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Dopo due bei successi nel primo turno settimanale, Virtus e Olimpia tornano in campo per proseguire nella loro corsa ai primi 10 posti della classifica, che attualmente le vede appaiate a 10 vittorie pro capite, una in meno rispetto a chi le precede: Olympiacos, Zalgiris e Stella Rossa. Una situazione che continua progressivamente in maniera abbastanza costante e che porta le due compagini nostrane a essere sempre sul pezzo per provare ad approfittare di qualche passo falso di chi le precede (lo scontro diretto vinto da Bologna sullo Zalgiris, ad esempio, è stato un bel passo in tal senso nel caso di un arrivo a pari punti). Nel 21° turno le V Nere vanno ad Oaka, dove poche ore fa l’EA7 ha vinto una delle partite più belle della sua stagione europea, mentre i ragazzi di Poeta saranno impegnati in casa contro l’Anadolu Efes, relegato all’ultimo posto della classifica e pertanto occasione d’oro per dare continuità al bel risultato ottenuto ad Atene.

Panathinaikos AKTOR Atene – Virtus Bologna

La squadra italiana è tornata a stare a una sola vittoria dalla top 10 superando lo Zalgiris all’inizio di questa settimana, e cercherà un’altra serata eroica da Derek Alston Jr., che nelle ultime due uscite ha viaggiato a 20 punti di media. L’altra notizia positiva per Ivanovic è il rientro di Carsen Edwards, pronto a riprendere il suo duello a suon punti realizzati con la stella dei Greens, Kendrick Nunn: il primo aveva avuto la meglio quando le squadre si erano incontrate l’ultima volta a ottobre, segnando 22 punti e portando la sua squadra alla vittoria per 92-75. Il Panathinaikos, dal canto suo, deve prendersi più cura della palla dopo aver commesso ben 17 palle perse nella sconfitta di martedì contro Milano, e farebbe bene a seguire il modello di costanza fornito dal veterano Kostas Sloukas (10 assist con 1 palla persa nell’ultima volta). Per la Virtus una gara sulla carta molto complessa, ma che la squadra bianconera sa di potersi giocare a viso aperto, così come sta facendo in ogni occasione europea di questa stagione.

EA7 Emporio Armani Milano – Anadolu Efes Istanbul

“Giocare contro l’EA7 Emporio Armani in trasferta è sempre difficile. Sono molto aggressivi in ​​casa e arrivano con grande fiducia dopo aver battuto il Panathinaikos. Questa partita è molto importante per noi e sarà un buon test per dimostrare che possiamo essere competitivi contro chiunque. Ogni giocatore deve essere sulla stessa lunghezza d’onda, sapendo che affrontiamo una grande squadra con giocatori di talento in ogni ruolo”, le parole di Pablo Laso, coach dell’Efes alla vigilia della sfida contro Milano. Moniti per un gruppo che sta facendo molto male e che non vince da 5 turni (successo esterno a Kaunas sullo Zalgiris). L’andamento altalenante non ha mai consentito all’Efes di trovare continuità, facendogli collezionare appena 6 successi su 20 gare disputate in Eurolega. Un cammino arrancante del quale Milano deve approfittare, dando invece seguito alla bella vittoria di Atene sul Pana. Poeta sembra sempre più al comando delle operazioni biancorosse e, col suo spirito scanzonato ma una preparazione impeccabile su ogni gara da giocare, sta conducendo al meglio una formazione che sembra aver trovato ormai nuove gerarchie. Brooks, spesso relegato a gregario da Messina, è ad oggi il giocatore forse più determinante dell’attacco meneghino, Shields ha ritrovato la verve di un tempo senza però prendersi tutti quei tiri come faceva allora, LeDay e Bolmaro sono certezze e viaggiano con ottime percentuali, Nebo una colonna in area e Guduric è cresciuto molto nel corso delle partite. Senza contare l’ottimo apporto di Ellis dalla panchina, così come quello di Booker e Ricci, mentre chi sembra un oggetto fuori posto è Lorenzo Brown, decisivo si contro il Pana, ma tendenzialmente spesso in difficoltà dopo l’infortunio. Nelle sue 8 partite giocate in questa stagione di EL, appena due in doppia cifra, con minutaggi che in sole tre occasioni hanno superato i 20 minuti, segno che il playmaker designato per essere l’erede del Chacho Rodriguez a Milano, non sta rispettando la aspettative, ma è comunque inserito in un contesto, che nel complesso funziona meglio che in anni passati.