nuovi arrivi LBA

LBA: i cinque nuovi arrivati che possono spostare gli equilibri del campionato 2023-24

La Serie A di basket ha accolto questa estate nel nostro paese una serie di giocatori di altissimo livello, con passato importante e voglia di stupire – o tornare a stupire – nel torneo di massima categoria italiana. Ne abbiamo selezionati cinque, che secondo noi potranno avere un ruolo determinante per le rispettive squadre e, di conseguenza, all’interno del campionato stesso.

Nikola Mirotic

Probabilmente ci sono poche obiezioni sul fatto che Mirotic sia il più grande colpo estivo delle società italiane.

Il suo arrivo in Italia sposta automaticamente gli equilibri del torneo verso la squadra che nelle ultime due stagioni si è laureata Campione d’Italia: l’Olimpia Milano, che in vero l’ha acquistato per alzare le proprie probabilità di vittoria soprattutto in Eurolega, con l’obiettivo dichiarato di voler tornare alle Final Four.

Il 32enne montenegrino con passaporto spagnolo, dopo il Real Madrid, l’NBA e quattro anni di successi a Barcellona, atterra in Italia con un bagaglio pieno di esperienza, mettendola a disposizione di Messina e dell’EA7, facendo bene all’intero campionato.

Basti pensare che la sua sola presenza nei palazzetti infiamma i tifosi di qualsiasi squadra.

Miro Bilan

È bastata una sola stagione lontana dall’Italia per fargli sentire la mancanza del Bel Paese. Ad “approfittare” dei suoi sentimenti è stata, saggiamente, la Germani Brescia, che con lui si è assicurata uno dei centri più dominanti del nostro panorama cestistico.

Lo avevamo già visto con la maglia della Dinamo Sassari, con cui vinse la Supercoppa italiana 2019 e Brescia sogna di rivederlo allo stesso livello, se non meglio, al PalaLeonessa. Croato classe ’89, porta esperienza, tecnica e Q.I. cestistico a Brescia, dove ha già dimostrato in Supercoppa di essersi facilmente ambientato. Sognano i tifosi della Leonessa e se lo godrà tutta la LBA. Ci sei mancato Miro!

Willie Cauley-Stein

Forse il colpo più ad effetto del mercato estivo, messo a segno da Luis Scola per la sua Varese. Uscito dal college di Kentucky come uno dei migliori difensori della nazione, è stato sesta scelta assoluto al draft del 2015, chiamato dai Sacramento Kings.

Nella capitale californiana è rimasto quattro stagioni, viaggiando anche in doppia cifra di media con oltre 8 rimbalzi a partita; poi una stagione a Golden State, tre a Dallas e due partite a chiudere la stagione 21-22 con Philadelphia.

L’anno scorso “sceso” in G-League con i Rio Grande Valley Vipers, dove viaggiava a 7.4 punti e 6.1 rimbalzi. Centro che fisicamente in Italia potrebbe essere dominante, se la voglia è quella giusta e la testa… pure.

Langston Galloway

Un altro colpo ad effetto, chiamato a esaltare la stagione della Unahotels Reggio Emilia, è Galloway. Come per Cauley-Stein tanta NBA (dal 2015 al 2022), con un po’ di discontinuità e l’ultimo anno in D-League ai College Park Skyhawks, con cui viaggiava a 15 punti e 3.6 rimbalzi a partita.

Da playmaker, avrà il pallone sempre in mano negli attacchi di Reggio Emilia, dovrà essere bravo a sapersi prendere le proprie responsabilità così come a cercare i compagni. Da lui dipendono molte delle fortune di Reggio, che ha investito tanto per portare in Italia un giocatore sulla carta molto interessante.

Alessandro Gentile

Tante, troppe le volte in cui abbiamo sentito di cadute e risalite per Ale Gentile, chiamato all’ennesima prova di maturità in quel di Scafati all’ormai non giovane età di 31 anni (il prossimo 12 novembre).

L’esperienza in sordina dell’anno scorso in A2 con Udine – dove comunque viaggiava a 13.5 punti e 7.4 rimbalzi di media – può essere il buon viatico per fare bene quest’anno nel ritorno in massima categoria. Offensivamente, con la palla in mano, è sempre un giocatore assai pericoloso e, in accoppiata con David Logan, potrebbero formare una coppia di attaccanti devastante.

Il punto di domanda sarà sempre sull’approccio, la voglia e l’atteggiamento del giocatore, in un ambiente caldo e non facile come quello di Scafati. Vogliamo però credere che il ritorno in Serie A galvanizzerà Alessandro, che spinto dall’entusiasmo scafatese potrebbe togliersi ancora grandi soddisfazioni e regalare al pubblico campano un’annata da sogno playoff.

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