Un’altra preziosissima vittoria per l’Italbasket contro la Lituania, una delle nostre più storiche e ostiche avversarie in campo internazionale. Un successo che vale il primo posto nel girone e il secondo acquisito al via della seconda fase, dove gli azzurri si troveranno di fronte Bosnia, Serbia e Turchia (prima al momento davanti agli Azzurri nella classifica formata dai punti ereditati dalle prime rispettive fasi). Dopo essere finiti a -13, trascinati da Mannion e Procida, i ragazzi di Ramondino arrivano al successo, facendo infiammare il pubblico della Virtus Arena di Bologna. I voti dei nostri non possono che essere positivi, con Mannion davanti a tutti.
Nico Mannion – 8
Indubbiamente il migliore. Prende per mano la squadra nel momento più difficile e negli ultimi secondi risolve la gara con una magia da tre punti che vale il sorpasso e la successiva W. A tratti davvero immarcabile, chiude la sua prova con 27 punti (2/5 da due e 4/8 da tre) e 5 assist in neanche 29 minuti sul parquet, ma per l’intera partita riesce ad essere continuo e determinante soprattutto nella metà campo offensiva. Un vero trascinatore, quello che ci servirà anche nella prossima fase.
Gabriele Procida – 7
Dimostra di potersi ritagliare il proprio spazio all’interno di questo gruppo, anche se non riesce ancora a prenderselo totalmente sulle spalle. Finché ci pensano gli altri (Mannion, Tonut, Baldasso, Spagnolo), va benissimo, ma confidiamo che anche per Gabriele arrivino serate di gloria come quelle vissute dai compagni. La sua prova contro la Lituania è comunque molto positiva, chiusa con grande intensità e 9 punti a referto con appena tre tiri dal campo (2/3 da due e 1/3 da tre). Ciò che gli manca è un po’ di sfacciataggine, quella che potrebbe portarlo a prendersi qualche responsabilità in più.
Stefano Tonut – 7.5
Un’altra prova in doppia cifra per l’esterno dell’Olimpia Milano (che sembrava in uscita dal club meneghino ma invece dovrebbe rimanere). 10 punti con 3/3 da due e 1/3 da tre: percentuali alte figlie di scelte quasi sempre impeccabili, per un giocatore che grazie alla Nazionale sta ritrovando la fiducia persa negli ultimi anni in biancorosso. La speranza è che questa estate così positiva non torni ad essere solo una finestrella e che coach Poeta gli trovi un ruolo nella sua Armani della prossima stagione. Stefano è un simbolo del nostro basket, un giocatore troppo importante per la Nazionale per non avere mai spazio nel proprio club.
Matteo Spagnolo – 7
Quella contro la Lituania è stata la partita dei nostri playmaker. Se Mannion ha chiuso con 27 punti a referto ed è stato indubbiamente il leader della serata di Bologna, bene ha fatto anche Matteo Spagnolo, che è andato nuovamente in doppia cifra con ottime percentuali dal campo: 5/9 da due e 4/4 in lunetta. L’avevamo “chiamato” dopo le prime uscite: serve che si prenda in mano le chiavi della squadra e, ora che Mannion sembra essersi definitivamente ambientato nel ruolo di play di riferimento, il suo ruolo da vice può tornare molto utile allo staff azzurro in vista anche della seconda fase di qualificazione ai Mondiali 2027.
Nicola Akele – 6.5
Nota di merito per un giocatore sempre sul pezzo, ogni qualvolta venga chiamato in causa. Sempre a referto ogni volta in cui è sceso in campo, contro la Lituania è stato il miglior rimbalzista azzurro con 7 carambole; un dettaglio tutt’altro che trascurabile per un giocatore abituato a far parte del supporting cast di squadre importanti (recente il suo passaggio dalla Virtus Bologna all’Olimpia Milano), che si sta dimostrando utilissimo anche in questo gruppo azzurro. Impossibile non stimarlo per l’energia e l’intensità che mette sempre sul parquet; se diventa sempre affidabile sotto le plance con questa mole di rimbalzi catturati, può diventare davvero importante per l’Italia, anche quando la palla peserà di più.


