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Il 26° turno di campionato, chiusosi lunedì sera con il posticipo tra Bologna e Cantù, ha lasciato in eredità un quintetto di certezze. Giocatori che più volte hanno fatto capolino in questa pagina e che, in certi casi, si giocano la possibilità di vincere premi individuali al termine della stagione regolare. Mi riferisco a Ramsey e Burnell, in lizza per i premi di MVP e Miglior sesto uomo del torneo. Con loro troviamo Iroegbu, autore di una prova strepitosa nel successo di Varese su Sassari, Echenique che firma il successo di Reggio Emilia su Cremona e Carsen Edwards, tornato a disputare una prova da leader nel successo della Virtus Bologna su Cantù.

Playmaker – Ike Iroegbu

A Varese ci hanno fatto l’abitudine a prestazioni del genere, ma non solo li. Se ne è accorta, da tempo, anche l’intera Serie A, che vede Ike Iroegbu al quinto posto tra i migliori realizzatori del massimo campionato, con 16.3 punti di media. Contro Sassari è, ancora una volta, lui il leader dell’Openjobmetis: 29 punti (3/5 da due, 4/9 da tre, 11/12 ai liberi), 2 rimbalzi, 8 falli subiti, 8 assist e 34 di valutazione. Miglior prestazione stagionale per punti segnati, assist e valutazione e, attualmente, un posto tra i playoff di LBA per sé e la sua squadra. La corsa è ancora nel vivo, ma il successo su Sassari ha messo Varese in una posizione in cui può decidere del proprio destino: con una vittoria di vantaggio su Trento e Cremona, i biancorossi possono guardare avanti con fiducia, anche se la partita giocata in più rispetto alla Dolomiti Energia potrebbe consentire alla formazione trentina di raggiungere e superare i varesini in caso di arrivo a pari punti (Trento ha vinto entrambi gli scontri diretti). Ad ogni modo, Iroegbu si è ritagliato non solo un posto in questo quintetto settimanale, ma anche una menzione speciale per tutto il campionato disputato.

Guardia – Carsen Edwards

Dopo una serie di partite sottotono, il go-to-guy della Virtus Bologna è tornato. Straripante la sua prova nella vittoria delle V Nere su Cantù. 34 punti con 4/11 da due, 7/12 da tre, 5/6 in lunetta, 2 rimbalzi, 4 assist, 3 falli subiti e 22 di valutazione. Nonostante i diversi errori al tiro, è tornata una prestazione di alto livello da parte del giocatore di riferimento della formazione bolognese, pronto (forse) a caricarsi la squadra sulle spalle nella fase decisiva del campionato, quella che porterà la Virtus a giocarsi la possibilità di ricucirsi sul petto nuovamente lo scudetto.

Guardia – Jahmi’us Ramsey

Affezionato a questa Top 5, Ramsey continua a far registrare numeri da capogiro, che lo fanno restare saldamente al comando della classifica dei marcatori di LBA. Nell’ampio successo di Trieste a Udine, che conferma la squadra giuliana ai prossimi playoff (non ancora certi, ma molto vicini), l’esterno americano chiude con 20 punti (5/7 da due, 3/6 da tre, 1/1 in lunetta), 3 falli subiti), 2 rimbalzi, un recupero, 4 assist e 22 di valutazione. Impossibile non inserirlo tra i candidati al titolo di MVP del torneo: giocatore in grado di costruirsi canestri dal nulla, di prendersi responsabilità e di creare per i compagni. Il suo acquisto è stato azzeccatissimo da parte della dirigenza triestina, che ad oggi purtroppo non sa cosa sarà del futuro, si Ramsey e della società stessa.

Ala grande – Jason Burnell

Due di fila, Jason ci sta facendo l’abitudine ad entrare nella nostra Top 5 di fine turno. E questa settimana il posto da ala non può che essere suo. L’americano mette a referto la miglior prestazione in carriera in LBA: 28 punti (5/11 da due, 4/6 da tre, 6/7 ai liberi), 5 falli subiti, 5 rimbalzi, 4 recuperi, 2 assist e 30 di valutazione. In lizza per chiudere la stagione come miglior sesto uomo della stagione, è tra i perni della Germani Brescia che si conferma prima forza del campionato in coabitazione con la Virtus Bologna. Giocatore sontuoso, utile in difesa e, in serate come quella del Taliercio, eccelso in attacco. Un tuttofare che per Brescia può valere altri playoff da protagonista.

Centro – Jaime Echenique

Meno presente in questa pagina, solitamente, rispetto ai suoi “compagni” di quintetto, Jaime Echenique si fa notare nel successo della sua UNA Hotels Reggio Emilia sulla Vanoli Cremona grazie a una prova molto sostanziosa. Il centro colombiano spicca in un weekend nel quale i lunghi non hanno riportato cifre incredibili: 19 punti, 6 rimbalzi, 3 stoppate, 2 falli subiti e 26 di valutazione, ma soprattutto delle percentuali al tiro pazzesche. 8/10 da due e 3/4 in lunetta, per un giocatore che viaggia in questo campionato col 60.6% da dentro l’area dei 6,75 e il 64.5% dalla lunetta. La sua annata lo inserisce tra i centri di riferimento del torneo, anche se i suoi numeri non lo vedono spiccare nelle classifiche individuali al pari di colleghi come Bilan e Ballo. Eppure, Echenique è stato in grado di fare la differenza nel pitturato anche contro squadre di più alta caratura, come la Virtus Bologna (27 punti all’andata, 15 al ritorno) e la Germani Brescia (12), avendo la meglio nel confronto diretto con il capolista della classifica di valutazione e rimbalzi della Serie A, Miro Bilan.