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Per la quarta volta consecutiva Bologna e Milano – inserite in quest’ordine per rispettare il fattore campo, favorevole alle V Nere – si incontrano in finale scudetto.

Nella storia dei playoff non c’era mai stata in precedenza la stessa finale per tre o quattro anni di fila, ma questa due squadre, la storia, la stanno cambiando! Un confronto che affonda le proprie radici molto lontano nel tempo: 70 anni fa, prima dell’esplosione di Varese e dopo il periodo in cui erano Trieste e Venezia a confrontarsi più spesso con Milano per il titolo nazionale, la Virtus vinse quattro scudetti consecutivi nell’immediato dopoguerra e diede il via a una sfida infinita che ancora oggi infiamma il basket tricolore. Poi fu il tempo dell’Olimpia, che sotto la guida di Cesare Rubini, vinse cinque titoli di fila e in tre di quelle cinque affermazioni la Virtus finì la stagione al secondo posto.

Nell’era dei playoff, più recente, la prima finale dell’Olimpia fu giocata proprio contro la Virtus Bologna mentre, andando più indietro nel tempo, il primo scudetto della storia dei biancorossi venne vinto precedendo proprio le V Nere, era il 1936.

Precedenti

I precedenti vedono 207 incontri, con 115 vittorie dell’Olimpia e 92 della Virtus, contando tutte le competizioni. L’Olimpia comanda nei confronti giocati nel capoluogo lombardo (72-25) mentre la Virtus è avanti nei match disputati sotto le due torri (64-39) e in quelli disputati in campo neutro (3-1).

Per quanto riguarda le finali invece, Bologna è avanti 3-2 nel bilancio delle gare o serie vinte per ottenere il titolo, così come comanda nelle singole partite (13-9). Nei cinque precedenti il fattore campo è stato favorevole a Bologna nel 1979 e nel 2022 (1-1), mentre ha sorriso a Milano nel 1984, 2021 e 2023 (1-2).

Complessivamente, negli ultimi quattro anni le squadre si sono affrontate ben 33 volte, in tre competizioni differenti. Solo in Coppa Italia non si sono mai incrociate. Il bilancio è favorevole a Bologna (18-15), mentre Milano è avanti nel bilancio riguardante le gare di campionato (13-12).

Chi c’era e chi c’è

Ci sono alcuni giocatori che queste gare le hanno già giocate. Kyle Hines e Shavon Shields sono gli unici giocatori dell’Olimpia che hanno giocato tutte le finali disputate contro la Virtus, mentre nelle V Nere sono sempre stati presenti Marco Belinelli e Alessandro Pajola. Sfida speciale per Pippo Ricci, che ha giocato tutte e tre le finali che ha disputato in carriera: tutte vinte, la prima in maglia bianconera, le ultime due con quella biancorossa. Presenti a tre finali infine, Devon Hall e Nicolò Melli.

Gara 1

Ci sono tutti gli ingredienti per vedere il meglio del basket italiano nelle due piazze che stanno dominando il torneo nazionale. Il primo match sarà subito importante per dare un segnale alla serie, con la Virtus che cercherà di sfruttare il fattore campo e le prime due gare da giocare tra le mura amiche. Va detto che, stando a quanto accaduto fino a questo momento dei playoff, Milano ha dimostrato di essere più spesso sul pezzo e più costante, cadendo alla prima uscita in casa con Trento ma poi non lasciando più un centimetro alle avversarie, andando ben poche volte in seria difficoltà. Sembra che Messina abbia trovato, nel momento più importante della stagione, l’assetto migliore per tentare l’assalto all’ennesimo titolo nazionale; ma occhio a pensare che l’EA7 sia così favorita per lo scudetto. Le V Nere infatti, fino a prima dei playoff, sembravano destinate ad arrivare in fondo con meno fatica rispetto a quella poi fatta, con un’Eurolega giocata al meglio delle proprie possibilità e finita al play-in e un campionato chiuso davanti a tutti, con grande autorità.

E’ facile pensare che si possa arrivare a gara 5, con una serie di composizioni tattiche che via via potrebbero cambiare l’ordine delle cose. Importante sarà anche la forma dei giocatori di entrambe. Per Messina tutti a disposizione mentre Banchi deve ancora fare i conti con le condizioni di Lundberg e Zicic, che destano ancora perplessità rispetto a un loro impiego nel primo match di questa ormai solita finale scudetto.