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Eintracht-Napoli: analisi, formazioni e dove vederla in TV

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Seconda parte degli ottavi di finale di Champions League in rampa di lancio sui campi principali di mezza Europa, dopo la scorpacciata della parte centrare della settimana scorsa, durante la quale è stata messa a referto l’importante vittoria del Milan cin casa contro il Tottenham di Antonio Conte.

Tra le partite della seconda settimana, ci sono anche quelle di Napoli e Inter, rispettivamente impegnate contro Eintracht di Francoforte e Porto di Conceiçao. la nostra attenzione si sposta completamente verso la partita degli azzurri di Spalletti, che volano in Germania per provare ad ottenere un risultato positivo contro la squadra allenata da Oliver Glasner.

Il Napoli aveva chiuso in testa il suo Gruppo A, relegando al secondo posto una squadra del rango del Liverpool, al termine di sei match dei quali il Napoli è riuscito a vincerne ben 5.

L’Eintracht ha avuto maggiori difficoltà, ma alla fine della fase a Gironi, ha chiuso al secondo posto alle spalle proprio del Tottenham, con un bottino di 10 punti, utili a passare alla fase ad eliminazione diretta dove proverà a mettere in difficoltà Osimhen e compagni.

Le info utili sulla partita tra Eintracht e Napoli

Il match tra Francoforte e Napoli, si giocherà martedì sera alle 21,00 sul campo dell’Eintracht, il Deutsche Bank Park di Francoforte.

La partita si potrà vedere sui canali Sky a favore degli abbonati: Sky Sport Uno, canale 201 e Sky Sport 4K, canale 213. Il match sarà godibile anche in chiaro, visto che Canale 5 trasmetterà la partita.

Se volete guardare il match su streaming, invece, potrete farlo sulle seguenti piattaforme online: Mediaset Infinity, Sportmediaset.it, Sky Go e NOW. 

L’arbitro della partita sarà il lusitano Artur Dias, che verrà coadiuvato dagli assistenti di linea Paulo Soares e Pedro Ribeiro e dal quarto uomo Fabio Verissimo. 

Le probabili formazioni della partita tra Eintracht e Napoli

Non sono pochi i problemi che assillano l’allenatore del Francoforte in queste ore che precedono la partita.

Le caviglie di Dina Ebimbe e Marcel Wenig, insieme al brutto attacco influenzale che ha colpito Sebastian Rode, lasciano Glasner con parecchi dubbi di formazione, anche se si può azzardare il 3-4-2-1 al quale l’allenatore tedesco è piuttosto legato. A pagare dovrebbero essere Smolcic e Buta, che partiranno probabilmente dalla panchina.

  • Francoforte 3-4-2-1: Trapp; Tusa, Hasebe, Ndicka; Knauff, Kamada, Sow, Max; Gotze, Lindstrom; Muani. All. Oliver Glasner

Luciano Spalletti sta attraversando un periodo che definire d’oro è davvero un eufemismo.

Al Napoli sta girando davvero tutto alla grandissima e anche l’infermeria, che a inizio anno sembrava una specie di porto di mare dal quale transitavano con una certa frequenza parecchi giocatori del roster, è adesso praticamente vuota, fatta eccezione per Raspadori, assillato da un problema al quadricipite, che rimarrà ai box per la partita contro i tedeschi.

Per il resto pochi dubbi e formazione al completo, con Lozano favorito su Politano e la difesa a 4 composta da Di Lorenzo, Rrahmani, Kim e Mario Rui.

  • Napoli 4-3-3: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Kvaratskhelia, Osimhen, Lozano. All. Luciano Spalletti. 

I precedenti tra Eintracht e Napoli

Non sono tantissimi i precedenti tra Eintracht di Francoforte e Napoli, visto che le due squadre si sono incontrate in competizioni ufficiali in occasione della Coppa Uefa dell’ormai lontano 1994.

La partita di andata fu giocata alla Commerzbank Arena di Francoforte e furono i tedeschi ad emergere per una rete a zero, causata peraltro da un autogol di Renato Buso.

Nella partita di ritorno disputata al San Paolo, invece, fu Ralf Falkenmayer a segnare l’unica rete di tutto il match, al 54°, che permise all’Eintracht di passare il turno.

Il Napoli perse anche in Coppa delle Alpi, un match di cui si conosce il risultato, anche in questo caso non amico del Napoli, un 2-1 che fa così salire a tre i match disputati e persi dalla squadra napoletana contro il Francoforte.

Le statistiche delle due squadre

Cominciamo subito col dire che il Francoforte sarà la squadra numero 11 a disputare una fase ad eliminazione diretta della Champions League, portando la propria nazione a detenere un record che nessun’altra può vantare con più di 10 presenze nella kermesse regina del calcio del Vecchio Continente.

L’Eintracht Francoforte – che ha vinto la UEFA Europa League la scorsa stagione – ha perso solo 2 delle 19 partite tra Europa e Champions League sotto la guida di Oliver Glasner (10V, 7N). In casa, inoltre, ha perso solo una partita su nove (3V, 5N) – 0-3 contro lo Sporting Lisbona lo scorso settembre.

Se da una parte non sarà una partita semplice per il Napoli, dall’altra non si può certo dire che il sorteggio non sia stato benevolo con la squadra di Spalletti.

L’Eintracht è decisamente una buona squadra, ma si poteva pescare sicuramente peggio, visto che tra gli altri ci sono match come Dortmund-Chelsea o PSG-Bayern Monaco. Detto questo, la squadra non deve abbassare la guardia e tanto meno il livello di concentrazione, visto che in Champions non regala nulla a nessuno e tutti i campioni che la giocano meritano rispetto e attenzione.

Del Napoli si può aggiungere ben poco rispetto a quanto si è detto, anche e soprattutto alla luce dei 15 punti di vantaggio che gli azzurri hanno nei confronti della più diretta inseguitrice, l’Inter.

I partenopei hanno vinto le ultime due trasferte contro le squadre tedesche, nell’aprile del 2015, 1-4 al Wolfsburg e nel febbraio del 2018, battendo 0-2 il Lipsia. Sono risultati che però fanno poco da contraltare alle precedenti 10 trasferte, al termine delle quali il Napoli ha racimolato solo 5 pareggi, sempre sconfitto negli altri 5 match.

Il Napoli ha segnato 20 gol finora in questa Champions League, più di qualsiasi altra squadra nella fase a gironi di questa stagione. In particolare, l’attuale media di 3.3 gol a partita della squadra di Spalletti è la più alta per un qualsiasi allenatore che abbia guidato una squadra in Champions League per più di cinque partite.

L’analisi della partita

Fa ovviamente gola provare a capire come andrà il match Il match tra Francoforte e Napoli al Deutsche Bank Park, soprattutto per provare ad intuire se e come una delle due squadre riuscirà ad impensierire la compagine avversarie.

Partiamo da una delle peculiarità migliori della squadra di Spalletti, che, pronti via, difficilmente decide di aspettare che la partita si metta sui binari giusti. Al contrario difesa, centrocampo e attacco dei partenopei, si muovono all’unisono fin dalle prime battute della gara, senza dare via di scampo ai rivali di turno.

Abbiamo ancora tutti negli occhi l’aggressività di gente come Kvaratskhelia da una parte e Politano dall’altra contro il Sassuolo nell’ultimo match di campionato, entrambi protagonisti di un paio di sfuriate nei primi minuti di gioco, una delle quali ha dato il via alle segnature partenopee con un bellissimo tiro del georgiano che Consigli non è riuscito ad intercettare.

Con ogni probabilità lo start del Napoli in quel di Francoforte, non sarà caratterizzato dalla stessa veemenza, anche perché subire un gol all’andata di un doppio confronto in Champions, ha una valenza e un peso specifico ovviamente maggiori rispetto ad un gol eventualmente subito in campionato.

Più acume tattico, dunque, e meno testa bassa e pedalare per gli uomini che saranno protagonisti in Germania. L’Eintracht, in questo momento sesto nella classifica della Bundesliga, ha caratteristiche molto meno spumeggianti di quelle dei “Figli del Vesuvio“.

Nonostante sia fuori dalle prime quattro che l’anno prossimo difenderanno i coloro tedeschi in Champions League, il distacco del Francoforte dalla testa della classifica occupata da Bayern Monaco e Borussia Dortmund, è di soli 5 punti, anche se l’Eintracht ha perso terreno nei confronti del canarini che non ciccano una vittoria da quando è ripresa la Bundesliga dallo stop forzato per i mondiali, qualcosa come otto vittorie di fila, a differenza delle Aquile, che hanno vinto solo due delle ultime cinque.

Va valutata con grandissima attenzione la prova di Randal Kolo Muani, che ha segnato in ciascuna delle ultime due presenze in Champions League con l’Eintracht Francoforte, contro Marsiglia e Sporting Lisbona. Dovesse trovare la rete in questa partita, le due serie di gol più lunghe per un giocatore dell’Eintracht in Coppa dei Campioni/Champions League sarebbero entrambe in questa stagione, visto che Daichi Kamada ha segnato nelle ultime tre gare.

Tra i giocatori da osservare nelle fila del Napoli, c’è invece Khvicha Kvaratskhelia, che ha segnato e fornito assist già in due occasioni in questa Champions League (entrambe contro l’Ajax), l’ultimo giocatore del Napoli a riuscirci prima di lui in una stagione nella competizione era stato Dries Mertens nel 2017-18. Nessun giocatore dei partenopei è mai arrivato a tre diverse partite con gol e assist all’attivo in un’edizione della Champions League.

Il Napoli dovrà stare molto attento a fare quella densità a centrocampo che dovrebbero garantire Anguissa, Lobotka e Zielinski, chiamati ad uno sforzo piuttosto importante per fronteggiare la verve agonistica di Knauff, Kamada, Sow, Max, pronti a lanciare il già citato Muani, accompagnato da Gotze e Lindstrom.

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