esterni d’attacco di ruolo, dato che Grosso ha chiesto espressamente almeno 4 innesti sulle fasce; le sorprese last-minute si concentreranno interamente in questo settore con colpi d’opportunità per completare le rotazioni esterne.


