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Londra e il calcio: capitale mondiale per Derby e rivalità che durano da oltre un secolo

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Si scrive Londra e si legge città del calcio. Il football nella capitale inglese si respira in ogni quartiere e da oltre un secolo. Infinite le società di calcio sparse sull’immenso territorio londinese. Da quelle più conosciute e che calcano il palcoscenico dei professionisti, fino ad arrivare al “mondo sommerso” delle Non-league: anche fra i dilettanti non mancano club che fanno capo a Londra. Insomma un underground calcistico che si mescola alla storia.

Stadi come musei e musei calcistici che hanno un valore inestimabili a quelle latitudini. Di conseguenza i derby sono quasi all’ordine del giorno nel calcio d’oltre manica. In Premier League, come nelle categorie inferiori. Basti pensare che al momento fra i professionisti troviamo club come Arsenal, Chelsea, Crystal Palace, Tottenham Hotspur, West Ham United,Brentford, Charlton Athletic, Fulham, Millwall, Queens Park Rangers, Wimbledon e Leyton Orient.

Ogni squadra ha la sua rivalità preferita e ogni tifoseria sente un derby più di un altro. In fondo Londra è grande sì, ma tutte le formazioni si sentono vicine. Oggi andremo a conoscere i derby più importanti della capitale inglese: fra storia, aneddoti, rivalità dentro e fuori dal campo. Perché il calcio nella “City” ha tutto un altro sapore.

North London derby

Il più famoso e il più prestigioso. In campo la nobiltà del calcio inglese. Da una parte l’Arsenal e dall’altra il Tottenham. Due quartieri e due club divisi da appena 6.400 metri. Potete dunque immaginare già di per sé che una distanza così ridotta influisca non poco. Aggiungeteci poi che spesso le due truppe si sono trovate di fronte a contendersi trofei e questo fa capire perché, fra i derby di Londra è quello più ambito.

Si gioca dal 1919 e in questi 101 anni di derby, lo score complessivo dice che le due squadre si sono affrontate 186 volte. In 77 occasioni hanno esultato i “Gunners”, in 58 gli “Spurs”, mentre il segno X si è manifestato 51 volte. Arsenal in vantaggio anche nel conteggio delle reti segnate: 284 a 246. Insomma più biancorosso che biancoblu il North London Derby, ma lo spettacolo è sempre garantito fra le due formazioni più a Nord di Londra.

South/East London Derby

Se al “Nord” gioca la nobiltà della capitale, nella zona sud-Est è la working class a dominare la scena. Ecco a voi uno dei derby più caldi al mondo: West Ham United – Millwall. Non sarà mai una partita come le altre. In campo e soprattutto fuori, considerando l’odio viscerale che corre sulle due sponde del Tamigi. Una rivalità così cattiva, da costringere il mondo dei film a dedicare diverse pellicole alle vicende delle due firm.

Tornando al calcio giocato, pur essendo molta sentita la sfida, Hammers e Lions si sono affrontati pochissime volte. Più per demerito del Millwall che nella massima serie c’è stato in pochissime occasioni. Dunque, o il West Ham retrocede di tanto in tanto, oppure ci pensano le Coppe Nazionali a mettere gli uni davanti agli altri. L’ultima volta non finì bene nella Coppa di Lega del 2009: invasioni a raffica dei tifosi del Millwall ad Upton Park e gara sospesa tre volte tra tempi regolamentari e supplementari. Alla fine vinsero gli Hammers 3-1, con scontri fino a tarda notte all’esterno dello stadio: 55 feriti, 87 arresti.

In tutto sono 28 i derby giocati in gare ufficiali. Il West Ham conduce con 10 vittorie e il Millwall insegue con 7. Ben 11 volte è uscito il segno X. L’ultima sfida fra le due formazioni londinesi, risale alla stagione 2011-12 nel Championship. Nella cadetteria inglese, finì 0-0 al “The Den”, mentre nel match seguente vittoria degli Hammers per 2-1. I Lions non vincono un derby dal 21 novembre 2004: 1-0 sempre nel Championship.

West London derby

Probabilmente il meno noto, ma ha un fascino senza eguali. Chelsea vs Fulham, ovvero due quartieri divisi da una strada. E nell’ovest della città, si respira ancora in parte quel profumo di calcio inglese antico. Almeno quando le due squadre si scontrano a Craven Cottage. Lo stadio in questione rappresenta uno degli ultimi modelli di stadio all’inglese. Quel modello che ha fatto la storia del calcio d’oltre manica nei precedenti due secoli.

Con il Chelsea che ha saputo fare un inevitabile salto di qualità sia a livello di strutture e di società, si è creato un solco notevole fra “Blues” e “The Cottagers”. Nonostante questo, entrambi i quartieri sono i più ricchi e cari di tutta Londra. Provate a fermarvi in qualche ristorante della zona e sentirete il peso del conto. Il primo derby risale al 1910 e per molti anni non si sono affrontate le due squadre, giocando in categorie differenti. Peccato, perché i due stadi sono distanti appena 2.200 metri l’uno dall’altro.

Le rivalità del Chelsea

Il Chelsea come lo conosciamo noi nei tempi moderni, non è nemmeno lontano parente di quella squadra che per decenni faceva la spola fra la First e la second Division vincendo pochissimo. Pur essendo il quartiere più ricco di Londra, a livello calcistico sono stati considerati a lungo i cugini poveri, o quanto meno non vincenti. Già a fine anni ’90 con la “Colonia Italiana” sono arrivati i primi trofei, mentre per il ritorno alla vittoria in Premier League è stato necessario l’apporto di Abramovich.

Il magnate russo nel 2004 ha comprato la società e da quel momento i “Blues” sono diventati una delle formazioni di spicco della Premier League. Dopo 50 anni sono tornati a vincere il titolo inglese e da quel momento sono saliti a quota 6 trionfi. Una attesa quasi secolare, ripagata con gli interessi.

Se al di fuori di Londra, il Chelsea per anni ha lottato con il Manchester United sia in Inghilterra e sia fuori dai confini, in ambito cittadino sono cresciuti di appeal i derby con Arsenal, Tottenham e West Ham. Non che prima non lo fossero, ma il level up del Chelsea ha inciso non poco.

Se con l’Arsenal negli ultimi anni è stata lotta per il titolo, contro le altre due formazioni ci sono anche motivi extra calcistici ad aggiungere pepe ai derby. Ad esempio il Tottenham ha la più alta percentuale di tifosi nella comunità ebraica di Londra. Il Chelsea fin dalla notte dei tempi è sempre stato spostato nell’estrema destra, a livello politico, con la parte più calda del suo tifo. I famosi “Head Hunters”, la temibile firm dei Blues, per anni hanno rivolto frasi e offese antisemite ai rivali. E ancora oggi, non mancano episodi del genere.

Ricordando episodi meno gravi invece, il Chelsea nel maggio del 2016 fu l’ago della bilancia nel duello tra Leicester e Tottenham per la vittoria della Premier League. In quel famoso Monday Night gli spurs avevano un solo risultato per tenere aperta la rincorsa alle “Foxes”. Doppio vantaggio della truppa di Pochettino. Poi tanti calci, una miriade di cartellini e infine, il pazzesco uno-due del Chelsea che fissa il derby sul 2-2 e consegna lo storico titolo al Leicester guidato dall’ex tecnico dei blues, Claudio Ranieri.

Con il West Ham è sempre stato il derby fra ricchi e poveri. Chelsea simbolo del lusso e della nobiltà inglese, con il West Ham che ha in maggioranza nelle sue fila tifosi che provengono o appartengono alla Working Class londinese. Ma in campo per fortuna certe divisioni di classi spesso si azzerano e più di una volta gli “Hammers” hanno fatto piangere i facoltosi cugini.

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