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La 23a giornata accorcia la classifica in vetta, con Brescia, Venezia e Milano che riducono il proprio svantaggio dalla Virtus Bologna, sconfitta nettamente a Reggio Emilia dalla UNA Hotels, che però sorprendentemente non manda nessuno dei suoi uomini nella Top 5 settimanale. Delle squadre citate, nei nostri migliori giocatori del weekend troviamo solo Stefan Nikolic (Venezia) e Miro Bilan (Brescia), accompagnati da un tris di elementi per i quali è insolito trovarsi su questa pagina.

Playmaker – Briante Weber

Treviso torna a vincere dopo sette partite di astinenza e lo fa contro una possibile candidata ai playoff, Cremona, che però con questa caduta potrebbe veder sfuggire le proprie chances di raggiungere la post season (Vanoli a 16 punti con l’ottavo posto a 18). Ma la cosa più importante, per la Nutribullet, è che le contemporanee sconfitte di chi la precede (Cantù e Sassari), consentono di tenere vive le speranze salvezza, ora lontane “solo” due vittorie. A condurre la squadra al successo è stato principalmente il play americano Briante Weber, autore di una prova da 21 punti con 5/11 da due, 1/1 da tre, 8/8 ai liberi, 4 rimbalzi, 3 recuperi, 4 assist, 7 falli subiti e 29 di valutazione. Arrivato in Veneto a campionato in corso, Weber viaggia a 14.2 punti di media con dei picchi di quattro partite oltre i 20. È quel tipo di giocatore in grado di saper trascinare la squadra, conosce bene il campionato (ha giocato a Reggio Emilia e Sassari) e può essere il grimaldello di Treviso per andare a caccia di quella che ancora oggi sembra una salvezza impossibile.

Guardia – Rasir Bolton

Napoli era in crisi nera, Alessandro Magro sembrava sull’orlo dell’esonero e invece è arrivata una vittoria su Varese, diretta concorrente per i playoff e ora lontana solo una vittoria. Nel roboante 104-75 con cui la Guerri supera l’Openjobmetis spicca la doppia doppia di Rasir Bolton, che chiude con 19 punti, 10 rimbalzi e 30 di valutazione. Miglior prova stagionale per l’esterno statunitense, che tira con l’83% da due, il 50% da tre, serve 5 assist, subisce 8 falli e raccoglie ben 9 rimbalzi difensivi, numero insolito per un giocatore che si muove tendenzialmente lontano dal ferro, almeno in difesa. Capacità, questa, che lo rende assai duttile e ne fa una mina vagante per gli avversari. La sua stagione fin qui dice 14.8 punti a partita col 55.6% da due, 3.5 rimbalzi e 4 assist di media. La corsa di Napoli ai playoff è ancora viva e in questa occasione il merito è in buona parte di questo ragazzo classe 1999, nato a Petersburg.

Ala piccola – Brekkott Champan

Tortona continua la propria corsa ai primi quattro posti della classifica (attualmente è quinta a quattro lunghezze da Milano e Venezia, appaiate al terzo posto a 32 punti), e lo fa battendo agevolmente Cantù. A trascinare la squadra di Fioretti ci pensa Brekkot Champan, che per la prima volta entra nella nostra Top 5. Per lui ampiamente la miglior prova stagionale: 28 punti in 17 minuti con 3/3 da due, 7/7 da tre e 1/1 ai liberi, cui aggiunge 3 rimbalzi, un assist e 3 falli subiti. Valutazione complessiva, 31. Una prestazione balistica perfetta, senza errori dal campo, che lo lancia verso un finale di stagione da potenziale protagonista. La sua annata è stata fin qui tutt’altro che semplice, con un massimo di 13 punti realizzati in una partita, unica nella quale è andato in doppia cifra prima di questa occasione. Che sia stata una meteora non lo sappiamo, ma sicuramente Fioretti ora ha un giocatore in più dal punto di vista morale, che potrebbe dare una grossa mano da qui a fine stagione.

Ala grande – Stefan Nikolic

Da numero 4 del nostro quintetto ecco comparire un’altra faccia nuova: Stefan Nikolic, che nel successo della Reyer Venezia sul campo di Trieste è stato protagonista. Per lui 17 punti in 28 minuti di gioco, con 5/5 da due, 2/2 da tre, 1/2 in lunetta, 6 rimbalzi, un assist, un recupero, un fallo subito e 22 di valutazione. Perfetto dal campo, Nikolic mette a referto la propria miglior prestazione stagionale. Come detto per Champan, anche in questo caso parliamo di un giocatore che non ha sempre avuto ampio spazio nelle rotazioni di Spahija, ma ha saputo ritagliarsi un ruolo all’interno di un roster abbastanza profondo come quello dell’Umana. I 28’ sul parquet sono il massimo stagionale, così come lo sono i 17 punti e i 22 di valutazione. Sfruttando il giro a vuoto di Wiltjer (2 punti contro Trieste), ha saputo prendersi le proprio responsabilità (e a volte quelle dei compagni) facendosi trovare estremamente pronto. Come per Fioretti con Champan, Spahija sa di poter contare su di lui da qui alla dei playoff, cosa fatta (anche matematicamente) per la Reyer.

Centro – Miro Bilan

Chiudiamo il quintetto con il giocatore più presente nella storia di questa rubrica: Miro Bilan. Nel bel successo della Germani Brescia sul campo di Trento, il centro bosniaco mette a referto 21 punti (8/11 da due, 5/8 in lunetta), 10 rimbalzi, 2 recuperi, un assist, 7 falli subiti e 29 di valutazione. Ormai abbiamo poche parole per descriverlo, perché chi ci legge sa benissimo quali sono le sue caratteristiche. Quello che aggiungiamo in questa occasione è che al momento Bilan è il numero 1 in campionato per valutazione, rimbalzi difensivi, offensivi e complessivi e per percentuale al tiro totale (59.9%). Anche in questa stagione il centro, ormai di casa a Brescia, lotta serenamente per chiudere l’annata come miglior centro del torneo.